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Il fascismo ha rappresentato l’incarnazione del «male» all'interno di un mondo in cui il «bene» appariva, nei fatti, imp...
23/03/2026

Il fascismo ha rappresentato l’incarnazione del «male» all'interno di un mondo in cui il «bene» appariva, nei fatti, impossibile da abbattere. Il regime ha cercato di violare qualcosa che, per sua natura, era impossibile violare. La ragione di questa invincibilità risiede nella povertà: è stata proprio la condizione di indigenza materiale a proteggere il mondo per secoli, rendendolo un luogo sacro che nessun "male" poteva corrompere o intaccare davvero. Nonostante tutto, persino il fascismo, in quelle forme ormai sorpassate in cui sopravvive, rappresenta un ostacolo per il nuovo capitalismo. Infatti, il potere economico moderno non ha alcuna utilità per i metodi fascisti, anzi, li considera un peso inutile che ne rallenta l'espansione. Nonostante il fascismo difenda le tradizioni del passato soltanto attraverso i discorsi e stravolga i veri valori del popolo (famiglia e religione) usandoli come propaganda, resta il fatto che il nostro territorio si sarebbe conservato integro per un periodo di tempo maggiore sotto il regime fascista prova ne è la Spagna che avendo mantenuto il franchismo più a lungo, volto al termine, ci ha abbondatemene superato sul piano civili da oltre un trentennio: peccato davvero non poterlo sopportare!”

Ugolino , seudónimo de Guido Lamberti (Nacio en Paola ,el 24 de febrero de 1940 ), es un cantautor italiano que estuvo activo en los años sesenta y setenta ...

«'Ma, che so' 'sti santini?»«Me li ha dati la parrucchiera.»«Questa la conosco, in 10 mesi di tempo ha cambiato squadra?...
22/03/2026

«'Ma, che so' 'sti santini?»

«Me li ha dati la parrucchiera.»

«Questa la conosco, in 10 mesi di tempo ha cambiato squadra?»

«Che dici?»

«Dico che questa a destra non se la filava nessuno, così è passata all’ambiente, ovvero ai verdi, ovvero europeista, ovvero alla Germania. Vuol fare la teutonica»

«Non ti capisco.»

«Parolo della piccola Greta. È una maniera per far convergere i voti degli euroscettici in anitisovranismo, orientandoli verso la dittatura di Bruxelles.»

«Ma tu sempre a pensare stai? La gente deve portare il piatto in tavola, per questo sei disoccupato.»

«Allora convieni con me che per lavorare scelgono quelli incapaci di pensare?»

Mi accorgo che mia madre cambia forma, per la mia incolumità mi allontano in zona sicura e penso, si penso, per ripicca “genetica” penso a come avrebbe commentato le vicende odierne un cronista dallo spirito vibrante del ventennio?

‘Mentre la Nazione marcia spedita verso i suoi destini imperiali, assistiamo oggi al vano agitarsi di f***e che s’indignano per lo spettacolo di un pedatore che, dimentico dell'onore, muta casacca tra compagini rivali. Lo chiamano traditore, costoro, con voce querula e smarrita! Eppure, codesti censori del dì festivo paiono non avvedersi di come il medesimo "salto della qu***ia" sia divenuto l’esercizio preferito nelle aule della politica odierna, ove la coerenza è merce rara quanto il coraggio. Giova ricordare a siffatti smemorati che il giuoco del calcio assurse a dignità di rito collettivo e fulgido strumento di nazionalismo solo sotto l'egida della Rivoluzione Fascista. Fu allora che lo sport cessò d'essere ozioso passatempo per farsi tempra dell'anima e del corpo. Ne sono testimoni imperituri i monumentali impianti sportivi — dal Foro Mussolini agli stadi di ogni italica città — che ancora oggi accolgono le gioventù nostrane; opere granitiche che il tempo non scalfisce, sebbene l'inerzia presente ne abbia, in taluni casi, ridotto l'originaria e superba capienza. L'Italia di ieri costruiva nel marmo ciò che l'Italia di oggi stenta a onorare nel cuore!’

Directed by Andrea Folino & Johnny TroddioD.O.P & Post Production: Mirko De AngelisProduzione Esecutiva DIERO (Matteo Pianezzi - Corso Codecasa)Scenografia: ...

«Le coincidenze non esistono», diceva Freud. Sarà, forse intendeva quelle ferroviarie, altrimenti che cu fa, qui in bell...
21/03/2026

«Le coincidenze non esistono», diceva Freud. Sarà, forse intendeva quelle ferroviarie, altrimenti che cu fa, qui in bella vista sul tavolo, una biografia di Nelson Mandela? «Chi vuol farsi una cultura sul panafricanismo?», chiedo a gran voce per raggiungere mia madre al piano soprastante. «Sono i compiti estivi dei bambini… e non gridare!».

Prendo il libro, lo sfoglio. Considerazioni dal divano: mi son sempre chiesto cosa abbia liberato costui, se quelli là stan peggio di prima. Mah! È solo stato funzionale al cambio di regime, da quello coloniale a quello democratico, dando nuova parvenza e nuovo spirito agli invasori occidentali capitalisti e non solo; anche a quelli comunisti. Le élite intellettuali e militari africane, formate nelle università europee, portarono la democrazia in un paese medievale.

I primi ad arrivare per creare infrastrutture moderne sono stati i cinesi. La loro comparsa sul territorio è stata così dirompente e insolita da sembrare quasi un fenomeno soprannaturale o magico. Con le strade sono giunti i primi beni della civiltà industriale; non importa se capitalista o socialista, dato che interscambiabili. Entrambi i sistemi provengono da nazioni "sviluppate" che inviano esperti i quali, imponendo la loro modernità, finiscono per soffocare la cultura locale allo stesso modo.

I vecchi capi tradizionali e i leader tribali avevano un legame reale e umano con la gente, a differenza dei «benefattori» occidentali o orientali. Mi state chiedendo se preferisco la vita antica o primitiva a quella moderna, borghese o socialista? La risposta è sì: preferisco la prima. Da quale prospettiva sto criticando tutto questo? Da una posizione di chi desidera con forza tornare indietro, rifiutando il presente. Non può esistere una vera evoluzione se non si recuperano le radici del passato e se non si prova un rimpianto profondo per quei modi di vivere antichi, nei quali l'essere umano era completo e viveva pienamente la sacralità della propria esistenza fisica.

«A tavola!»

http://vpro.nl/vrije-geluidenBrushy One String performs Chicken in the Corn on Vlieland The Great Wide Open.Broadcast september 21th 10.30 am (GMT +1) ...

https://www.youtube.com/watch?v=3pCFlq4f-5Y
21/03/2026

https://www.youtube.com/watch?v=3pCFlq4f-5Y

In Sudafrica un gruppo di studenti di un istituto tecnico ha progettato e costruito il primo prototipo di una locomotiva alimentata a pannelli solari.Scopri ...

Mi stacco, cammino svelto, ho il pieno di benzina nelle gambe… sì ok “beli”, tutto molto “belo”, ma c’è un particolare c...
19/03/2026

Mi stacco, cammino svelto, ho il pieno di benzina nelle gambe… sì ok “beli”, tutto molto “belo”, ma c’è un particolare che vi sfugge: vi vogliono qui perché credenti. La religione è una forma di controllo, pone un freno all’amoralità per paura di eterna punizione.

L’ateismo è fuori controllo, trasformare tutti in perfetti consumatori si è ribaltato contro gli stessi laici che l’han predicato per proprio tornaconto. Cortocircuito. La chiesa volevaci ignoranti… sì… ma con timor di Dio. Oggi nessuno pone limite ai propri desideri… indotti. Se Dio non c’è, non c’è paradiso; e se non c’è paradiso non c’è inferno, quindi punizione. Guardo dritto le vetrine spente.

L’ateismo viene strumentalizzato, oggi, come esemplificazione spicciola atta a far sentire intelligente l’ignorante e quindi amorale. «Si vive una sola volta!» esclama con la stessa convinzione con la quale i pitagorici esclamavano «Eureka!», finendo per confondere l’ateismo con l’inciviltà. Società di collusi che spremono i teledementi come limoni, tutti chiusi nelle loro case e ipnotizzati davanti a un totem multimediale HD, grande più di 100 capocchie, pensato per assecondarli meschinamente e portarli a credere a ciò che non possono verificare: quindi a credere come atto di fede. Sento solo i rumori dei miei passi. Ottant’anni di sperimentazione; tutto è stato contrassegnato da questa parola per la mia generazione, fin dalle medie. Non siam persone, siam cavie.

Una coppia mi taglia la strada uscendo da un portone. Li attraverso con lo sguardo, carpisco parte del discorso — mi è sempre piaciuto ricostruire il tutto da un unico spezzone —: «Non ascolto musica rap, è triste, a me piace il Blues». I’ve got the blues allora. Peccato che una st***za come te dicesse la medesima cosa cent’anni fa dei loro avi bluesmen.

Proseguo nel vicolo buio, dove l'odore di urina e umidità si fa sentire forte.

«Non mi danno il reddito di cittadinanza perché ho più di 10 anni di galera, ma p’ché? Ho pagato i miei sbagli». «Se lo danno a te lo devono dare pure a quello delle Brigate Rosse. Ti sembra giusto?». Incredibile, ormai i giornalisti hanno infognato il cervello della gente; se esistesse il Karma, dovrebbero girare eternamente in una ruota da criceto in una bolgia infernale. Ho capito di chi parla, era oggetto di propaganda in questi giorni, che poi fu Carolos “lo sciacallo” mica il brigatista.

Sbatto contro la transenna davanti al teatro. Alzo gli occhi: il logo brilla di una luce biancastra. Toh, guarda, al teatro c’è TED, “Idee che meritano di essere condivise”. Ma che idee? Questi qui non dicono nulla: un misto di espedienti retorici e battute per conquistare la generazione Bignami, posta al comando dal nepotismo, avvalorando pochezza e mediocrità di pensiero con lunghi sermoni.

Mi fermo un istante, il fiato corto esce come nebbia, pugni serrati nelle tasche. Certo che delle volte verrebbe voglia di fare come quei punk cubani che s’infettavano con l'HIV come forma estrema di protesta contro il governo. Che poi ricordo di aver anche commentato un post di questi dell’organizzazione TED, ma dovevano approvarlo. Molto democratico assicurarsi che interagiscano solo pesci fessi. Ricomincio a camminare, più forte, inghiottito dal buio della prossima via, lasciandomi alle spalle le luci del teatro e la sua pochezza. Però su una cosa han ragione questi qui, oggi la scuola non serve a un c***o.

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