02/07/2026
Mi rendo conto che non pubblico nulla qui da quando mio padre si è ammalato e poi è morto, in modo rapido, fulmineo e crudele, senza lasciarci il tempo di prepararci, senza concederci quello spazio che spesso serve almeno a cominciare a comprendere ciò che sta accadendo.
Da allora mi accompagna un senso di vuoto e di paralisi che faccio fatica a descrivere.
Forse perché questa pagina, più di altri luoghi, è sempre stata la casa dei miei affetti. Qui ho raccontato la mia famiglia, le sue tradizioni, le sue tavole. Ho usato il cibo come metafora di condivisione, di amore, di appartenenza. Ho dedicato a questo tema libri di cucina, ma anche romanzi, podcast, programmi.
E la cosa più struggente di questo lutto è che ho la sensazione che non sia venuto a mancare soltanto mio padre, ma anche l’idea di famiglia che avevo conosciuto fino a oggi. Perché quando perdi il pilastro di una casa, la casa resta in piedi, ma nulla è più come prima.Tra qualche giorno lascerò anche il lavoro prima del previsto. Ho bisogno di recuperare alcuni pezzi della mia vita e di me stessa. In questo momento mi sento spesso un pesce fuor d’acqua, ovunque.
Ci tenevo però a spiegare soprattutto qui la ragione della mia assenza, perché credo che chi mi segue da anni abbia compreso quanto il cuore di questa pagina non siano mai state solo le ricette, ma le persone che c’erano intorno a quelle ricette.
Mentre vi scrivo, Greta e Atena stanno preparando un plumcake ai mirtilli e yogurt per Claudio. E forse è proprio così che si sopravvive al dolore: cercando di tenere accesa una piccola fiamma.
Vi chiedo scusa se in questo periodo sarò più malinconica del solito o se tornerò spesso sugli stessi ricordi.
Con questo post condivido alcune fotografie dei libri che ho presentato insieme a papà e delle giornate trascorse in Basilicata. Lui amava accompagnarmi. Mi faceva da autista, ascoltava ogni presentazione, poi commentavamo tutto durante il viaggio di ritorno. Quelle foto le ha scattate lui fermandoci e ridendo perché lui odiava quando mi mettevo in posa . Erano romanzi ambientati in famiglia, in Basilicata. Forse devo ripartire da qui.