03/09/2026
Nei corsi di marketing si parla spesso di crescita, di sistemi per scalare, di delega e di come rendere un’attività capace di funzionare anche senza di te.
A un certo punto mi è stato consigliato di delegare la parte manuale e creativa del mio lavoro: quella in cui taglio, ricamo, assemblo e trasformo ciò che ho immaginato in qualcosa di reale.
È stato allora che ho capito che quel modello di crescita non era il mio.
La Stanza nel Bosco è nata perché volevo disegnare e creare con le mie mani. Se per farla diventare più grande dovessi allontanarmi proprio da questa parte, finirei per costruire un lavoro nel quale non vorrei più stare.
Desidero che cresca abbastanza da sostenermi bene. Voglio renderla più organizzata, più solida e capace di raggiungere sempre più persone. Alcune attività possono essere affidate ad altri, ma non voglio che il mio ruolo si riduca a dirigere qualcuno che realizza al posto mio ciò che ho creato.
Non mi interessa che La Stanza nel Bosco diventi gigante.
Mi interessa che abbia la misura giusta per essere un lavoro vero, sostenibile e ancora profondamente mio.
Forse il successo non consiste sempre nel produrre di più.
A volte consiste nel riuscire a vivere bene facendo ancora ciò che ci ha spinto a cominciare.