Sorella Gigi Passera

Sorella Gigi Passera Gigi Passera, timida starlette, genio da divano, cesellatrice di ricette, cucina parole e 🌸
Tra le 50 donne del cibo .corriere

Gigi Passera, timida starlette, genio da divano, cesellatrice di ricette, stilista di cipolle, cucina parole e e 🌸
Tra le 50 donne del cibo .corriere

Sapeste quanto amo apparecchiarmi il tempo e le pause dal tempo mentre sto sdraiata pacifica sul mio divano. Ma non pens...
07/06/2026

Sapeste quanto amo apparecchiarmi il tempo e le pause dal tempo mentre sto sdraiata pacifica sul mio divano. Ma non pensate a me come a una Homer Simpson qualsiasi, sul divano mi piace appoggiarmi leggera di tre quarti, modello madre dei Gracchi del naviglio pavese. Di fronte, il tavolino verde acqua con le damine del settecento ereditato da nonna Valburga, alla quale debbo il gusto per l'eccentricità e certi vizi che preferirei non raccontare. Quel lungo tavolino di legno finemente dipinto è un micro cosmo mutevole. Nel corso della giornata accoglie via via il pc con il quale giungo a voi, i telecomandi, il porta pillole della vecchiaia, una bottiglia di acqua ben fresca, il ventaglio, lo specchietto doppio e la spazzola per la rassettata, telefono e telefonini, rossetto e fazzoletti, la crema per le mani, tazze di caffè lungo, tazze con le tisane che sgonfiano, infine i libri di cucina per studio e per passione. In questi giorni, sto assaporando l'ultimo lavoro della mia amica Anissa Helou che si intitola "Lebanon: Cooking the Foods of my Homeland" ed è un libro magnifico e necessario che mi commuove e vorrei abbracciarla adesso. Dalla più comoda delle postazioni mentre dirigo il mio piccolo mondo antico, ne esploro di nuovi e ne immagino di sempre migliori, un genio da divano infaticabile. Accade anche che nei giorni più fortunati, quando in casa tutto tace, io da quel divano mi alzi pure, che colpo di scena! I passaggi sono sempre gli stessi, immaginate una via di mezzo tra minuetto e tip tap. Metto su un disco che mi fa cantare i fianchi. Lavo, taglio e sminuzzo. Preparo un pranzetto con i fiocchi. Vesto il tavolino di pizzi, stoviglie luccicanti, un tovagliolo con il bordo smerlato, il pendi-su con il pendi-giù. Infine imbraccio le posate e mi godo una pausa da Regina, nuovamente coricata nel mio trono di pace e manicaretti 🛋️

Tratto dalla Rassegna di Conforto 46 per Cook 🪶

Per la ricetta da godersi sul divano scrivi MANICARETTO nei commenti di quaggiù 🍳🌸🌿

Sole in fronte 🌿🥀🌿La buona notizia è che si mangia tiepido o freddo, per la ricetta del gattò fiorito scrivi PAPAVERO ne...
06/06/2026

Sole in fronte 🌿🥀🌿

La buona notizia è che si mangia tiepido o freddo, per la ricetta del gattò fiorito scrivi PAPAVERO nei commenti di quaggiù 🥀

Ciao ciao maggio, facciam finta che tu sia scivolato via veloce come un cafezinho al bar. Giugno, please be kind 🍓Se arr...
31/05/2026

Ciao ciao maggio, facciam finta che tu sia scivolato via veloce come un cafezinho al bar. Giugno, please be kind 🍓

Se arrivate a fine carosello, c'è un regalo bellissimo per mio figlio Nero da parte di una persona dal cuore gigante (e sempre grazie zia Mari, anche tu cuorona) 🌸

Visto che lo chiedete da giorni, per l'incanto di Matteuccia disponete su un piatto, che sia magnifico cosi la magia scorre più forte, i seguenti ingredienti: rucola selvatica, lattuga tenera e croccante, cipollotto di tropea a fettine condito con qualche goccia di limone, sale e sommacco, fragole mature ma se trovate le more meglio, rapanelli freschi a fettine + rapanelli pickled 🫜 Ovvero lasciati macerare per una notte in acqua e aceto di mela in pari quantità + 1 presa di sale e 1 di zucchero + timo, una punta di aglio, grani di pepe e grani di coriandolo 🫜 (per assecondare la festa c'erano anche dei nervetti, ma senza per me la festa è più grande) Su tutto fiori di sambuco e di caprifoglio + una vinaigrette olio evo, senape e miele di erba cavallina che profuma di bosco, leggende e libertà senza confini. La Strega Matteuccia lo usava per volare, con me ancora non ha funzionato ma resto fiduciosa ✨

Non so voi, ma per quanto riguarda me "la stagione dell'inferno" è ufficialmente inaugurata. Mancano tre settimane all'e...
30/05/2026

Non so voi, ma per quanto riguarda me "la stagione dell'inferno" è ufficialmente inaugurata. Mancano tre settimane all'estate e il caldo si è già fatto spietato; da qui all'autunno, se mai voleste salutarmi, mi trovate all'alba sdraiata su un letto di rugiada. Certo, il sogno sarebbe là dove fischia il maestrale e infuria la bufera, vista bocche di Bonifacio, e invece niente: quest'anno soltanto le scarpe rotte, la prima estate della vita in staycation. Recita la Treccani: "periodo di vacanza trascorso a casa o nella propria città, rinunciando a viaggiare ma dedicandosi al relax, al turismo locale e ad attività ricreative tipiche del tempo libero". Non proprio una pacchia, per ricrearmi lato cibo, proverò a far tesoro delle lezioni di mio padre, quinto dan di estati sacrificate. La famiglia in riviera, lui in città a sudare. Ogni estate, cascasse il mondo, la mamma impacchettava baracche e burattini e partiva verso l'Hotel Villa Furia di Bellaria dove ad aspettarla c'era la sua idea di paradiso: la pensione completa. Tre pasti bilanciati al giorno, tutto fatto in casa con il meglio della Romagna. Ah la marmellata di pesche nettarine, le verdure croccanti dell'orto, e quella lasagna verde che se chiudo gli occhi, ancora sento detonare i cinque sensi. Noi serviti e riveriti, papà tra l'oleandro e il baobab. Me lo vedo in pantaloncini azzurri, con gli zoccoli del Dottor Scholl, il ventaglio giapponese e la latta di tonno da cinque chili in frigo, giustamente entrata nella leggenda. Si nutriva soltanto di quella e di buitost (chi sa, sa), eppure resisteva, sopravvivendo a canicola, rischio botulino e solitudine. Il nostro highlander della giga latta di tonno. Quanto bene sempre e per sempre, papà. I sacrifici fatti per amore erano il tuo pane e i tuoi buitost (chi sa, sa) 🏝️

Tratto dall'ultima Rassegna di Conforto per Cook 🪶

La canzone di Marianne Mirage è un regalo per tutte noi daddy's girls (mi commuove tantissimo) 🌸

Per la ricetta scrivi MERAVIGLIE nei commenti di quaggiù 🏯

Settembre 2019, l'anno che nei miei sogni più ingenui mi avrebbe consegnata a imperitura fama intergalattica, o quantome...
25/05/2026

Settembre 2019, l'anno che nei miei sogni più ingenui mi avrebbe consegnata a imperitura fama intergalattica, o quantomeno a un filo di serenità economica in più. Io e Marisa - le Sorelle Passera di nome e di fatto - eravamo state arruolate dalla novella Food Network Italia, e dal suo entusiasta Direttore Gesualdo Vercio. Ci proposero un programma in studio e noi due scellerate rispondemmo: NOOOO! Noi desideravamo scorrazzare per il mondo in stile Two Fat Ladies, iconico Cooking Show della BBC. Le due signore grasse in questione, le adorate e adorabili Clarissa Dickson Wright e Jennifer Paterson, giravano in sidecar per tutto il Regno Unito per andare a cucinare in posti sempre diversi: un monastero, un campo scout, un'accademia militare, uno zoo safari, perfino a Westminster. Un culto della TV anni 90 condito da dosi importanti di b***o, pause sigaretta/gin tonic e umorismo british. Senza batter ciglio il caro Gesualdo ci accontentò, nacquero «I Diari della Forchetta» - ho sempre avuto talento per il naming - e io e mia sorella cucinammo in lungo e largo per lo stivale: a Novi con il coro delle Mondine, nella Tuscia con le Lavandaie, a Poggio Mirteto assieme alla Banda Garibaldina, alla Balera dell'Ortica nell'era pre Snoop Dogg. E ne successero di belle e di brutte, compresa una polmonite (la mia) perché vestita di seta a 5 gradi nel castello dei fantasmi, giuro che c'erano, li ho visti, ma magari era la febbre alta. Fu grandioso, fu un'Odissea e fu uno spasso. Per chi desiderasse, il programma è ancora disponibile in streaming e di tanto in tanto in replica, quando mi capita di rivederlo, mi sorprendo sempre di quanto fossimo avanti sui tempi, specie per le ricette. Come nel caso dell'hummus tonnato, preparato con un minipimer zero collaborante (credo recuperato nell'uovo di Pasqua), infine guarnito da un boschetto di verdurine in pinzimonio. In pratica, la stessa ricetta che da settimane mi invade il feed, ma 7 anni prima. Inutile dire che mai divenni famosa né ricca, succede quando non si è in sincrono con il presente. Io, profeta di pinzimonio presso me stessa 🫜🫛🌿🥕🫜

Tratto dalla Rassegna di Conforto × Cook 🪶
Scrivi FORCHETTA x la ricetta 🍴

Non starò qui a nascondermi dietro a un dito: c'è chi medita, chi corre n**o tra i boschi, chi passeggia sui carboni ard...
16/05/2026

Non starò qui a nascondermi dietro a un dito: c'è chi medita, chi corre n**o tra i boschi, chi passeggia sui carboni ardenti, chi pratica ta**ra, qigong, tai chi, e chi beato si immerge in un bagno di suoni cristallini. E poi ci sono io che per rincongiungermi con l'immensità del creato, riempio padelle belle spesse di grasso scintillante e friggo ogni cosa, ma tipo campionato olimpico. La frittura profonda è il mio stile d'elezione. E mentre friggo via malinconie, bollette del gas, cartelle di Equitalia, relazioni tossiche e proposte di lavoro in cambio di visibilità, ritrovo il mio io autentico, la mia natura più sincera, che a questo punto, se tanto mi dà tanto, puzzerà di fritto ma ecco, basta un foglietto di carta d'eritrea a fare passare la paura. Una lunga carriera da pensatrice/friggitrice, la mia. Mi piace pensare sia stata istigata da nonna Valburga, di lei vi ho già parlato, una It-girl degli anni venti, una donna ribelle e mai doma che cucinava poco, con stile e solo a scopo conviviale: sogliole in gelatina, risottini futuristi e certi mondeghili (le polpette di lesso milanesi) da perdere il senno. È proprio a lei che debbo il gusto per la festa e per le polpette, le sue ultime, le mie prime. Avevo dodici anni quando mi insegnò a calibrarle e friggerle a puntino, la settimana dopo se ne sarebbe andata per sempre. Me la immagino insegnare alle genti di lassù come indossare collane d'oro rosso su tailleur pantalone e perché per la frittura l'olio di semi di arachide sia sempre meglio di quello di girasole. Chissà come sarebbe impazzita nonna a sapere che questa sua nipote un giorno i fiori di girasole li avrebbe serviti fritti in tempura. Giuro, sono squisiti, sanno di ca****fo, estasi e libertà 🌿🌻🎐

Tratto dalla Rassegna di conforto n° 43 intolata "I want to fry free: come ti friggo via la malinconia". Per la ricetta delle frittelle di cavolfiore più buone del creato, scrivi SIGNORA MIA tra i commenti di quaggiù 🪶

Indirizzo

Foligno

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Sorella Gigi Passera pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Sorella Gigi Passera:

Condividi