Giulia Nencini Architetto

Giulia Nencini Architetto Architetta in Abruzzo. Riarredo, ristrutturazione e progetti su misura, con metodo BIM e uno sguardo sulla psicologia degli ambienti.

Sono Giulia, architetta specializzata in progettazione di interni e benessere domestico, con base in Abruzzo. Mi occupo di:
• Progettazione e restyling di interni
• Riorganizzazione degli spazi senza ristrutturare
• Consulenze di arredo e styling
• Homestaging per vendita o affitto

Lavoro principalmente con privati che vogliono migliorare la propria casa senza grandi lavori — e senza un budget il

limitato. Credo che uno spazio ben pensato cambi davvero la qualità della vita quotidiana. Non è un lusso: è una scelta consapevole.

📍 Abruzzo · disponibile anche online
📩 Per consulenze e progetti: [email]
🌐 www.giulianenciniarchitetto.it

Non hai budget per ristrutturare? Inizia dalle piante. 🍃Il cervello risponde meglio ai materiali naturali, il legno, la ...
01/09/2026

Non hai budget per ristrutturare? Inizia dalle piante. 🍃
Il cervello risponde meglio ai materiali naturali, il legno, la pietra, le fibre, perché hanno una struttura che si ripete a scale diverse (i pattern frattali) che il sistema visivo riconosce e trova rilassante. Una pianta grande in un angolo cambia la percezione delle proporzioni di una stanza. Un tappeto in lana su un pavimento duro cambia acustica, temperatura percepita, comfort tattile, tutto insieme: probabilmente il singolo intervento con il rapporto costo-beneficio più alto che esista.

🔖Salvalo per quando decidi da dove iniziare.
🔗L'episodio completo, con l'esempio di Casa Batlló a Barcellona, è nella newsletter di sabato scorso. Link in bio

Da qualche tempo ho iniziato un percorso pratico fatto di riflessioni e consigli concreti per portare la tua casa più vi...
26/08/2026

Da qualche tempo ho iniziato un percorso pratico fatto di riflessioni e consigli concreti per portare la tua casa più vicina a te. Non ti consiglierò di spaccare muri per ampliare il soggiorno (per questo puoi prenotare una consulenza e ne parliamo meglio). Sarà un lavoro introspettivo sul capire il problema e poi studiare soluzioni semplici per un restyling con quello che hai già a casa.

Se vuoi seguire il percorso dall’inizio, gli episodi sono tutti nell’archivio — in ordine. Ti consiglio di iniziare dal primo: si parla di declutter, ma non nel modo in cui te l’hanno già raccontato.

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C'è un genere horror nato da un thread anonimo su internet: un corridoio infinito, pareti gialline, stesso colore su mur...
24/08/2026

C'è un genere horror nato da un thread anonimo su internet: un corridoio infinito, pareti gialline, stesso colore su muri, soffitto e pavimento, nessuna finestra, nessuna via d'uscita. Si chiamano Backrooms, e da lì è nato anche un film. Nessun mostro. L'orrore viene solo dallo spazio.

Uno spazio del tutto uniforme, senza un punto su cui lo sguardo si fermi, non è neutro per il cervello. È vuoto, e il vuoto tiene il sistema nervoso in ascolto, in attesa di qualcosa che non arriva mai. È lo stesso motivo per cui certi soggiorni tutti beige sono eleganti in foto e stranamente faticosi da abitare davvero.

La regola che uso da quando facevo la visual merchandiser (e che uso ancora per vestirmi, anche se di solito mi vesto come Adam Sandler): 60% colore neutro dominante, 30% colore neutro secondario, 10% accento che non ti aspetti. Una pianta, un cuscino, un quadro con una tinta che spezza. Basta pochissimo perché l'occhio smetta di cercare e trovi finalmente dove posarsi.

Il greige non è sbagliato. Il problema è quando diventa tutto, ovunque, sempre la stessa saturazione. A quel punto lo spazio perde profondità, non calma.

Ne parlo meglio nell'episodio di questa settimana di Colazioni creative, con un esempio vero di progetto. Link in bio per iscriverti. 🥐💌

Ho arredato il mio primo studio e ho sbagliato, proprio io che lo faccio di mestiere. Scrivania addossata al muro, schie...
20/08/2026

Ho arredato il mio primo studio e ho sbagliato, proprio io che lo faccio di mestiere. Scrivania addossata al muro, schienale alla stanza, davanti solo lo schermo del pc. Dopo qualche mese ho capito perché non mi veniva mai voglia di lavorare lì dentro e finivo sempre al tavolo della cucina.

Si chiama teoria del prospect-refuge: preferiamo ambienti in cui possiamo vedere senza essere visti, spalle protette, sguardo libero sulla stanza. Una meta-analisi del 2016 (Dosen & Ostwald) lo conferma, soprattutto per le viste aperte. Basta girare la scrivania per sentirsi diversamente a casa propria.

Vale anche al ristorante: quanti fanno a gara per il posto con le spalle al muro?

"Gli insegnanti fanno 3 mesi di vacanza" non so se ci sia ancora qualcuno che lo dice, a parte che non è vero, tu lo far...
13/08/2026

"Gli insegnanti fanno 3 mesi di vacanza" non so se ci sia ancora qualcuno che lo dice, a parte che non è vero, tu lo faresti mai quel lavoro? 6 ore nella confusione, il chiacchiericcio, i fogli da riempire, la campanella che ti interrompe mentre parli... il rumore è la cosa che meno mi manca della scuola in assoluto.

Una meta-analisi su 13 studi ha trovato che chi è fortemente infastidito dal rumore ambientale ha un rischio di depressione 1,23 volte superiore e un rischio di ansia circa il 55% più alto.

E non è solo il volume il problema ma anche l'imprevedibilità fa danni. Un rumore costante il cervello lo impara e lo mette da parte, anche se stanca, si sopporta. Un rumore a scatti, su cui non hai controllo, no: ti fa alzare gli occhi ogni volta, anche se non te ne accorgi.

Qual è il rumore di casa tua che hai smesso di sentire consapevolmente, ma che il tuo corpo continua a sentire per te?

C'è una generazione cresciuta a "accendi la luce centrale che ci si vede meglio" e una che scopre solo dopo i trent'anni...
06/08/2026

C'è una generazione cresciuta a "accendi la luce centrale che ci si vede meglio" e una che scopre solo dopo i trent'anni che esistono le lampade da terra.

Il problema non è solo estetico. La luce bianca e uniforme di sera dice al cervello che è ancora giorno, e il corpo ci crede più di quanto vorremmo: meno melatonina, sonno peggiore, quella strana sensazione di essere stanchi ma "accesi" alle undici di sera.

La buona notizia è che si sistema quasi sempre senza cantiere: punti luce bassi e caldi la sera, dimmer dove si può, la luce centrale riservata a quando serve davvero vederci bene e basta.

Voi quanti faretti da soffitto avete ancora accesi in questo momento? Ditemelo nei commenti, sono curiosa di scoprire quante case sono ancora illuminate come uno stadio.

Quando sento mia mamma e la sua generazione usare solo parole d'odio per il pavimento "terrazzo" che adesso va così di m...
23/07/2026

Quando sento mia mamma e la sua generazione usare solo parole d'odio per il pavimento "terrazzo" che adesso va così di moda e che viene sempre più spesso conservato e valorizzato nelle ristrutturazioni, mi chiedo: "Succederà lo stesso anche per il grès effetto legno?"

Fra 40 anni, gli interior designer lo ameranno e valorizzeranno con nostalgia?

Dobbiamo solo sperare di no. Ecco, invece come fare pace con il pavimento della nonna: il segreto è usare i toni già presenti nel pavimento: il grigio e il bianco della graniglia tengono lo sfondo neutro, nei frammenti troviamo pezzi bordeaux e senape, e venature grigio-azzurre. Gli stessi toni possono essere ripetuti anche in proporzioni invertite, in armonia con il pavimento e senza forzare l'abbinamento.

Salvalo, nel dubbio. E se fra 40 anni tocca fare pace anche col grès effetto legno, almeno saprai da dove iniziare.

Quando chiedo a una cliente come vuole la sua stanza e mi risponde “accogliente”, so già che dovremo scavare più a fondo...
17/07/2026

Quando chiedo a una cliente come vuole la sua stanza e mi risponde “accogliente”, so già che dovremo scavare più a fondo.
Nei sopralluoghi ho imparato che le parole vaghe (accogliente, rilassante, dormire) non dicono niente di preciso su come vivi davvero uno spazio, e senza quell’informazione è difficile progettare qualcosa che funzioni per te.

I verbi guida sono azioni che immagini di fare in futuro in quella stanza: la versione migliore di te comanda il progetto.

Ogni sabato su Colazioni Creative racconto un passo di questo percorso, con la scienza dietro e un esercizio pratico. Iscriviti, il link è in bio.

Indirizzo

Pescara
64021

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