08/05/2026
Con gli studenti abbiamo lavorato su una serie di sovrapposizioni di smalti ad alto contenuto di ferro, e da alcuni pezzi è emerso qualcosa di davvero interessante: una superficie che combina il classico Oil Spotted Effect con colature e profondità molto simili a un effetto waterfall.
L’effetto nasce dalla sovrapposizione di due smalti reattivi:
▪️ uno smalto ricco di ferro come base
▪️ uno smalto di contrasto applicato sopra, in strato più sottile
Durante la cottura, il ferro libera gas formando bolle sulla superficie dello smalto. Le bolle si aprono, si ossidano e si richiudono creando quelle tipiche “macchie ad olio” che sembrano galleggiare sulla superficie.
In alcune combinazioni, però, il primo smalto ha iniziato a muoversi e fondersi in modo più fluido, creando colature e transizioni cromatiche che ricordano i waterfall glazes.
Ed è proprio qui che succede la magia della ceramica: non sempre trovi quello che stavi cercando… ma spesso trovi qualcosa di ancora più interessante ✨
📌 Come abbiamo lavorato:
• Primo smalto → immersione circa 3 secondi
• Lasciato asciugare completamente
• Secondo smalto → immersione rapida
• Cottura → Cone 6 ossidazione
Alcune combinazioni testate:
1. Nero abisso + shino
2. Nero abisso + lichene
3. Nero abisso + caprera
💡 Cose importanti da ricordare:
• Testare sempre prima su piccole tiles
• Gli spessori fanno la differenza
• Troppo smalto = rischio colature o crawling
• Raffreddamento e atmosfera influenzano moltissimo cristallizzazione e movimento dello smalto
La parte più bella?
Vedere gli studenti osservare i risultati uscire dal forno. Perché in fondo la ceramica mantiene sempre una parte di mistero, anche quando pensi di avere le viste tutte.
Bravo Rodolfo per aver sperimentato questa nuova combinazione!