09/08/2026
Quel verde, all’inizio, non mi convinceva affatto.
Quando progettai il C3 Cabinet, ormai diversi anni fa, arrivò il momento di scegliere i colori.
Bianco. Nero.
E poi quel verde.
Lo guardavo, ci pensavo, cambiavo idea.
Alla fine dissi: “Va bene, facciamolo verde.”
E proprio quel verde è diventato il C3 che tutti fotografavano.
Il jacquard di seta, gli uccelli, i fiori, l’oro, la struttura in ottone spazzolato… improvvisamente tutto aveva trovato il suo equilibrio.
Da allora il C3 ha viaggiato parecchio.
È stato scelto per progetti internazionali, tra cui Kaleidoscope House a Dublino, ed è arrivato su Artemest e 1stDibs e sulle pagine di Financial Times – How To Spend It, AD Middle East, Harper’s Bazaar, Top China e altre pubblicazioni.
Ma la cosa che ancora oggi mi diverte è un’altra.
Pensare che tutto sia partito anche da una scelta sulla quale ero così indecisa.
Nel mio lavoro c’è tanta ricerca, tanti disegni, ripensamenti e , decisamente, troppe domande.
Poi arriva il momento in cui bisogna scegliere.
E qualche volta fidarsi dell’istinto.
Non sempre funziona.
Quella volta sì.
E per fortuna ho detto verde. 💚