22/01/2025
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CHISSA’ QUANTO COSTA…!!
Una delle domande che più frequentemente mi viene posta riguarda il costo delle soluzioni proposte dall’edilizia naturale. Molto probabilmente dipende dal fatto che sul mercato (non solo nel settore edile) i prodotti “bio” o “eco” vengono proposti ad un prezzo superiore.
Non commento in questa sede le soluzioni presentate come “bio” che di biologico hanno poco o nulla (legni incollati, isolanti sintetici, edifici non traspiranti e così via), mi limito ad analizzare il vantaggio economico dell’impiego in edilizia di materiali naturali.
Oscar Wilde affermò che conosciamo il prezzo di tutto e il valore di nulla; quest’aspetto è esasperato in edilizia, dove si confrontano le soluzioni senza approfondire con quali materiali vengono effettuate; anche per un semplice ritinteggio, ci si preoccupa, confrontando i diversi preventivi, di valutare con quale materiale verrà realizzato? Si verificano pregi e difetti dei materiali proposti nelle ristrutturazioni? I tecnici lo fanno? Se ne preoccupano? Prestano attenzione ad aspetti quali la possibilità che questi materiali possano risultare tossici e la durata nel lungo periodo?
L’unica eccezione riguarda la ricerca della piacevolezza estetica: si decide di spendere di più per avere un’estetica di pregio; l’estetica di una finitura naturale tuttavia non potrà mai essere raggiunta da un materiale di sintesi, che rappresenterà sempre una “brutta copia” del materiale naturale. La bellezza di un intonachino di terra cruda o di calce è irrangiungibile da qualunque finitura sintetica, anche per il fatto che il materiale naturale ha una componente energetica ed emozionale che il materiale chimico non ha.
Lo stesso vale per un pavimento in legno massello, incomparabile con qualunque pavimento in laminato.
Se il costo fosse sempre in generale l’elemento discriminante più importante, come mai non si acquistano solamente autovetture come la “Tata Nano” (tra le autovetture meno costose al mondo) o orologi cinesi? Come mai al contrario hanno un florido mercato i Cartier, l’olio extravergine di oliva IGP, le Mercedes e le costate di Chianina…?
Ciascuno di noi decide liberamente e consapevolmente quali prodotti “di eccellenza” acquistare; io possiedo un’affettatrice che costa almeno otto volte rispetto all’autovettura con cui circolo abitualmente, scelta consapevole.
La scelta libera e consapevole può essere effettuata solamente a fronte di un’informazione compiuta; l’informazione rende liberi.
Putroppo in edilizia l’informazione manca.
Se si fuma un pacchetto di si*****te al giorno si è consapevoli di quello che può succedere; se ad esempio si applica un cappotto interno in poliuretano non si è minimamente informati sui rischi derivanti da questa scelta, in quanto le informazioni mancano o sono fuorvianti.
Il marketing drogato dal consumismo propone forsennatamente materiali di breve durata piuttosto che prodotti non deperibili: i materiali naturali, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, sono quelli più duraturi.
Il costo dell'edilizia naturale, se realizzata in una progettazione complessiva, COSTA MENO dell'edilizia tradizionale.
Un pannello in terra cruda costa di più di un pannello in cartongesso, ma risolve problemi di umidità, di muffa, aumenta il comfort e il benessere, fa risparmiare sui consumi di climatizzazione sia estiva che invernale.
I costi in edilizia andrebbero valutati nel LUNGO periodo e considerando tutti i fattori; la casa che costrui mio nonno nel 1935 è ancora lì nel suo splendore, non è mai stato rifatto nulla, tetto e facciata comprese.
Oggigiorno è un continuo a rimettere mano a ciò che è stato fatto pochi anni prima.
Un altro esempio: il cappotto in canapa e calce costa di più di uno in EPS, tuttavia:
1. La canapa non perde con gli anni potere isolante, fatto invece dimostrato per gli isolanti sintetici.
2. Non si deve installare un impianto di ventilazione meccanica controllata trattandosi di un materiale completamente traspirante.
3. Non sarà necessario ritinteggiare la facciata dopo pochi anni (quando l’antialga indispensabile per i cappotti in materiali sintetici, sarà stata dilavata dall’acqua piovana).
4. Saranno ridotti i costi per la climatizzazione estiva (dato che la canapa protegge, a differenza degli isolanti sintetici, anche dal caldo estivo).
5. Nessun rischio di incendio, invasione di roditori o insetti.
6. A fine vita non vi saranno rifiuti speciali da smaltire ma un materiale meraviglioso da riutilizzare.
Ultimo esempio: un mattone in terra cruda costa di più di un comune laterizio, ma impiegandolo posso realizzare un involucro che garantisce il fresco in estate, evitando climatizzatori (consumi di energia, costo di acquisto, di manutenzione e di futura sostituzione).
Gli esempi sono tantissimi e sempre vincenti, senza considerare che salute, benessere e comfort NON HANNO PREZZO.
Logicamente serve conoscenza dei materiali e dei sistemi costruttivi al fine di realizzare una progettazione sapiente; la maggior parte dei tecnici snobbano il più delle volte queste soluzioni, vuoi perchè inebriati dal proprio ego non potrebbero mai arrivare a mettersi in discussione, vuoi in quanto è molto più comodo “fare quello che fanno tutti”.
Occorre acquistare i materiali da aziende serie, oneste e di ottima reputazione e non da imprenditori affaristi oltre che affidarsi, ripeto, a progettisti preparati.
E' ora di iniziare a preoccuparci dell'ambiente indoor, della salubrità e del comfort che ci può garantire e non di rincorrere i prezzi bassi; la casa è il posto dove passiamo la maggior parte del nostro tempo, il nostro nido, non possiamo riempirla di materiali tossici o pericolosi che a fine vita ci costeranno per lo smaltimento.
L'involucro dell'edificio è la nostra terza pelle, dopo la cute e gli abiti che indossiamo.
Serve consapevolezza e informazioni, che oggi mancano, poi ciascuno è libero di scegliere come meglio crede. Alberto