25/09/2026
Casa nuova o casa da reinventare?
Sono due situazioni molto diverse, ma entrambe hanno una cosa in comune: prima di scegliere come arredare una casa, bisogna capire come dovrà essere vissuta.
Quando progetto una casa nuova, il mio lavoro inizia molto prima della scelta dei mobili.
Distribuzione degli ambienti, posizione delle porte, prese, punti luce, cucina, contenitori, percorsi quotidiani e rapporto con la luce naturale.
Sono decisioni che, se prese bene all’inizio, rendono la casa più funzionale ogni giorno.
E soprattutto evitano di dover correggere a cantiere finito ciò che si poteva prevedere sul progetto.
Per questo chiedo spesso ai miei clienti di raccontarmi una loro giornata tipo.
Non per curiosità, ma perché le abitudini sono informazioni di progetto.
Dove si appoggiano le chiavi entrando?
Dove preparano il caffè?
Dove lavorano?
Dove giocano i bambini?
Dove si accumulano le cose?
Sono proprio queste informazioni a determinare molte delle scelte progettuali.
Quando invece lavoro su una casa già vissuta, il punto di partenza è diverso.
Prima di pensare a cosa cambiare, bisogna capire cosa vale la pena conservare.
Un pavimento datato, una porta, una nicchia, un mobile o una particolare caratteristica architettonica possono diventare parte del nuovo progetto.
A volte la soluzione non è rifare tutto, ma intervenire nei punti giusti: eliminare ciò che appesantisce, modificare la distribuzione, cambiare colori e materiali, ripensare l'illuminazione e gli arredi.
È qui che entra in gioco il progetto sartoriale.
Non applicare una soluzione a una casa, ma costruire la soluzione intorno a chi quella casa la vivrà.
Che sia una casa nuova o una casa da reinventare, il punto di partenza rimane sempre lo stesso: conoscere le persone, le loro abitudini e ciò di cui hanno realmente bisogno.
Perché una casa bella è importante.
Una casa che funziona per te lo è ancora di più.
Se stai pensando a una casa nuova o vuoi capire come trasformare quella in cui vivi, scrivimi.