04/10/2026
Ho deciso di riprendere in mano la carta, la penna, i colori (e la mia vita).
Non mi piace per niente l’andamento che sta prendendo l’intelligenza artificiale. Ad essere sincera fa parecchio paura.
Perché quando smetteremo di prenderci il tempo per risolvere un problema, per scrivere un testo, per immaginare come arredare una stanza, per realizzare il bozzetto di una locandina…non passerà molto tempo finché scopriremo di non esserne più capaci.
Perché il cervello e le mani hanno bisogno di allenamento continuo, altrimenti disimparano.
Oggi i social sono pieni di immagini fatti con l’intelligenza artificiale e mi chiedo che fine faranno, per dirne due, i grafici ed i fotografi se con un semplice “clic” troviamo tutto scodellato. Ovunque la stessa zuppa però eh. Immagini perfette, senza anima. Che tristezza. Ho anche visto una fiera dell’artigianato sponsorizzarsi con una locandina fatta dall’ai. (Adesso le locandine sono tutte uguali) Ma dico; promuovi l’ingegno ma il tuo “biglietto da visita” è fatto con ai?
Per questo ho deciso di remare contro; voglio riscoprire il piacere di disegnare con la penna e gli acquerelli. (Mai saputo la tecnica dell’acquerello ma non è mai tardi per imparare).
Non abbandonerò l’iPad, è un’ottimo strumento e di grande aiuto, ma voglio imparare il gusto dell’ imperfezione, di
scoprire il mondo intorno a me cogliendone l’essenza di ciò che mi colpisce in quel momento. Di non aver paura di sbagliare. Di provare e riprovare ancora. Perché la bellezza sta nell’ imperfezione, sta nel tratto unico di ognuno di noi.
Non salverò l’umanità, ma mi rifiuto di perdere la capacità di usare il mio intelletto e la gioia dello stupore.
Chi è con me?