12/06/2026
🌼💛 Finalmente è sbocciato, i bordi delle strade e dei prati ne sono pieni e regala macchie gialle al paesaggio di campagna: l'Iperico.
L'ho raccolto e messo in olio d'oliva per realizzare
l'oleolito, che viene ottenuto grazie all'esposizione solare per almeno 40 giorni.
L'olio assumerà il caratteristico colore rosso e un odore pungente.
Ho staccato i fiori dagli steli (non vanno assolutamente lavati) e messi in barattoli riempiti poi d'olio, dove il suo principio attivo, l'Ipericina verrà sprigionata permettendo così all'olio di arricchirsi delle sue proprietà, antibiotiche, antisettiche, antivirali, lenitive, antifungine, per la pelle arrossata e scottata.
Ha potere cicatrizzante e emolliente.
I barattoli verranno esposti al sole con una garza stretta sopra, in modo da permettere all'umidità contenuta nella pianta di evaporare e non irrancidire l'olio.
💛 La scelta del tipo di olio da utilizzare va fatta in base all'utilizzo che se ne vuole fare. Se volete usarlo puro sulla pelle l'olio di oliva, mandorle dolci e riso vanno benissimo, per creme consiglio mandorle e riso perché sono più leggeri, per unguenti e burri si prestano bene oliva, riso, mandorle e anche il girasole alto oleico.
Una volta pronto verrà filtrato e usato come ingegnere principale per unguenti, creme, burrocacao e burri corpo.
💛 Oltre all'oleolito in oli classici potete fare estrazioni in oli differenti e poi abbinarli tra loro.
Se desiderate una maggiore concentrazione dei principi attivi nei vostri prodotti potete utilizzare anche l'olio di cocco (sempre che i vostri preparati lo contengano) oppure l'olio di ricino che nei burrocacao si presta benissimo per dare una maggior lucidità alle labbra e ha una tenuta maggiore sulla pelle.
Questi andranno sempre esposti al sole come gli altri oli.