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Officinarkitettura svela “Les heures dorées10” al Fuorisalone di Milano, dal 20 al 26 aprile 2026Milano si prepara a tor...
25/03/2026

Officinarkitettura svela “Les heures dorées10” al Fuorisalone di Milano, dal 20 al 26 aprile 2026

Milano si prepara a tornare capitale diffusa del design e, dentro il grande racconto del Fuorisalone 2026, si inserisce anche il nome di Officinarkitettura, manifattura italiana specializzata in rivestimenti sartoriali e superfici decorative. Secondo la notizia condivisa, il brand presenterà il progetto “Les heures dorées10” durante la settimana del design, in programma a Milano dal 20 al 26 aprile 2026. Le date della manifestazione sono confermate dalla guida ufficiale di Fuorisalone. 

Il profilo del marchio è già ben definito nelle fonti ufficiali accessibili: Officinarkitettura viene presentata sia sul proprio sito sia su Fuorisalone come una realtà che crea prodotti su misura per il mondo del rivestimento, con lavorazioni artigianali, finiture a mano e uso di materiali naturali. È un linguaggio che unisce decorazione, progetto e atmosfere, e che da anni lega il nome dell’azienda al mondo dell’interior e della Milano Design Week. 

Il titolo scelto, “Les heures dorées10”, suggerisce già da solo un immaginario preciso: quello delle ore dorate, della luce che cambia le superfici, del design che non si limita a occupare uno spazio ma prova a trasformarlo in esperienza. Su questo punto, però, è giusto distinguere tra ciò che è verificato e ciò che resta ancora da dettagliare pubblicamente: al momento, nelle pagine ufficiali facilmente accessibili online, risultano confermati la presenza del brand nel circuito Fuorisalone e le date della Design Week, mentre non è ancora emersa in forma aperta una scheda ufficiale completa con tutti i dettagli pubblici del progetto, come concept esteso, location definitiva o modalità di visita. 

Resta però il senso della notizia: Milano, anche questa volta, si conferma il luogo in cui i marchi del design cercano non solo visibilità, ma racconto. E Officinarkitettura, con la sua idea di pareti e superfici pensate come opere da abitare, sembra pronta a ritagliarsi uno spazio in quella settimana in cui la città cambia pelle, rallenta solo in apparenza e si riempie di luce, materia e visioni. 

Addio a Ennio Brion: l’uomo che portò la tv e la radio di Milano al MoMA di New YorkSi chiude una stagione del design it...
25/03/2026

Addio a Ennio Brion: l’uomo che portò la tv e la radio di Milano al MoMA di New York

Si chiude una stagione del design italiano che aveva saputo trasformare gli oggetti domestici in piccoli capolavori. È morto Ennio Brion, imprenditore veneto e figura centrale della Brionvega, l’azienda fondata a Milano dalla sua famiglia nel 1945 e diventata negli anni uno dei nomi più riconoscibili del design industriale europeo. Aveva 86 anni ed era stato alla guida dell’azienda dal 1968 al 1992, fino all’incorporazione in Seleco. 

Il suo nome, però, non resta legato soltanto all’impresa. Resta legato soprattutto a un’idea precisa: quella secondo cui una radio o un televisore non dovessero essere semplici elettrodomestici, ma oggetti capaci di abitare la casa come segni di stile, visione e modernità. Sotto l’universo Brionvega sono nati e si sono affermati pezzi diventati iconici, come la Radio Cubo TS 502 e il televisore Algol, oggi conservati nella collezione del Museum of Modern Art di New York. Il MoMA li cataloga infatti come opere di Marco Zanuso e Richard Sapper, realizzate per Brionvega S.p.A., Italy, dentro il dipartimento di Architecture and Design. 

È qui che si misura davvero la statura di Ennio Brion: non come designer in senso stretto, ma come imprenditore-committente capace di riconoscere il talento e di affidarsi ai grandi nomi. Il Corriere ricorda il suo rapporto con progettisti e architetti come Richard Sapper, Marco Zanuso, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Mario Bellini e Carlo Scarpa. Brionvega stessa racconta quel periodo come il momento in cui il marchio milanese entrò pienamente nel disegno industriale e conquistò i musei di tutto il mondo, “dal MoMA alla Triennale di Milano”. 

Il legame con Milano, del resto, non era solo industriale. Ennio Brion si era laureato in Economia e Commercio a Milano, ed era rimasto una presenza importante anche nella vita culturale della città. Il Corriere lo ricorda come presidente onorario degli Amici di Brera e come l’uomo che, nel 1986, chiamò James Stirling per il progetto di Palazzo Citterio, uno dei cantieri culturali più lunghi e simbolici del capoluogo. 

Accanto all’industria e all’architettura, c’è poi un altro lascito che racconta bene la sua idea di memoria. Nel 2022, Ennio Brion e la sorella Donatella donarono al FAI il Memoriale Brion, il complesso progettato da Carlo Scarpa a San Vito di Altivole in memoria del padre Giuseppe. Anche in quel gesto si ritrova il suo stile: custodire il passato non come nostalgia, ma come responsabilità verso il futuro. 

Con Ennio Brion se ne va dunque non soltanto un imprenditore, ma uno degli ultimi uomini capaci di tenere insieme fabbrica, cultura e bellezza. In un’Italia che spesso separa produzione e visione, lui aveva dimostrato che perfino una televisione o una radio potevano parlare al mondo con accento milanese e finire, senza perdere la propria anima, nelle sale del MoMA di New York. 

📐 MASSIMO VIGNELLI: L'Eleganza del Rigore 🇮🇹Se il design italiano è famoso nel mondo per la sua pulizia ed eleganza, dob...
15/12/2025

📐 MASSIMO VIGNELLI: L'Eleganza del Rigore 🇮🇹

Se il design italiano è famoso nel mondo per la sua pulizia ed eleganza, dobbiamo dire grazie a lui. Il suo motto? "Design is One": se sai progettare un cucchiaio, puoi progettare una città.

I 3 Pilastri del suo stile:
🔴 La forza del Colore: Amava il contrasto netto. Il "Rosso Vignelli" e il nero erano la sua firma.
🔠 Tipografia Sacra: Odiava il disordine. Per lui esistevano pochissimi font (soprattutto l'Helvetica).
🕸️ La Griglia: Niente era lasciato al caso. Ogni poster, libro o logo nasceva da una griglia geometrica invisibile.

Il Capolavoro: NYC Subway Map (1972) 🚇
Ha trasformato il caos di New York in un diagramma perfetto. Linee dritte, angoli a 45/90 gradi, colori codificati. Non era geografia, era logica pura. Ancora oggi è studiata come esempio di chiarezza.

💡 La lezione:
Il buon design non "decora", ma risolve problemi e dura per sempre. Come il logo di American Airlines ✈️ o il brand Knoll, icone che non invecchiano mai.

Tu sei team "Minimalismo estremo" alla Vignelli o preferisci stili più caotici? 👇

📰   di zona   e dintorni - Boeri: mantenere il nome Meazza - Agg. del 2 ottobre 2025🏟️ Nome del nuovo stadio: “Meazza” r...
02/10/2025

📰 di zona e dintorni - Boeri: mantenere il nome Meazza - Agg. del 2 ottobre 2025

🏟️ Nome del nuovo stadio: “Meazza” resta? — Il 1 ottobre 2025 l’architetto Stefano Boeri ha dichiarato che per il futuro impianto nell’area dello Stadio Giuseppe Meazza (San Siro) «terrebbe il nome Meazza», perché figura capace di unire le due tifoserie; per Boeri «non è necessario trovare un altro nome».  In successivi rilanci stampa, Boeri ha ribadito la preferenza per la continuità con l’intitolazione del 1980, richiamando il valore simbolico condiviso da interisti e milanisti.  Il tema della denominazione emerge all’indomani del via libera del 30 settembre 2025 alla vendita del compendio San Siro ai club, passaggio che apre la fase operativa verso il nuovo stadio nell’area. Scelte su naming commerciale e intitolazione finale: non confermate.  Per il quartiere, l’eventuale mantenimento del nome Meazza inciderebbe soprattutto su identità e memoria del luogo, senza effetti immediati su cantieri o mobilità.

🔎 Riassunto — Boeri propone di mantenere il nome “Giuseppe Meazza” per il nuovo stadio. Dopo l’ok comunale del 30 settembre 2025, la denominazione ufficiale e l’eventuale naming commerciale restano da definire.

🏟️ 🏗️ 📰 ⚽ 🏛️

Fonti verificate
• ANSA — San Siro: Boeri, “terrei il nome Meazza, ha unito tifoserie” — 1 ottobre 2025 — https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2025/10/01/san-siro-boeri-terrei-il-nome-meazza-ha-unito-tifoserie_169d978a-0331-416b-a7ac-76c4ad95885f.html
• Il Giorno — Comune in forcing sui club: «E il disegno dello stadio?». Boeri: «Il nome resti Giuseppe Meazza» — 2 ottobre 2025 — https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/comune-in-forcing-sui-club-306fdf8e
• Comune di Milano — Consiglio comunale. Approvata la vendita del compendio immobiliare San Siro comprensivo dell’impianto “Giuseppe Meazza” — 30 settembre 2025 — https://www.comune.milano.it/-/consiglio-comunale.-approvata-la-vendita-del-compendio-immobiliare-san-siro-comprensivo-dell-impianto-giuseppe-meazza-

🟠 Una stanza d’autore nella Milano anni ’50Un’eleganza senza tempo firmata Gianfranco Frattini, architetto e designer tr...
21/07/2025

🟠 Una stanza d’autore nella Milano anni ’50
Un’eleganza senza tempo firmata Gianfranco Frattini, architetto e designer tra i padri del modernismo italiano. Questo interno milanese è un esempio perfetto della sua visione: funzionalità, rigore e calore domestico.

🎨 Il soffitto terracotta dialoga con il verde oliva dei pannelli armadio, mentre la scrivania integrata con macchina da scrivere Olivetti richiama il culto della progettazione totale.
🪑 Il mobilio, disegnato su misura, si fonde con l’architettura, esprimendo un’armonia che va oltre la moda.
🪟 La luce naturale filtra con discrezione, mentre il tappeto persiano e i dettagli in legno nobilitano l’ambiente.

Questa stanza non è solo un omaggio agli anni Cinquanta, ma anche un manifesto di sobria modernità, dove ogni elemento racconta un pensiero, uno stile di vita, un’Italia che progettava il futuro.

Indirizzo

Via Novara, 91
Milan
20153

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