14/10/2026
๐LโARTE E UNA COSA FORMIDABILE: CONSENTE AGLI IDIOTI
me compreso, di capire.
Mentre la scienza e la filosofia richiedono una preparazione tecnica, unโalfabetizzazione linguistica per entrare nei meccanismi che propongono, lโarte ha questa qualitร fantastica: parla anche a chi non sa.
Lโarte va percepita, non va capita.
ร un percorso iniziatico fenomenale: un percorso di riconoscimento attraverso meccanismi alternativi e cortocircuiti mentali.
Lโarte รจ veramente un virus:
cambia la nostra visione, la nostra sensazione, la nostra comprensione attraverso meccanismi incredibilmente complessi.
Questo pone una domanda drammatica.
Io reputo che Luigi Nono e Berlioz siano stati grandi musicisti, perรฒ sono musicisti che vengono compresi soltanto da chi ha imparato la lingua nella quale suonano, cantano o si esprimono, la domanda รจ:
" ร questo il destino della musica? ...Forse no.
Il destino della musica e degli artisti รจ quello di rimanere sempre capaci di comunicare trasversalmente:
a chi le cose le sa e a chi non le sa affatto.
Questa comunicazione passa attraverso le viscere.
Noi non guardiamo soltanto con gli occhi, non ascoltiamo soltanto con le orecchie, guardiamo attraverso lo stomaco, attraverso il cuore, attraverso il cervello.
Usiamo gli occhi come strumento di penetrazione, come strumento di raccolta delle informazioni.
Questo รจ il percorso dellโarte.
โ Philippe Daverio, storico dellโarte
Accanto a lui una mia opera :
LILLIUMRED ,
( residente alla Fondazione EFFETTO ARTE)
Opera del progetto collezione
"Il linguaggio dei Fiori )