13/06/2026
Una villa degli anni Settanta, affacciata sul mare, rinasce attraverso un intervento che non cancella la memoria del luogo, ma la accompagna verso una nuova contemporaneità.
Il progetto nasce dal dialogo tra architettura esistente, segni originari e nuovi gesti progettuali. Le parti storiche e gli elementi di design preesistenti sono stati preservati, diventando la base narrativa di una dimora pensata come rifugio familiare: luogo di quiete, benessere e condivisione.
L’outdoor è concepito come naturale prosecuzione degli interni: una stanza a cielo aperto dove materia, luce e acqua definiscono un nuovo modo di abitare.
La piscina, seminterrata per assecondare la quota naturale della villa sul mare, è progettata come elemento architettonico integrato nel paesaggio, non come semplice volume aggiunto. La soluzione a gradoni raccorda i diversi livelli dello spazio esterno, contiene e nasconde gli impianti tecnici, filtro, vani funzionali e componenti di servizio, mantenendo una lettura pulita e continua dell’outdoor.
Ad acqua calda e temperatura regolabile, la vasca estende la fruizione dello spazio fino a ottobre inoltrato, trasformando l’area esterna in un ambiente wellness discreto, quotidiano e profondamente legato alla natura del luogo.
La doccia esterna con acqua calda e fredda completa il percorso del benessere, mentre il salotto outdoor diventa il cuore conviviale della casa: un luogo sospeso tra intimità domestica e paesaggio mediterraneo, a pochi passi dal mare.
Questo è solo il primo capitolo di un progetto più ampio, che racconteremo nei prossimi contenuti.
Project & Interior/Outdoor Design
Marianna De Merolis
Studio Gallerie Domus