01/10/2026
Oggi incontro E. in crisi lavorativa. Sente che vuole cambiare lavoro o meglio "trasformarlo", integrando discipline che ampliano la visione della salute, abbracciando gli aspetti olistici della persona.
C'è una voce in lei che la blocca e fa resistenza, procurando un senso di vergogna, come se volere di più, ambire ad altro, non accontentarsi fossero pensieri inopportuni, vista la fortuna che ha di lavorare con un posto fisso.
Forse E. è stata cresciuta sentendo dire spesso che chi si accontenta gode...E invece non è così, chi si accontenta diventa una persona frustrata e insoddisfatta, perché il fermarsi non è biologicamente compatibile con l' evoluzione, che per definizione chiede cambiamento, trasformazione, metamorfosi (creativa, mentale,emotiva)
Pensa se il nostro antenato primitivo si fosse accontentato delle bacche che erano attorno alla sua caverna....e una volta terminate?
Non si è disperato, lamentato o accanito...si è mosso in esplorazione di nuovi territori.
Il modello sociale è fatto di regole stereotipate, convenzioni pericolose spesso diffuse da gente fallita che deve solo trovare conferma del suo disvalore.
Oggi pomeriggio invece con E. andrò con il trattamento energetico di riflessologia plantare, a zittire voci sgradevoli, volando sulle ali del mondo e guardando dall' alto, tutto apparirà chiaro.
E tu?
Sei ancora bloccata da idee vecchie e stantie prese in prestito
da altri, senza che tu te ne dia nemmeno accorta??
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