15/06/2026
BENESSERE LAVORATIVO MEDIATO DALLO SPAZIO
L'ufficio non è un "costo d'arredo", ma l'hardware su cui gira il software più costoso che ha in mano un' azienda: il cervello dei suoi dipendenti.
La maggior parte degli spazi lavorativi sono progettati male, gli imprenditori stanno letteralmente perdendo soldi in produttività senza nemmeno accorgersene perchè temono ad aprirsi alle novità.
Le aziende sono brutte esteticamente, anche se performanti come involucro costruttivo, e neurologicamente insostenibili.
RISULTATI?
I collaboratori se ne vanno appena possono, perchè lo stipendio è attrattivo fino ad un certo punto
I collabroatori che restano attivano comportamenti che sono un costo del personale: assenteismo, malattia, aspettativa ecc. . . pur di stare lontano da ambienti tossici (e non in senso di contatto con prodotti nocivi, ma subdolamente stressanti); per non parlare del clima pesante, litigioso, astioso
Le aziende corrono ai ripari agendo sul personale con corsi di soft ski,, comunicazione assertiva, welfare inteso come buoni pasto, benefit economici una tantum, assicurazioni sanitarie . . che vanno bene per un pò, poi la fatica cognitiva e la disregolazione del sistema di stress ormai in atto, torna di nuovo a farsi sentire.
IL PROBLEMA E' NELL'AMBIENTE.
Il problema grosso è dato dalle caratteristiche fisico spaziali del luogo di lavoro che ilc ervello processa come ostili alla vita e pertanto mantiene l'assetto psico-neuro-endocrino-immunologico in IPER-VIGILANZA.
E' ora di guardare oltre l'estetica, l'effetto wow e le mode, questi si che sono un costo irrecuperabile!
Bisogna progettare con l'Architettura Umanistica che utilizza nel progetto l'approccio biofilico, il restorative design, la psicologia ambientale, la neuroarchitettura e il feng shui e l'architettura del benessere.
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