Elia Marchioni Architetto

Elia Marchioni Architetto Studio di Architettura
www.eliamarchioni.com Lo studio si occupa di architettura a differenti scale d’intervento.

Il processo creativo ruota attorno alla ricerca di un equilibrio tra forma, funzione, contesto e sensazioni ed ha come obiettivo un’opera adatta al luogo, silenziosa ed elegante. Compito del progettista è guidare il cliente nel percorso progettuale e renderlo partecipe del senso che sta alla base di ogni scelta. Ogni elemento ha un motivo ed assieme agli altri contribuisce alla definizione di uno spazio e di una atmosfera

Un casolare da demolire, una prescrizione da rispettare e tre nuove abitazioni da progettare.Il progetto nasce nella cam...
03/09/2026

Un casolare da demolire, una prescrizione da rispettare e tre nuove abitazioni da progettare.
Il progetto nasce nella campagna trevigiana dalla demolizione totale e ricostruzione con ampliamento di un edificio esistente.
La richiesta era quella di ottenere tre abitazioni, mentre la prescrizione comunale imponeva di organizzarle in due corpi distinti: una casa singola e due unità abbinate.
Invece di considerare questo vincolo come un limite, l’ho utilizzato per definire l’intero impianto del progetto.
Le tre abitazioni sono autonome negli accessi, nella distribuzione interna e nel rapporto con gli spazi esterni, ma condividono lo stesso linguaggio architettonico.
I volumi sono semplici. Le aperture vengono raccolte all’interno di grandi nicchie, studiate per creare un rapporto equilibrato tra pieni e vuoti.
Il legno, materiale legato alla tradizione del luogo, non viene utilizzato come elemento decorativo: diventa rivestimento, filtro e sistema oscurante, attraverso pannelli scorrevoli con frangisole regolabili.
Il progetto non è stato realizzato, ma rappresenta bene un principio centrale del mio lavoro: ciò che inizialmente appare come un limite può diventare l’idea capace di dare ordine e identità a tutto il progetto.

Hai un edificio esistente e non riesci ancora a immaginare cosa potrebbe diventare?
Scrivimi “TRASFORMAZIONE” in DM e raccontami il tuo progetto.

Ci sono parole che raccontano un progetto meglio di qualsiasi fotografia.Quelle di Yuri e Lisa parlano certamente del ri...
01/09/2026

Ci sono parole che raccontano un progetto meglio di qualsiasi fotografia.

Quelle di Yuri e Lisa parlano certamente del risultato finale, ma soprattutto di ciò che per me conta durante tutto il percorso: esserci, trovare soluzioni, occuparmi dei problemi e permettere al cliente di vivere i lavori con più tranquillità possibile.

Una frase, in particolare, riassume bene il modo in cui cerco di lavorare:

“Vedevamo che ti occupavi di tutto tu, non pensavamo di poter stare così sereni durante i lavori.”

Perché progettare una casa non significa soltanto scegliere materiali, colori e arredi.

Significa capire quando è meglio trasformare e quando, invece, valorizzare ciò che già esiste.
Significa trovare una soluzione anche quando sembra complicata, come portare delle grandi lastre di marmo fino alla parete TV senza doverle tagliare.
Significa seguire ogni dettaglio, dalle scelte progettuali alla realizzazione, fino alla fine.

E leggere che il valore percepito del mio lavoro è andato “ben oltre la parcella richiesta” è probabilmente uno dei riconoscimenti più importanti che possa ricevere.

Se stai pensando di ristrutturare casa e cerchi qualcuno che segua il progetto e i lavori dall’inizio alla fine, scrivimi.

Quando si ristruttura una casa datata, la prima reazione è spesso eliminare tutto ciò che appartiene al passato.Ma non s...
27/08/2026

Quando si ristruttura una casa datata, la prima reazione è spesso eliminare tutto ciò che appartiene al passato.
Ma non sempre è la scelta migliore.
In questo appartamento degli anni ’70 il pavimento in marmo prugna era l’elemento più evidente dello spazio: intenso, importante e difficile da ignorare.
La domanda iniziale non è stata quindi come nasconderlo.
È stata: come possiamo farlo diventare il punto di partenza del progetto?
Ho scelto di conservarlo e di costruire intorno a esso un nuovo equilibrio fatto di tonalità calde, legno di noce, bordeaux, tessuti chiari e piccoli dettagli in ottone.
La carta da parati, gli arredi scuri e le finiture datate lasciavano l’ambiente fermo a un’altra epoca. Il nuovo progetto alleggerisce invece lo spazio, mette in relazione soggiorno, pranzo e cucina e usa la luce per unificare l’insieme.
Il marmo resta protagonista, ma non domina più.
Le sue tonalità vengono riprese e riequilibrate attraverso materiali contemporanei, colori più morbidi e arredi capaci di dialogare con ciò che esiste.
Questo progetto non è stato realizzato, ma mostra un principio in cui credo molto:
ristrutturare non significa necessariamente cancellare.
Significa capire cosa merita di essere conservato, cosa deve essere trasformato e come inserire ogni elemento in una visione nuova e coerente.
La tua casa è davvero da rifare completamente o ha solo bisogno di essere riletta?

Scrivimi “ESISTENTE” in DM e raccontami quale elemento non sai come valorizzare.

La paura del cantiere raramente riguarda solo polvere, rumore e lavori in corso.Più spesso riguarda ciò che non si riesc...
25/08/2026

La paura del cantiere raramente riguarda solo polvere, rumore e lavori in corso.
Più spesso riguarda ciò che non si riesce a prevedere:
i tempi che si allungano,
i costi che cambiano,
le decisioni da prendere all’ultimo momento,
le responsabilità che nessuno sembra voler gestire.
Un cantiere non può essere completamente privo di imprevisti. Ma può essere progettato e coordinato in modo da ridurli, affrontarli rapidamente e impedire che ogni problema ricada sul cliente.
Per questo il mio lavoro non consiste soltanto nel disegnare una casa.
Prima dell’inizio dei lavori definisco le scelte, verifico la coerenza tra progetto, budget e realizzazione, coordino imprese e fornitori e seguo il cantiere fino alle fasi finali.
L’obiettivo non è promettere che tutto sarà sempre semplice.
È fare in modo che, quando emerge un problema, il cliente non debba affrontarlo da solo.
Per me, un cantiere sereno non è un cantiere senza imprevisti.
È un cantiere con una direzione chiara, decisioni consapevoli e qualcuno presente che si assume la responsabilità del processo.
Stai pensando di ristrutturare casa e temi che il cantiere possa diventare difficile da gestire?
Scrivimi in privato e raccontami da dove stai partendo.

Non sempre ristrutturare significa migliorare ciò che esiste.A volte significa ripensare tutto da zero.In questo apparta...
20/08/2026

Non sempre ristrutturare significa migliorare ciò che esiste.
A volte significa ripensare tutto da zero.
In questo appartamento sono partito da una trasformazione completa: demolizioni, nuova distribuzione interna, rifacimento degli impianti, nuove finiture e progettazione degli arredi.
L’abitazione è stata portata al grezzo per poter ricostruire gli spazi secondo una nuova logica, più adatta alle esigenze di chi li avrebbe vissuti.
La cucina separata e gli ambienti frammentati hanno lasciato spazio a una zona giorno ampia e continua, dove soggiorno, cucina e sala da pranzo dialogano tra loro e si aprono verso il terrazzo.
Anche la zona notte è stata completamente ripensata, mantenendo un linguaggio coerente in tutta la casa: materiali caldi, tonalità naturali, illuminazione integrata e soluzioni su misura.
I render mostrano il risultato immaginato.
Ma dietro quelle immagini ci sono molte decisioni che non si vedono: distribuzione, impianti, proporzioni, percorsi, dettagli costruttivi e coordinamento delle diverse lavorazioni.
Perché una ristrutturazione completa non consiste semplicemente nel scegliere pavimenti, colori e arredi.
Significa trasformare uno spazio esistente in una casa pensata davvero per chi la abita.
Hai un appartamento da ristrutturare e non sai da dove iniziare?
Scrivimi in DM per raccontarmi il tuo progetto.

Le parole dei clienti, alla fine di un progetto, raccontano spesso meglio di qualsiasi immagine il valore del lavoro fat...
18/08/2026

Le parole dei clienti, alla fine di un progetto, raccontano spesso meglio di qualsiasi immagine il valore del lavoro fatto insieme.

In questo caso, ciò che mi fa più piacere leggere non riguarda solo il risultato finale, ma soprattutto il modo in cui è stato vissuto tutto il percorso: fiducia, ascolto, presenza, chiarezza e tranquillità anche quando durante i lavori si presenta qualche imprevisto.

Per me progettare significa proprio questo.

Non imporre una soluzione, ma trovare quella giusta per chi vivrà quegli spazi.
Motivare le scelte.
Affrontare i problemi quando arrivano.
Essere presente dall’inizio alla fine.

Perché un progetto riuscito non dovrebbe lasciare al cliente soltanto una bella casa, ma anche la sensazione di essere stato seguito e di essere stato nelle mani giuste.

Se stai pensando di ristrutturare o trasformare la tua casa e cerchi qualcuno che possa accompagnarti in tutto il percorso, scrivimi.

Uno spazio di lavoro non comunica solo attraverso un logo o una parete con i colori aziendali.Comunica attraverso il mod...
13/08/2026

Uno spazio di lavoro non comunica solo attraverso un logo o una parete con i colori aziendali.
Comunica attraverso il modo in cui accoglie, orienta le persone e rende possibili incontri, relazioni e momenti di confronto.
In questo caso lo spazio era ampio, ma non aveva ancora un ruolo preciso.
Le riunioni si svolgevano negli ambienti operativi dello staff e mancava un luogo dedicato all’accoglienza di clienti, presentazioni e incontri informali.
Il progetto è nato quindi da un’esigenza concreta: trasformare un ambiente vuoto in uno spazio di rappresentanza riconoscibile, flessibile e coerente con l’identità dell’agenzia.
Senza modificare la distribuzione, ho lavorato su atmosfera, funzioni, colori, materiali, arredi e segni grafici.
Le diverse aree convivono nello stesso ambiente, ma mantengono un carattere preciso:
attesa,
riunioni,
presentazioni,
incontri informali,
momenti di relazione.
Il disegno del soffitto, la pavimentazione, le sedute, il verde e gli elementi su misura costruiscono un linguaggio unitario e trasformano lo spazio in parte del messaggio aziendale.
Perché anche un ufficio può raccontare chi sei prima ancora che inizi una riunione.
Il progetto non è stato realizzato, ma mostra come uno spazio apparentemente anonimo possa acquisire identità e nuove possibilità d’uso senza essere necessariamente stravolto.
Se stai ripensando i tuoi spazi di lavoro, scrivimi e raccontami quali attività dovrebbero finalmente riuscire ad accogliere.

Quando è il momento giusto per contattare un architetto?Il prima possibile.Non perché ogni decisione debba essere presa ...
11/08/2026

Quando è il momento giusto per contattare un architetto?
Il prima possibile.
Non perché ogni decisione debba essere presa immediatamente, ma perché molte delle scelte che determinano la qualità di una casa vengono definite quando il cantiere è ancora nelle fasi iniziali.
In questo appartamento di nuova costruzione i clienti mi hanno contattato in tempo per poter intervenire sulla proposta originaria.
Abbiamo rivisto la distribuzione della zona notte, migliorato la funzionalità degli ambienti e studiato la zona giorno partendo dalle reali esigenze della famiglia.
Il progetto 3D ha permesso di verificare in anticipo proporzioni, arredi, percorsi, illuminazione e rapporto tra i diversi elementi.
Da quel momento il lavoro non si è fermato ai render.
Ho seguito il cantiere, dato indicazioni per la predisposizione degli impianti e coordinato le fasi di montaggio, affinché ciò che era stato progettato venisse realizzato nel modo corretto.
Il confronto tra render e fotografie finali mostra il risultato, ma il valore del progetto è soprattutto in tutto ciò che è stato deciso prima:
spazi più funzionali,
impianti coerenti con gli arredi,
meno modifiche tardive,
una realizzazione più controllata.
Contattare un architetto quando molte opere sono già state eseguite significa spesso dover adattare il progetto a decisioni ormai difficili o costose da modificare.
Coinvolgerlo dall’inizio permette invece di progettare la casa nel suo insieme, dal primo disegno fino alla consegna.
Se stai acquistando una casa in costruzione o stai per iniziare i lavori, scrivimi prima che le scelte principali diventino definitive.

foto:
arredi:

A volte il problema non è che manchi un progetto.È che quel progetto non riesce ancora a raccontare davvero le persone c...
06/08/2026

A volte il problema non è che manchi un progetto.
È che quel progetto non riesce ancora a raccontare davvero le persone che abiteranno la casa.
In questo caso la superficie era già definita, così come le funzioni principali. Non servivano più metri quadrati e non era necessario stravolgere tutto.
Serviva rivedere il modo in cui gli spazi si relazionavano tra loro e con l’esterno.
La proposta iniziale presentava una distribuzione frammentata e un rapporto limitato tra la zona giorno, il giardino e la piscina.
Il mio intervento è partito da una domanda diversa:
come può questa casa diventare più fluida, luminosa e coerente con il modo di vivere dei clienti?
Ho mantenuto sostanzialmente la stessa superficie e le stesse funzioni, ma ho ripensato proporzioni, percorsi, aperture e gerarchie degli ambienti.
La zona giorno è diventata il centro del progetto.
Due grandi vetrate contrapposte mettono in relazione ingresso, living, portico e piscina, creando una continuità visiva tra interno ed esterno.
Anche il volume architettonico è stato semplificato, cercando un equilibrio più chiaro tra pieni, vuoti e materiali.
Questo progetto dimostra che la qualità di una casa non dipende soltanto dalle sue dimensioni.
Dipende da come luce, spazi, aperture e funzioni vengono messi in relazione.
Non servivano più metri quadrati.
Serviva un’idea più chiara di casa.
Se hai già un progetto, ma non riesci ancora a riconoscerti negli spazi che propone, scrivimi e raccontami cosa non ti convince.

Quando un progetto finisce, non restano soltanto gli spazi realizzati.Resta soprattutto il modo in cui ci si è sentiti d...
04/08/2026

Quando un progetto finisce, non restano soltanto gli spazi realizzati.
Resta soprattutto il modo in cui ci si è sentiti durante tutto il percorso.

Marco e Sabrina avevano una paura precisa: non riuscire a conciliare il loro gusto con ciò che era concretamente possibile realizzare.

Nelle loro parole ritrovo il senso del mio lavoro: ascoltare, interpretare le esigenze, trasformarle in un progetto realizzabile e seguire ogni fase con precisione e presenza.

Perché progettare una casa non significa soltanto scegliere materiali, colori e arredi. Significa coordinare persone e lavorazioni, affrontare gli imprevisti, rispettare i tempi e intervenire direttamente quando serve.

Mi hanno descritto come «familiare, preciso e organizzato».
Ma la frase che rappresenta meglio il rapporto costruito insieme è questa:

«Bisogna affidarsi e lasciarti libero di fare, perché riesci a trovare il modo di soddisfare le richieste e i gusti di chi ti sceglie.»

Grazie a Marco e Sabrina per la fiducia e per aver raccontato con tanta sincerità la loro esperienza.

Stai pensando di ristrutturare la tua casa e cerchi qualcuno che segua progetto e cantiere dall’inizio alla fine? Scrivimi in privato o contattami attraverso il link in bio.

Indirizzo

Via Dei Fracassi 2/b
Francenigo
31018

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