Au Goût de la Liberté

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Au Goût de la Liberté Bières et cafés «au goût de liberté»

Al gusto della libertà: esperienze culinarie in libertà
Cucina creativa e senza regole: un posto che propone piatti originali e innovativi, senza seguire rigide tradizioni culinarie

07/10/2025

Green Food Catering: ristorazione su misura per ogni contesto 🌿

Il catering oggi non è più solo servizio: è qualità, cura e capacità di adattarsi a realtà diverse.
Green Food Catering porta questa filosofia in ogni ambito:

🍽️ Strutture sanitarie – Menù personalizzati, massima attenzione a igiene e tracciabilità.
🏫 Scuole – Educazione alimentare con menù stagionali, inclusivi e sostenibili.
☕ Eventi aziendali – Coffee break, light lunch e buffet professionali per meeting e conferenze.
🎉 Cerimonie – Emozione e raffinatezza con banchetti tematici, allestimenti curati e servizio dedicato.

✨ Un pasto alla volta, trasformiamo la ristorazione in un’esperienza.

📞 Contattaci:
+39 0669377046 – Supporto Clienti (Lun-Sab: 9:00 – 18:00)
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Il 23 settembre 1985 Giancarlo Siani veniva ucciso sotto la sua casa, nel quartiere Vomero di Napoli.
27/09/2025

Il 23 settembre 1985 Giancarlo Siani veniva ucciso sotto la sua casa, nel quartiere Vomero di Napoli.

Il 23 settembre 1985 Giancarlo Siani veniva ucciso sotto la sua casa, nel quartiere Vomero di Napoli.
Nato a Napoli nel 1959 da una famiglia appartenente alla classe media, si diploma con il massimo dei voti e intraprende tanto la carriera universitaria, quanto
quella giornalistica.
Mandato come inviato a Torre Annunziata si trovò di fronte una realtà estremamente degradata. Le attività produttive in quel periodo erano in crisi e c’era un alto
tasso di disoccupazione. Le organizzazioni criminali approfittarono della situazione economica del territorio per acquisirne la totale egemonia.
Nel giro di poco tempo la zona divenne un punto di snodo fondamentale per la droga e il mercato ittico illegale. Inoltre fu anche un discreto punto di reclutamento di nuovi killer da spedire in giro per tutta l’area campana.
In quegli anni in tutta la regione si scatenò una delle più sanguinose guerre di camorra della storia repubblicana. Tra il 1979 e il 1984 ci furono 769 vittime. Le due fazioni che si fronteggiavano erano la NCO (Nuova Camorra Organizzata) guidata da Cutolo e la Nuova Famiglia (un cartello di famiglie frammentato al suo interno affiliato a Cosa Nostra).
I boss di Torre erano affiliati al secondo gruppo.
Giancarlo con la sua penna iniziò ad analizzare la condizione dei tossicodipendenti e delle loro famiglie. Denunciava la completa assenza di prospettive che avevano le famiglie per ti**re fuori i ragazzi dal vortice nero della droga, criticava l’assenza di strutture sociali volte perlomeno ad arginare il fenomeno. Oltre a ciò indagò il fenomeno della camorra al suo interno e i rapporti che intercorrevano tra essa, la popolazione ed il mondo politico locale. Indagò infine sul terremoto e la gestione dei fondi per la ricostruzione.
Tutte queste accurate analisi elaborate dal giovane giornalista diedero estremamente fastidio ai capi dei clan, perciò il 23 settembre 1985 Giancarlo fu ucciso sotto la propria abitazione con diversi colpi alla testa.
Per il suo omicidio furono condannati come mandanti i boss Lorenzo e Angelo Nuvoletta e Luigi Baccante.

Cronache Ribelli

Parliamo di mafie e antimafie in "Disonorate società. Info nel primo commento.

QUESTO GRAN SINDACO DI terni🤬🤬🤬🤬
27/09/2025

QUESTO GRAN SINDACO DI terni🤬🤬🤬🤬

Questo essere è il sindaco di Terni.
Si definisce “un centrista, un democristiano”, in realtà è soltanto il più indegno rappresentante di istituzioni che fanno vomitare. Come fa a definirsi democratico un paese che permette a questi esseri di partecipare alla vita politica? Come fanno le persone a sedersi al fianco di questa aberrazione dentro i consigli comunali, le giunte?
Il posto di uomini come questo è la fogna della storia.
E prima o poi ce li ricacceremo tutti.

MALDETTI
27/09/2025

MALDETTI

Il 25 settembre 2005 Lino Aldrovandi e sua moglie Patrizia si svegliano all’alba e vedono che Federico, il loro figlio diciottenne, non è rientrato.
Secondo la ricostruzione della polizia, alle 6 del mattino, la volante Alfa3 arriva in via dell’Ippodromo dopo alcune chiamate dei residenti al 118. I due agenti trovano un ragazzo “dal collo taurino e con gli occhi fuori dalle orbite” che appena si avvicinano li aggredisce salendo perfino sul tetto della macchina, da cui poi cade sbattendo il ventre contro la portiera. Allora gli agenti si chiudono nella vettura e chiamano aiuto. Arriva la volante Alfa2 con altri due agenti. Anch’essi sono aggrediti da Federico. I quattro poliziotti a quel punto usano i manganelli sulle gambe del ragazzo solo per sbilanciarlo, metterlo a terra e ammanettarlo. Il tutto in 6-7 minuti. Intanto arriva un’ambulanza che constata la morte del ragazzo. La polizia sostiene che il decesso sia causato da un infarto, provocato dalle sostanze assunte da Federico nella notte e dall’agitazione conseguente al controllo.
Ma quando i familiari vedono Federico all’obitorio, sfigurato e massacrat0 da 54 ferite sul corpo, capiscono che non è andata come gli dicono. Patrizia apre un blog per raccontare la vicenda del figlio, che in poco tempo riaccende l’attenzione sul caso. Intanto i legali della famiglia iniziano nuove indagini e presto vengono fuori alcune testimonianze di abitanti di via dell’Ippodromo che parlano di un pestaggio selvaggio e denunciano di aver visto gli agenti sopra il corpo di Federico anche quando lui gridava “basta, smettetela”. Le testimonianze fanno aprire un processo da cui emergono una serie di fatti sconcertanti. Compaiono i manganelli con cui Federico è stato picchiato; rotti, non sono mai stati consegnati al magistrato. Saltano fuori le trascrizioni delle conversazioni tra gli agenti delle volanti e il centralino del 118, in cui viene detto “lo abbiamo bastonato di brutto” e da cui si capisce che in realtà la “colluttazione” tra agenti e Federico è durata mezz’ora, precedendo le chiamate dei residenti. Infine, ricompare la foto dell’autopsia relativa al cuore di Federico, che dimostra come la morte sia causata da anossia posturale. Ovvero come il fascio di His, conduttore dell’impulso cardiaco, sia stato compresso da una pressione violenta. provocando così l’arresto del cuore.
Alla fine di tutti i gradi di giudizio i quattro poliziotti saranno condannati a 3 anni e 6 mesi di carcere per omicidi0 colposo. Nessuno sconterà la pena. In seguito altri 3 agenti saranno condannati per aver depistato le indagini.

Cronache Ribelli

A Federico e ad altri 364 vittime delo stato è dedicato "Morire di Stato". Info nel primo commento.

BELLLLLLLLLLLLLEEEEEEEEEEEE
27/09/2025

BELLLLLLLLLLLLLEEEEEEEEEEEE

Tennis: seconda Billie Jean King Cup consecutiva per l'Italia.
Con un secco 2-0 le azzurre si impongono sugli USA grazie alle prestazioni maiuscole di Elisabetta Cocciaretto e Jasmine Paolini rispettivamente contro Emma Navarro e Jessica Pegula.

Tyra Grant, Lucia Bronzetti, Elisabetta Cocciaretto, Sara Errani, Jasmine Paolini guidate dalla capitana non giocatrice Tathiana Garbin hanno portato a casa il secondo alloro consecutivo nella prova a squadre.

Donne che fanno squadra anche in sport individuali non mancano sotto il nostro tricolore.

27/09/2025
grande cooperativa
27/09/2025

grande cooperativa

20/08/2025

“𝑳𝒆 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒗𝒐𝒈𝒍𝒊𝒐𝒏𝒐 𝒍’𝑬𝒖𝒓𝒐𝒑𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒆𝒏𝒕𝒊𝒕𝒂̀ 𝒄𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒖𝒎𝒂𝒏𝒂 𝒅𝒆𝒗𝒐𝒏𝒐 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒗𝒊𝒗𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒄𝒊𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒊 𝒍𝒐𝒓𝒐, 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒍’𝒂𝒅𝒆𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆 𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒍𝒂𝒃𝒐𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒄𝒊𝒂𝒔𝒄𝒖𝒏𝒂, 𝒖𝒏𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂̀ 𝒄𝒉𝒆 𝒇𝒐𝒔𝒔𝒆 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒂𝒓𝒕𝒂 𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒏𝒆𝒊 𝒄𝒖𝒐𝒓𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒔𝒐𝒑𝒓𝒂𝒗𝒗𝒊𝒗𝒆𝒓𝒆”.

Nasceva oggi 20 agosto 1902, Maria De Unterrichter Jervolino, una delle 21 Madri Costituenti, antifascista e protagonista della politica italiana del secondo dopoguerra.
Con il marito, mantenne contatti segreti con oppositori della guerra, subendo la sorveglianza della polizia. Eletta alla Costituente e nelle prime tre legislature, si dedicò a temi come il Mezzogiorno, l’educazione infantile e i diritti delle donne, sostenendo la legge Merlin contro le case di tolleranza.
Fondò il Comitato italiano per la difesa morale e sociale della donna e fu presidente dell’Opera Nazionale Montessori dal 1947 al 1975.
Nel 1963 si ritirò dalla politica per dedicarsi alla pedagogia.

12/06/2025

📌 MEMO IMPORTANTE!

⏰ Da DOMANI mattina si parte presto… e con gusto!

🌞 Sabina Food House apre anche a colazione, tutti i giorni dalle ore 7.00!

☕️ Colazioni come si deve:
caffè bollente, cappuccini cremosi, dolci appena sfornati e quel profumo irresistibile che ti accompagnerà tutta la mattinata!

💛 Inizia la giornata nel modo migliore: vieni a fare colazione da noi!

Ti aspettiamo! 🍩✨

SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
18/05/2025

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📕LE SORELLE DI LISISTRATA di Federico Baccomo
Italia, domani, anzi oggi. Era nell’aria da un po’ e alla fine è successo: il neonato governo di destra, guidato dal presidente del Consiglio Diego Cederna, ha approvato la cosiddetta “Legge della Buona Vita”, che spazza via la storica Legge 194 del ’78 sull’interruzione volontaria di gravidanza: in Italia l’aborto diventa reato. Tra le tante voci che si levano in protesta, c’è quella di Gaia Zavattini, giovane parlamentare dell’opposizione, che, impotente e amareggiata, posta sui social uno sfogo che suona come una chiamata alle armi. Rievocando l’antica ribellione di Lisistrata, la protagonista della più celebre commedia di Aristofane, invita le donne a sottrarre il loro corpo al desiderio degli uomini, a fare un vero e proprio sciopero del sesso fino a quando quella mostruosa legge, che proprio sul corpo delle donne agisce, non sarà cancellata. Quello di Gaia è uno slancio impulsivo figlio di rabbia e frustrazione, ma l’iniziativa diventa inaspettatamente virale, attirando un numero enorme di adesioni femminili, che cresce di giorno in giorno. È l’inizio di una feroce battaglia che vedrà il paese spaccarsi a metà, diviso tra il movimento delle Sorelle di Lisistrata, guidato dalla pacifica ma risoluta Gaia, e i sostenitori della Legge della Buona Vita, capeggiati dal cinico premier e da un esagitato ministro della Famiglia. Le conseguenze sociali e politiche dello scontro saranno più assurde e violente di quanto chiunque avrebbe potuto prevedere. Federico Baccomo sfodera la sua penna più brillante, caustica e dissacrante e inventa una geniale provocazione letteraria: un romanzo che risuona come un’inquietante profezia.





👉Passate in libreria per altri consigli di lettura!





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