Diario di Cucina

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Diario di Cucina Expat-Mamma in Francia da 12 anni. Benvenuti nella mia cucina e tra le pagine di questo diario. Mi chiamo Paola, ho 45 anni di cui 36 vissuti a Roma. Insomma...

La famiglia paterna è siciliana, quella materna è marchigiana e io da circa 8 anni mi sono trasferita in Francia.

30/09/2026

La ricetta c’è ☕️🌰
Adesso devo fare la parte facile: mettere insieme tutto il materiale, riordinare gli appunti, sistemare foto e video… e rifare questa bellezza almeno un altro paio di volte, perché una ricetta sul blog deve essere una ricetta che posso davvero affidarvi.

Poi, finalmente, il Panettone al Caffè e Nocciole (con inserto croccante al pralinato) sarà online.

Nel frattempo vi lascio il taglio. Perché quello non potevo tenerlo per me 😉

E faccio una promessa - da marinaio? - : quando sarà tutto pronto, ci facciamo una panettonata al caffè in diretta Instagram. Ormai impastare panettoni insieme a voi è un appuntamento irrinunciabile ❤️

23/09/2026

Prima infornata con un lievitato ancora estivo. La ricetta albicocche e mandorle che trovate sul blog in versione Colomba 2026.
Sfrutto una vendita dí beneficienza per le prime prove e per testare la formula del nuovo panettone al caffè (che ho intenzione di pubblicare per questo Natale 2026). Quindi, se vi piace il caffè e volete darmi un po’ di fiducia, restate con me ✌️☺️

18/09/2026

Il taglio non è estetica. È una tappa tecnica e funzionale al risultato che vogliamo.
Il taglio è la canna fumaria dell’impasto, è dove convogliano i gas. Determina quindi lo sviluppo e l’alveolatura.
I pani decorati con cento taglietti sviluppano e fioriscono meno di pani con un taglio unico.
Tagli troppo laterali impediscono la corretta incanalatura e fuoriuscita dei gas: pane meno sviluppato e meno alveolato.
Se tagli verticalmente o tagli orizzontalmente, se decori la pagnotta… stai cambiando il risultato finale.

18/09/2026

Il taglio non è estetica.
È la canna fumaria dell’impasto. È dove i gas convogliano. Per questo motivo il taglia influenza la fioritura (lo sviluppo) della pagnotta in forno.
Pani decorati da cento taglietti sbocceranno meno di pani con un taglio solo.
Lo stesso vale per tagli troppi laterali.
Insomma, se volete avere maggior sviluppo in forno fate il taglio centrale: ne gioverà sviluppo e alveolatura.

08/08/2026

Se vi piace il sesamo, ecco un’idea per usarlo nel pane:
mettete 1 cucchiaio di semi di sesamo nero in ammollo per qualche ora e comprate la “pasta” di sesamo nero (per intenderci: la Tahina è la pasta di sesamo bianco).
Dopo aver impastato come al solito, stendete l’impasto sul tavolo inumidito e spalmatelo di pasta di sesamo (una pagnotta di 400g di farina ne vuole circa 2 cucchiai), poi scolate bene i semi ammollati e spargeteli sull’impasto.
Richiudete l’impasto su se stesso e mettete nel contenitore per la massa. Continuare come al solito con la lievitazione/formatura/appretto e cottura.

04/08/2026

Il pain d’épice tradizionale (pan di zenzero, pane speziato) è fatto solo di farina di segale integrale e di miele 🍯 eppure morbidissimo.
La “pasta madre” del pan di zenzero si prepara qualche mese prima (almeno 2 mesi fino a un anno prima) con:
1 kg di farina di segale integrale
1,5 kg di miele
30 g di miscela di spezie per il pan di zenzero (cannella, anice, zenzero, noce moscata e chiodi di garofano)

Si mescola il tutto con la foglia fino a completa omogeneizzazione e si mette in un contenitore chiuso e a temperatura ambiente (10-25°C) fino al momento di usarlo.

La ricetta è il procedimento finale ve la do a Dicembre: intanto fate questa la pasta madre 😉

Noi lo abbiamo apprezzato moltissimo lo scorso Natale, e per quest’anno ho molti progetti per lui!

02/05/2026

Elena fa spesso le stesse cose e in casa cominciano a lamentarsi. Ecco un’idea facile e abbastanza veloce per cambiare un po’.
Non servono neanche le dosi!

Ci sono dolci che sanno di montagna.Di estate breve, di aria fresca… e di mirtilli raccolti uno a uno.La crostata di mir...
01/05/2026

Ci sono dolci che sanno di montagna.
Di estate breve, di aria fresca… e di mirtilli raccolti uno a uno.

La crostata di mirtilli – o tarte aux myrtilles – è uno di quei dolci semplici solo in apparenza:
una base friabile, una crema delicata e una montagna di frutti che fanno tutto il resto.

In Francia è un classico delle zone alpine.
E dopo averla assaggiata lì, non potevo non rifarla a casa.

Sul blog trovi la ricetta completa, con tutti i passaggi 👇
🔗 link in bio

13/04/2026

Li ho rifatti.
Subito.
Stessi gesti, ma più consapevoli e meno dubbiosi.
Doppio stampo, doppia farcitura:
Crema al pistacchio anidra per i quadratini verdi, pralinato nocciola per le bilie.

Ieri era andata bene.
Ma non basta che venga bene una volta.

Volevo capire se era stata fortuna…
o se ho davvero iniziato a capire qualcosa:
Tempi, Temperature, Cristallizzazione, Distacco dagli stampi.

Oggi è andata di nuovo bene.
E questa volta vale di più, perché due volte di fila non è fortuna. È l’inizio di una tecnica.

In autunno prevedo dirette su cioccolato e cioccolatini colorati ❤️

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