19/10/2026
La mia azienda aderisce allo sciopero nazionale del 20 novembre, qui sotto in poche righe, spiego perché.
Manifestazioni in tutta Italia il 17 ottobre. Molte pacifiche senza alcuna violenza. Le questioni sono chiare: povertà diffusa, lavoro sottopagato, inflazione, carovita, stipendi inadeguati, scuole e sanità senza investimenti da una parte; dall'altra un governo di demagoghi e incompetenti che sostiene la guerra, il riarmo e che sulle politiche economiche e sociali ha fatto le stesse schifezze dei governi Draghi e Monti, o addirittura peggio, dopo aver detto e promesso il contrario. Meloni che racconta che va tutto bene mentre il paese affonda. L'opposizione intanto evanescente. Qui il conflitto è chiaro: da una parte i poveri, i lavoratori sottopagati, le piccole aziende strozzate, i giovani senza futuro e dall'altra le classi dirigenti, le grandi multinazionali, la stolida "borghesia" italiana e europea.
Salario minimo, patrimoniale, tassazione degli extraprofitti delle banche e delle multinazionali famaceutiche e dell'energia, incentivi per l'assunzione di lavoratori (detassazione).
Neanche un soldo per armi e guerra, tagli alla sanità e alla scuola privata, regolarizzazione dei clandestini con corsi di formazione obbligatoria di lingua ed educazione civica, un piano straordinario per la casa in tutte le grandi città, subito tutte le case pubbliche a disposizione dei cittadini... tanto per iniziare.
Claudio Montresor