La passione per l'arte e la sua risonanza emotiva mi porta a condurre studi artistici, prima presso l’Istituto d’Arte di Cantù poi alla facoltà di Architettura al Politecnico di Milano, dove mi laureo nel 1999. Durante gli studi frequento la facoltà di architettura all'università di Porto (Portogallo) e successivamente mi trasferisco in Svezia dove la diversità di clima, luce e aspetti culturali m
i aiutano a prendere coscienza di quanto lo spazio sia espressione della vita e delle relazioni umane. Arte, architettura e relazione sono gli ingredienti fondamentali che guidano la mia ricerca personale e professionale. Nel 2012 decido di approfondire la mia ricerca sullo spazio interiore e psicologico dell’uomo: mi iscrivo alla scuola di Arteterapia di Lecco, una conferma di ciò che significa per me “relazione di cura attraverso lo spazio”. MI diplomo nel 2018 con la tesi “Lo spazio flessibile – Dialogo tra Arteterapia e Architettura” dove sviluppo un campo di ricerca che cerca la relazione tra spazio interiore psicologico dell’essere umano e lo spazio fisico che lo circonda. In ambito arteterapeutico lavoro con ragazzi con disturbi comportamentali, dell’apprendimento e mutismo selettivo, svolgo laboratori di arteterapia nelle scuole dall’infanzia alle secondarie di secondo grado, con particolare attenzione all’età adolescenziale. Ho dato vita al progetto “Donne in Rinascita” che propone percorsi di Arteterapia per donne e sulla parità di genere. In collaborazione con le scuole e le amministrazioni comunali conduco laboratori per la sensibilizzazione allo spazio, perché si acquisti coscienza critica dell'ambiente che ci circonda attraverso l'interazione di tutti i sensi. Prediligo lavori tridimensionali con materiali di riciclo e di scarto, dai quali possono scaturire nuove vite.