17/08/2026
🎬 Ciak, si mangia! Quando la pastasciutta diventa la vera protagonista del cinema italiano 🍝✨
Ci sono scene della nostra cinematografia che non hanno soltanto fatto la storia dello spettacolo, ma hanno raccontato l’anima, le radici e la cultura dell'Italia intera.
Diciamoci la verità: chi non ha mai pensato ad Alberto Sordi in Un americano a Roma (1954) di fronte a un bel piatto fumante? Nando Mericoni prova a fare l’americano con latte, marmellata e mostarda... ma davanti alla tradizione crolla subito:
👉 «Maccarone, m'hai provocato e io te distruggo adesso, io me te magno!»
E che dire dell’assalto a mani n**e della famiglia Sciosciammocca nel capolavoro Miseria e nobiltà (1954)? Il grande Totò (Felice Sciosciammocca) che balla sul tavolo, si riempie la bocca di spaghetti al pomodoro e se li infila persino nelle tasche della giacca per non perderne neanche un filo. Una scena comica ed esilarante, ma capace di sintetizzare tutta la passione e la fame di vita italiana.
Entrambi i film sono del 1954: cinquant'anni e oltre non hanno scalfito la potenza di quei gesti. Perché la pasta da noi non è mai stato un semplice cibo, ma un simbolo di unione, riscatto, identità e pura felicità.
👇 Qual è la vostra scena "gastronomica" preferita del cinema? Raccontatemelo nei commenti!
📖 Per approfondire questo bellissimo viaggio tra cinema e cibo, vi consiglio la lettura dell'articolo su Avvenire: https://www.avvenire.it/agora/spettacoli/ciak-si-mangia-nei-film-la-scena-e-gastronomica_111984
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