03/06/2026
Come un manipolo di venditori a Napoli, in una riunione del giovedì degli anni '90, ha cambiato per sempre la storia della pasta nel mondo. 🍝🚀
Oggi si parla tanto di "Market Research" e "Data Analysis". Ma la verità è che le più grandi rivoluzioni di mercato nascono spesso dove la polvere si attacca alle scarpe: sulla strada, ascoltando i clienti.
Mio padre Potito era lì. All'inizio degli anni '90, in un piccolo ufficio di Napoli, durante la consueta riunione del giovedì. Insieme a lui c'era un gruppo di colleghi e agenti straordinari tra cui Fabio Torri , che ancora oggi ricorda quei momenti con emozione.
La sfida era complessa: c'era una linea di formati speciali che faceva fatica a ruotare a causa del posizionamento di prezzo. I grandi competitor dell'epoca stavano addirittura eliminando i loro formati speciali dal mercato. Sembrava un comparto destinato a sparire.
Poi, il consueto giro di tavolo per le nuove iniziative. Mio padre e il team intercettarono una richiesta specifica della ristorazione campana: cercavano un formato grande, lo "schiaffone napoletano", che non si trovava più perché nessuno lo produceva su scala più ampia.
“Dobbiamo far produrre gli schiaffoni!” – fu l’idea.
“Sì, ma cambiamo nome, rendiamolo unico. Chiamiamoli PACCHERI!”
Mio padre portò l'idea e un campione direttamente ai vertici della storica azienda. Inizialmente c'era la comprensibile prudenza della direzione di fronte a un investimento così oneroso e in totale controtendenza con il mercato. Ma dopo le forti insistenze di mio padre e la promessa solenne di vendere 50 quintali in un solo mese, la proprietà si fidò e diede l'ok definitivo.
Il resto è storia della gastronomia mondiale. I ristoratori impazzirono, quei 50 quintali diventarono volumi strabilianti, la gamma fu ampliata e tutti i competitor dovettero inseguire. Ancora oggi, il Pacchero è una delle referenze più vendute e imitate al mondo.
Mio padre è scomparso 8 anni fa, ma questa resta la più grande lezione che mi ha lasciato: il marketing e il branding non si fanno solo dietro una scrivania a guardare fogli Excel. Si fanno anticipando i bisogni, avendo il coraggio di andare controcorrente e creando una sinergia totale tra l'ascolto della strada e la visione di una grande proprietà capace di rischiare.
È esattamente da dinamiche come questa, vissute sulla mia pelle in oltre vent'anni di marciapiede, che è nata l'ispirazione per il mio : un'architettura strategica pensata per sottrarre le eccellenze alimentari alla trappola dell'omologazione e posizionarle nel mercato d'élite, proprio come mio padre fece con quel primo nucleo di Paccheri.
Se qualcuno dei presenti in quella riunione o che ha vissuto quegli anni d'oro dovesse leggere questo post, sarei davvero onorato di raccogliere la vostra testimonianza o un ricordo nei commenti.
Buon giovedì a chi, ancora oggi, cerca il suo "pacchero" per cambiare le regole del gioco. 🎯