25/10/2025
Il Comune di Crotone ha deciso di costruirsi in giudizio per difendere la scelta sugli alloggi di via Israele.
Oramai è ufficiale: con apposita delibera di Giunta, l'amministrazione comunale ha nominato il legale interno per costituirsi in giudizio e difendere la propria scelta sugli alloggi da costruire in via Israele.
Non è un’azione contro il Comitato Tufolo-Farina in senso formale o contro il suo legale rappresentante, ma di fatto lo è contro le istanze di un quartiere che in tutti i modi si è opposto a questa scelta, chiedendo dialogo, rispetto, condivisione, ma soprattutto trasparenza.
Ci saremmo aspettati un gesto di umiltà, un atto in autotutela che annullasse la delibera 325, in modo da poter aprire un confronto serio con la comunità locale, con i cittadini, e ricucire un rapporto da troppo tempo logoro.
Invece niente, si è preferito difendere una decisione, a nostro avviso sbagliatissima, che ha creato una frattura sociale difficilmente sanabile, almeno dal punto di vista politico.
Un’amministrazione che non ascolta i propri cittadini è difficile da comprendere.
Tuttavia, il dado è tratto.
Era nostro dovere informare la cittadinanza, i residenti e tutti coloro che hanno creduto e continuano a credere in questa battaglia di partecipazione e trasparenza.
Il quartiere è costretto a subire scelte fatte nelle stanze di palazzo, lontano dalla realtà quotidiana dei cittadini, lontano dalle reali esigenze.
I Consiglieri di Tufolo Farina non pervenuti. Inesistenti. Ci chiediamo: con quale coraggio andrete a chiedere il voto ai vostri amici, parenti, vicini di casa che vivono quotidianamente il disagio di un Quartiere che è costretto a subire disservizi e scelte politiche incomprensibili. "Gli amanti del verde, le donne dei quartieri", e quelli che si riempiono la bocca: " anch'io abito a Farina". Si! Abitare. Non è la stessa cosa di viverci. Abitare vuol dire andare solo per dormire.
Infine, un consiglio spassionato a chi ci legge e continua a nascondere qualche scheletro nell'armadio: basta ipocrisia, è finito il tempo dei "ciucci che volano".