30/08/2026
I Baci di Siena
Ogni dolce ha la sua storia, ma quella dei Baci di Renzo del Bar Siena racconta tante cose oltre al dolce e ci riporta indietro a un’Italia che non c’è più.
Siamo a metà degli anni ’50 del secolo scorso. L’Italia è finalmente ripartita dopo la guerra e c’è una gran voglia di novità un po’ ovunque.
Anche nel cuore di Siena, in via Malavolti, dove Renzo gestisce un piccolo locale dal nome piuttosto inequivocabile: Bar Siena.
È lì che comincia a preparare qualcosa di nuovo. Pochi ingredienti di qualità: panna fresca del lattaio di Vallerozzi, arancia candita, torrone Sperlari e cioccolato Pernigotti, tutto racchiuso in una carta colorata e brillante.
Nascono i Baci di Siena.
Oggi cinque ore per preparare questo dolce possono sembrare un’eternità. Allora, senza neppure una montapanna, erano semplicemente il tempo necessario. E di tempo dovevano passarne parecchio in quel laboratorio, perché nei giorni migliori si arrivava a prepararne 1.500.
Costavano 50 lire e il loro successo superò ben presto le mura della città.
Con il tempo i Baci sono entrati a far parte del tessuto di Siena. Oggi sono tantissimi i bar, le pasticcerie e le gelaterie che continuano a proporli e ognuno, negli anni, ci ha messo qualcosa di suo.
C’è chi ha cambiato qualche ingrediente, chi le proporzioni, chi il modo di prepararli.
Più di settant’anni dopo, a Siena continuiamo a chiamarli Baci.
Renzo non aveva inventato soltanto una ricetta. Aveva regalato un dolce alla sua città.
Grazie ad Alberto Tilli per aver condiviso questa storia e la ricetta originale dei Baci di Siena.
È anche grazie a lui se oggi possiamo raccontarvela così.