03/06/2026
Fuga Daemonum adiurationes potentissimas, Authore R.P.F. Hieronymus Mengo.
Et Exorcismos formidabiles, atque efficaces, in malignos spiritus propulandos, & maleficia ab energumenis pellenda. Ex Sacris Canticorum Canticis, varijsà nostre Fidei Mysterijs,necnon ex Sanctorum Patrum authoritatibus haustas pulcherrimè continens.Opus sanè ad maximam Exorcistarum commoditatem, oppressorumas utilitatem nuper in lucem expellendos.
Cum privilegio.
Venetiis, MDXCVI (1596). Apud Haeredes Iohannis Varisci.
Il "Fuga Daemonum" è un celebre trattato di esorcismo e demonologia pubblicato per la prima volta nel 1596 dal frate francescano italiano Girolamo Menghi (indicato in latino come Hieronymus Mengus).Insieme al Flagellum Daemonum e al Fustis Daemonum, quest'opera rappresenta uno dei testi fondamentali della manualistica esorcistica cattolica della Controriforma. Il libro si propone come una guida pratica ed efficace per i sacerdoti impegnati a combattere le possessioni diaboliche e a scacciare i malefici dagli energumeni (gli ossessi).
A differenza di altri grimori più oscuri, il frate francescano attinge a piene mani dal Cantico dei Cantici, dai misteri della fede cattolica e dalle autorità dei Santi Padri della Chiesa. L'opera ebbe un successo strepitoso in tutta Europa, con decine di ristampe. Tuttavia, a causa della delicatezza della materia e del rischio di un uso distorto delle formule, molti dei suoi testi finirono per essere inseriti nell'Indice dei libri proibiti (Index Librorum Prohibitorum) nel corso del XVII secolo.
Riportiamo uno degli esorcismi:
Exorcizo te per ipsum quem Gabriel Angelus nuntiavit
in utero beatae Mariae Virginis venturum,
et in utero Elisabeth Ioannes salutavit;
et per ipsum te coniuro,
ut de quacumque re te interrogavero dicas et indices mihi verum:
quomodo vocatur magister tuus, quomodo vocaris,
et si in corpore isto es vel extra corpus es,
aut si solus es vel legio tecum, vel plures legiones.
Traduzione
Ti esorcizzo per colui che l’angelo Gabriele annunciò
come destinato a ve**re nel grembo della beata Vergine Maria,
e che Giovanni salutò nel grembo di Elisabetta;
e per lui ti scongiuro
affinché, su qualunque cosa io ti interroghi, tu mi dica e mi indichi il vero:
come si chiama il tuo maestro, come ti chiami tu,
se sei in questo corpo o fuori da questo corpo,
se sei solo oppure se con te vi è una legione, o più legioni.