26/08/2026
non più "dentro", non ancora "fuori" - a.d.p. 2026
Legno, polipropilene, smalto, portalampada, lampadina E27, aria, luce, burocrazia.
un involucro cieco negava la luce,
limitava lo spazio del suo appartamento di città.
nell'interno spento attuò un piano segreto:
trebbiare la luce del giorno, flirtare con quella della notte.
allora Lory incise, tagliò, avvitò, incollò:
linee, concetti, singolarità, vibrazioni: costruì
una fessura parassita di plastica e luce,
una tessitura quasi inutile di legno e affetti,
assaltò alla soglia con una appendice volenterosa, affamata,
abitò la piega tra il codice e l'illiceità.
catturò la transitorietà,
non ancora "fuori", non più "dentro".
Osservando la città contemporanea, risulta chiaro il tema conflittuale che si condensa sulle facciate degli edifici: l'appropriazione, più o meno autorizzata, dello spazio esterno attraverso la realizzazione di partizioni e/o volumi prevalentemente estranei all'organismo che li ospita o, peggio, al contesto ambientale.
L'appropriazione dello spazio pubblico avviene attraverso la costruzione di un dispositivo di superfetazione, costruttivista, che allude alla provvisorietà e all'implementabilità.
Si vuole innescare un processo di allungamento temporale dell'attraversamento della soglia, passando da un limite fisico sottile e definito ("statico") a uno diluito e indefinito ("dinamico") che determina un non-luogo di augeriana memoria.
Opera realizzata per “Il mattino ha Lory in bocca”. Una mostra sui balconi di Bari la festa dell'arte dei balconi di Madonnella - 25/31 agosto 2026 - Bari, via Dalmazia angolo via Spalato.
A cura di Francesco Paolo del Re Francesco Paolo Del Re
Organizzazione di Loredana Savino Loredana Savino
E Matteo De Napoli Matteo Reinhold De Napoli