Petite Antiquité

Petite Antiquité Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Petite Antiquité, Negozio d'antiquariato, Via Gosi 17, Frabosa Sottana.

Da una passione lunga 25 anni nasce questo angolo di piccole preziose cose antiche.ci trovate a Frabosa Sottana in via Gosi 17 e sui mercatini del Piemonte e della Liguria

14/07/2022
16/10/2021

Domani saremo a Fossano(CN) per il mercatino dell'antiquariato, vi aspettiamo con tante novità e un grande sbarazzo

La vetrina della settimana:Portafrancobolli in bronzo 30 €Miniatura in pasta di sale 35€Ditale in madreperla 15 €Medagli...
13/10/2020

La vetrina della settimana:
Portafrancobolli in bronzo 30 €
Miniatura in pasta di sale 35€
Ditale in madreperla 15 €
Medaglione in argento con miniatura dipinta su avorio 70€
Pallina da golf in avorio 80€
Segnaposto in pietra dura con animaletti 30€ cadauno
Tutto disponibile, spedizione a carico dell'acquirente

10/10/2020

Dalla prossima settimana pubblicheremo piccole vetrine di vendita, domani saremo al mercato di Carmagnola (TO)

23/05/2020

Ciao amici, per i nostri bellissimi mercatini non abbiamo ancora notizie, ma i nostri negozi sono aperti dal martedì al sabato dalle 14:30 alle 19. Abbiamo tantissime cose nuove, arrivate poco prima del lockdown. Passate a trovarci in via Gosi 17 a Frabosa sottana

Domenica Mercato di Bordighera (IM)
03/07/2019

Domenica Mercato di Bordighera (IM)

31/03/2019

Tutto muta, si trasforma e viene travolto dagli eventi. Tutto cambia così in fretta da lasciar dimenticato il passato.
Tutto tranne il bello e l'arte; l'antiquariato porta con sé le due cose, abbraccia la bellezza artistica e vissuta di un passato morto per tutti ma non per lui. L'antiquariato trasforma il presente avido e arido in una passione per la vita, ma solo per chi sa coglierne l'essenza. Oggi in un mondo che corre veloce tra tecnologia e tristezza, è meno sentito di un tempo e questo rafforza inesorabilmente il suo spirito. Il vecchio viene buttato per far posto ad immondizia di segatura compressa, di compensato e plastica, chi avrà la costanza e l'astuzia di guardare lontano, saprà regalare ai figli un irripetibile liberty anche senza conoscerlo, un Luigi XVI tenuto come reliquia, un imponente impero, un semplice Filippo... Altro che buoni postali, il futuro corre nelle cose serie...
Mauro Belletrutti

09/03/2019

😉 Il termine “Murrino” è stato coniato in epoca moderna nel 1878 dall'abate Vincenzo Zanetti che tanto contribuì alla rinascita della vetraria muranesedopo un lungo periodo di crisi. Zanetti adottò questo termine per definire vasi e ciotole in vetro mosaico che i Romani facevano usando sezioni di canna[1] che presentavano al loro interno, per tutta la lunghezza, disegni astratti o anche figurativi come volti, fiori e animali. Alla tecnica del vetro murrino si dedicarono principalmente i vetrai alessandrini. Nel 61 a.C. Pompeo portò a Roma dei vasi in murrha che furono esposti nel tempio di Giove. Questi vasi, composti da una varietà di fluorite, avevano la caratteristica di emanare un odore particolare, forse per le resine usate come legante durante la lavorazione o più probabilmente perché usati per contenere profumi, per cui il termine murrha sarebbe da collegare a myrra= mirra, profumo. Nel I secolo a. C. i Romani cominciarono a produrre vasi in vetro che riproducevano i vasi portati da Pompeo. Durante il Medioevo si p***e la tecnica per la produzione del vetro murrino. Nel secolo XVI i maestri vetrai veneziani realizzarono prodotti che imitavano i murrini romani (vetri pseudomurrini). La tecnica venne poi ripresa verso la fine del XIX secolo presso la vetreria Salviati ad opera di Vincenzo Moretti. Da allora il termine murrino è rimasto e serve ad identificare sia le singole sezioni di canna sia l'oggetto ottenuto dalla loro composizione.
Grazie a Cristiano Bianchin per questa lezione

21/02/2019

Ringrazio l'amministratore della pagina Res Antiquae per aver espresso al meglio il pensiero di chi lavora in questo campo. Chiederei a tutti i colleghi di condividere

⚠️ Dopo alcune constatazioni da parte di alcuni membri del gruppo riguardo costi elevati da parte di alcuni venditori, ci sembra doveroso spenderci per alcuni chiarimenti che INVITIAMO TUTTI CALOROSAMENTE A LEGGERE, dedicando qualche secondo alla lettura di quanto segue;

Purtroppo siamo in tempi estremamente difficili per il mondo dell’antico, la situazione non economicamente florida del nostro paese, penalizza fortemente il settore, costringendo quanti si occupano di antiquariato ad un aumento dei costi, derivanti da un aumento di spese. Bisognerebbe aggiungere che quando si ha a che fare con un antiquario, non si ha a che fare con un manager di una multinazionale, ma quanto incassato da questi “imprenditori dell’antico” va a sostenere spese, famiglie, studi, aggiornamenti e tutti i sacrifici che qualunque lavoratore-imprenditore deve sostenere.

Quando si acquista antico bisogna partire dal presupposto che l’antiquariato NON È UNA NECESSITÀ, ma uno stile di vita particolarmente NON ECONOMICO, dunque è triste affermarlo ma non è alla portata, e nemmeno sensibilità di tutti. Dunque (senza voler offendere nessuno) a noi risulta grottesco chi ambisce a poter possedere degli oggetti di notevole interesse storico-artistico non avendone disponibilità finanziare necessarie, o prefissandosi un budget di spesa molto basso. Come resta patetico il venditore che propone in vendita un bene che sia sopravvalutato spropositatamente oltre la quotazione del mercato, o peggio chi inesperto che crede di possedere un grande tesoro e di realizzare una cifra di vendita ai limiti della fantasia. Per cui prima di acquistare o vendere sarebbe bene consultare o capire bene il valore medio di mercato, e armarsi di santa ragionevolezza ed evitare quel breve passo che ci fa passare dalla realtà alla fantasia.

Se invece con molta fortuna ci si riesce ad aggiudicare un oggetto ad un prezzo inferiore al valore di mercato, si chiama OCCASIONE, ma TUTTI sappiamo che L’OCCASIONE NON È LA REGOLA e non può esserlo, chi vive d’occasioni non può pretendere che qualsiasi cosa diventi la loro (personale) occasione... immaginate se il VOSTRO STIPENDIO vi venga accreditato “ad occasione”... follie!

⚠️ CHI DETERMINA IL VALORE DI MERCATO DI UN’OGGETTO? ⚠️

Il valore di mercato si calcola in base alla domanda/offerta di un preciso bene ed affini, considerando eventuali particolarità ed unicità. Concretamente il prezzo viene condizionato da quanti oggetti simili ci sono sul mercato, e quanto sia disposto a pagare un eventuale acquirente quel determinato oggetto. Queste variabili possono essere determinate attraverso le vendite pubbliche (case d’asta, aste, etc). Per cui si può con poco sforzo sfatare venditori e acquirenti sognatori.

Per concludere detto francamente, meglio aiutare acquistando da un antiquario, investendo nell’antiquariato e aiutando l’economia nazionale, che aiutare il manager della multinazionale ad acquistare la sua macchina di lusso o l’ennesima casa chissà dove... INVESTITE I VOSTRI RIAPARMI IN ANTIQUARIATO oltre che essere ad oggi la scelta più sensata, sicuramente vi ripagherà nel futuro! e sarà al sicuro dalle ormai precarie banche...

⚠️L’ANTICO ACQUISTA SEMPRE VALORE NEL TEMPO!!!

12/01/2019

Dopo due settimane domani ricominciamo da Carmagnola, uno dei mercati più belli del Piemonte

Indirizzo

Via Gosi 17
Frabosa Sottana
12083

Telefono

+393496262009

Sito Web

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