ROTAworkshop

ROTAworkshop DESIGN, GRAFICA, ARCHITETTURA

Nel 2012 la passione per l'architettura, la grafica ed il web, dà vita alla pagina facebook Qu.eRreCODE, dove vengono raccolti progetti e notizie dal web riguardanti la grafica e l'architettura e la fotografia. Nel 2015 a seguito dell'abilitazione dell'Architetto Silvia Rota, Qu.eRreCODE cambia nome in RO.Workshop unendo le competenze dell'architettura a quelle della grafica e del web sperimentata e perfezionata nel corso degli anni.

𝗜𝗹 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝘃𝗲𝗹𝗼𝗰𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗲𝗰𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗼𝗱𝗼 𝗻𝗮𝘁𝗮𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼? 𝙏𝙧𝙤𝙫𝙖𝙩𝙤Sherwood di   è un imponente cervo alto 2 metri le cui co...
19/12/2021

𝗜𝗹 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝘃𝗲𝗹𝗼𝗰𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗲𝗰𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗼𝗱𝗼 𝗻𝗮𝘁𝗮𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼?

𝙏𝙧𝙤𝙫𝙖𝙩𝙤

Sherwood di  è un imponente cervo alto 2 metri le cui corna diventano candelieri decorati con cristalli e pendenti.‎

Ora devo solo trovare il posto in casa 🤣

𝑷𝒆𝒓 𝒄𝒉𝒊 𝒕𝒓𝒂 𝒗𝒐𝒊, 𝒂𝒍 𝒎𝒊𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒂𝒓𝒊𝒐, 𝒉𝒂 𝒖𝒏 𝒃𝒆𝒍 𝒈𝒊𝒂𝒓𝒅𝒊𝒏𝒐 𝒐𝒑𝒑𝒖𝒓𝒆 𝒖𝒏 𝒔𝒂𝒍𝒐𝒕𝒕𝒐 𝒈𝒆𝒏𝒆𝒓𝒐𝒔𝒐 𝒑𝒐𝒕𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒔𝒐𝒍𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒅𝒆𝒄𝒐𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒔𝒂 𝒗𝒆𝒍𝒐𝒄𝒆𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 ★

Metro Napoli, le stazioni artistiche ed il dialogo antico-moderno piccoli gioielli nella città
09/07/2021

Metro Napoli, le stazioni artistiche ed il dialogo antico-moderno piccoli gioielli nella città

Protagonista è  ancora laReggia di Caserta, con le sue colonne in stile ionico.Lo stile ionico è il secondo dei tre ordi...
06/07/2021

Protagonista è ancora la
Reggia di Caserta, con le sue colonne in stile ionico.
Lo stile ionico è il secondo dei tre ordini classici, e nell'ingresso, padroneggiato dallo scalone d'onore in stile neoclassico, viene ripreso ed ulilizzato.
Grazie all'utilizzo dei marmi sapientemente levigati è in grado di dare una luminosità ed una sobrietà che poi, entrando in alcune delle stanze in stile barocco, viene accantonata.

La bellezza e l'imponenza dell'ingresso alla Reggia di Caserta, quando il dettaglio delle lavorazioni e l'accuratezza de...
01/07/2021

La bellezza e l'imponenza dell'ingresso alla Reggia di Caserta, quando il dettaglio delle lavorazioni e l'accuratezza della scelta dei materiali fanno la differenza

L’Ecoforum, progetto dei  è orientato verso il concetto di connettore di flussi, un sistema, al posto di un edificio sin...
07/06/2021

L’Ecoforum, progetto dei è orientato verso il concetto di connettore di flussi, un sistema, al posto di un edificio singolo.
La percezione dell’edificio varia molto, da lontano appare come landmark, con il suo profilo nitidamente definito, avvicinandosi invece si fonde con il contesto, attraverso il sapiente gioco di riflessi.
L’utilizzo della tecnologia passiva a “doppia pelle” permette di ottenere un sistema a basso consumo energetico ma completamente vetrato, con lo sfruttamento massimo della luce diurna e con condizioni ambientali ottimali.
Un sistema dinamico, controllato elettronicamente, permette una diversa ventilazione della camera a secondo delle condizioni climatiche esterne e degli orientamenti dei fronti. Il colore, o meglio la sensazione del colore, è un forte elemento di dialogo tra l’ecoforum ed il paesaggio.

A Nembro, ai bordi della strada provinciale, si erige un volume puro e geometrico, privo di ornamenti superflui, rigoros...
05/06/2021

A Nembro, ai bordi della strada provinciale, si erige un volume puro e geometrico, privo di ornamenti superflui, rigoroso ed essenziale nella definizione grafica, premiato nel 2010 dall'ordine degli architetti di Bergamo.
Il progettista è Francesco Adobati che abbina l'eleganza alla leggerezza della struttura, mentre la trasparenza ed il dialogo interno/esterno, sono garantiti dalla scelta dei vetri acidati e delle vetrate con disegno regolare a strisce orizzontali; i pannelli in acciaio accentuano invece l'effetto orizzontale dell'edificio.

L'edificio, nonostante il suo linguaggio moderno, dialoga perfettamente con il contesto riconfigurando il tessuto urbano circostante.
In Nembro, at the edge of the provincial road stands a pure and geometric volume, without superfluous ornaments, rigorous and essential in the graphic definition, awarded in 2010 by the order of architects of Bergamo.
The designer is Francesco Adobati, who combines elegance with lightness of structure, while the transparency and the internal/external dialogue are guaranteed by the choice of etched glass and windows with a regular horizontal striped design, as well as by the steel panels that accentuate the horizontal effect of the building.

The building, in spite of its modern language, dialogues very well with the context reconfiguring the surrounding urban fabric.

Un  ? Ah no è AeroBull uno speaker che sprigiona 200 Watt di suono ad alta definizione.Un simpatico arredo che porta ovu...
01/06/2021

Un ?
Ah no è AeroBull uno speaker che sprigiona 200 Watt di suono ad alta definizione.
Un simpatico arredo che porta ovunque un poco di musica 🎶

Un gorilla si è impadronito del tuo salotto! Ah no..niente di cui aver paura, è Kong 😁 Un'anima sensibile e mite racchiu...
31/05/2021

Un gorilla si è impadronito del tuo salotto! Ah no..niente di cui aver paura, è Kong 😁

Un'anima sensibile e mite racchiusa in una lampada da terra che saprà rendersi utile, illuminando tutti i tuoi momenti più belli.

Di chi è  l'idea?

Dall'architetto Stefano Giovannoni, laureato in architettura a Firenze nel 1978, ha creato molti bestseller e prodotti di successo come le serie "Girotondo" e "Mami", i popolari prodotti iconici in plastica e "Il Bagno Alessi One" per Alessi e la serie "Bombo" per Magis.

È stato definito "Campione di Super e Popolare degli anni 2000" (Alberto Alessi), "Re Mida del design" (Cristina Morozzi), "Most bankable designer" (Eugenio Perazza, Magis) per la sua capacità di prevedere il gusto della gente.
A gorilla has taken over your living room! Ah no..nothing to be afraid of, it's Kong 😁

A sensitive and gentle soul enclosed in a floor lamp that will make itself useful, illuminating all your best moments.

Whose idea is it?

From architect Stefano Giovannoni, who graduated in architecture in Florence in 1978 and has created many bestsellers and successful products such as the "Girotondo" and "Mami" series, the popular iconic plastic products and "Il Bagno Alessi One" for Alessi and the "Bombo" series for Magis.

He has been called "Super and Popular Champion of the 2000s" (Alberto Alessi), "King Midas of design" (Cristina Morozzi), "Most bankable designer" (Eugenio Perazza, Magis) for his ability to predict people's taste

Oggi voglio parlar di lei, Cini Boeri, all'anagrafe Maria Cristina Mariani Dameno.Si iscrive all'università di architett...
21/05/2021

Oggi voglio parlar di lei, Cini Boeri, all'anagrafe Maria Cristina Mariani Dameno.
Si iscrive all'università di architettura nel dopoguerra, quando le ragazze erano solo 9, ed i suoi maestri furono Gio Ponti dal quale apprende l'ordine mentale e fisico del progetto e Zanuso.
Interessantissimo il suo approccio psicologico al cliente, e la sua grande sensibilità verso l'uomo.

Questa è  la "casa sbandata"
La storia di questo progetto è piena di ostacoli dettati sia dai limiti imposti che dalle esigenze del cliente.

Il terreno su cui si poggia l'edificio gode della vista sul grande golfo, per guadagnare spazio rispetto ai limiti imposti, l'architetto inclina i prospetti della casa verso il mare.

Fu facile quindi per i maddalenini chiamare la casa “la sbandata”.

Il taglio dei serramenti è stato studiato per sfruttare le migliori viste che il luogo offriva, un connubio perfetto tra natura e costruito.

Progetto

Il “Pirellone” grattacielo oggi simbolo della città di Milano. Il progetto di  configura l’edificio come una lastra sott...
12/05/2021

Il “Pirellone” grattacielo oggi simbolo della città di Milano.
Il progetto di configura l’edificio come una lastra sottile che si colloca nell’area trapezoidale, non allineandosi alle giaciture delle strade che la delimitano, ma posizionadosi perpendicolarmente rispetto al fronte della stazione, in modo da dichiarare il suo ruolo urbano.
L’idea di Ponti di un’architettura dalle forme compiute e finite deve, confrontarsi con la questione strutturale. Viene quindi richiesta la consulenza di Pier Luigi Nervi e Arturo Danusso che suggeriscono di utilizzare due coppie di pilastri lamellari, ortogonali ai prospetti, equidistanti dall’asse centrale, e setti portanti nelle estremità. Questi elementi in cemento armato, visibili anche all’esterno, e definiscono il disegno innovativo delle facciate.

A Bressanone, lo studio .architects progetta la ristrutturazione e l'ampliamento dell'Accademia Cusanus.Situata lungo il...
10/05/2021

A Bressanone, lo studio .architects progetta la ristrutturazione e l'ampliamento dell'Accademia Cusanus.
Situata lungo il fiume Isarco nella parte orientale della città, l'Accademia Cusanus comprende tre edifici: Pau! Norz Haus, Muhlhaus e Haupthaus, ovvero l'edificio principale, originariamente progettato dall'architetto di fama locale Othmar Barth.
Il progetto traccia una linea sottile tra ciò che sembra appartenere agli edifici originali (invisibile) e ciò che emerge come nuovi interventi più chiaramente dichiarati (visibile). Le due mosse progettuali più significative e visibili si verificano al piano terra della Haupthaus, dove un asse di nuova formazione apre l'edificio, e al livello inferiore, dove una grande sala conferenze diventa un nuovo fulcro. Un'analisi geometrica dell'Haupthaus rivela una pianta composta da tre quadrati che si aprono verso sud a formare un'impronta trapezoidale indelebile; il gioco risultante tra un ordine ortogonale e una leggera rotazione governa l'intero progetto sia in pianta che in alzato e nei dettagli.
In Bressanone, MoDusArchitects design their renovation with extension of the Cusanus Academy.
Located along the Isarco River in the eastern part of the city, the Cusanus Academy includes three buildings: Pau! Norz Haus, Muhlhaus and Haupthaus, the main building, originally designed by the locally renowned architect Othmar Barth.
The project draws a fine line between what seems to belong to the original buildings and what emerges as new, more clearly stated interventions. The two most significant and visible design moves occur on the ground floor of the Haupthaus, where a newly formed axis opens up the building, and on the lower level, where a large conference room becomes a new centerpiece. A geometric analysis of the Haupthaus reveals a floor plan composed of three squares that open to the south to form an indelible trapezoidal footprint; the resulting interplay between an orthogonal order and a slight rotation governs the entire project in plan, elevation, and detail.

Indirizzo

Via Dei Caniana
Bergamo
24127

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