Spazio E

Spazio E Arte contemporanea. Mostre di pittura e fotografia. Pochi però ricordano o sanno che Caino è per tradizione il capostipite delle Arti.

PRESENTAZIONE 'A EST DELL'EDEN'
L'Associazione artistica “A est dell'Eden”, sotto la guida dell'artista Valentina Carrera, prende nome dalla tradizione biblica, precisamente dal passo che indica la condanna di Caino in seguito al suo crimine: il fratricida prese residenza a Est dell'Eden. E da quel momento Caino sarà per sempre legato al concetto di traditore, tanto che Dante, per fare un esempio,

nomina una regione dell'Inferno, una delle più prossime alla presenza di Lucifero, Caina, regione che ospita i traditori della famiglia. Ogni artista ha sentito almeno una volta nella sua vita lo sguardo perplesso delle persone vicine, la condanna verso chi dedica il proprio tempo e le proprie energie a qualcosa che non è in grado di assicurare la soddisfazione dei bisogni economici. E ogni artista, più o meno intellettuale, ha sentito quella necessità spirituale, metafisica, che si manifesta con il bisogno di raccontare e raccontarsi. E così gli artisti di “A est dell'Eden”, moderni figli di Caino, vorrebbero con le loro creazioni indicare una via di bellezza per tornare ad un mondo felice. Questi artisti sono gli artisti del 'Gruppo E', principalmente pittori e fotografi ma anche scrittori, che si presentano al mondo milanese allo 'Spazio E', in un cortile di Alzaia Naviglio Grande 4. PRESENTAZIONE 'SPAZIO E'
La programmazione dello Spazio E si regge su due colonne portanti. Da una parte ci sono due settimane al mese di mostre personali o collettive secondo i classici calendari da galleria. Dall'altra invece ci sono mostre collettive tematiche di un gruppo di pittori e fotografi che, sempre gli stessi, ogni volta presentano il loro lavoro riferito al tema del mese. Una settimana per i pittori e una settimana per i fotografi. Le differenze di stile e linguaggio di questa trentina di artisti si fondono sempre in un'esposizione coerente, sia grazie al ricorso al tema, sia grazie alle scelte mirate che sin dall'inizio ha fatto la direzione. CALENDARIO 'SPAZIO E' (settembre 2013 – aprile 2014)

dal 14 al 27 settembre
SONORITÀ E SILENZI. Mostra personale di Massimo Meucci

dal 28 settembre al 4 ottobre
DR D4 – 7R. Mostra personale di Siberiana Di Cocco

dal 5 al 18 ottobre
GELSODAY. Mostra personale di Boboev Camolgion

dal 19 al 25 ottobre
MY SELF. Mostra collettiva dei pittori del Gruppo E

dal 26 ottobre al 1 novembre
MY SELF. Mostra collettiva dei fotografi del Gruppo E

dal 2 al 8 novembre
IL PECCATO SENZA COLPA. Mostra collettiva dei pittori del Gruppo E

dal 9 al 15 novembre
IL PECCATO SENZA COLPA. Mostra collettiva dei fotografi del Gruppo E

dal 16 al 22 novembre
Premio IL SEGNO. Mostra personale del vincitore del
Premio “Emilio Vedova” per la miglior opera astratta

dal 23 al 29 novembre
Premio IL SEGNO. Mostra personale del vincitore del
Premio “Marc Chagall” per la miglior opera figurativa

dal 30 novembre al 6 dicembre
L'ATTESA. Mostra collettiva dei pittori del Gruppo E

dal 7 al 13 dicembre
L'ATTESA. Mostra collettiva dei fotografi del Gruppo E

dal 14 al 22 dicembre
NOEL-Navidad-NATALE-Christmas-
WEIHNACHTEN-Рождество Settimana di Natale

dal 23 dicembre al 10 gennaio
Chiusura

dal 11 al 17 gennaio
LA STRADA. Mostra collettiva dei pittori del Gruppo E

dal 18 al 24 gennaio
LA STRADA. Mostra collettiva dei fotografi del Gruppo E

dal 25 al 31 gennaio
Premio IL SEGNO. Mostra personale del vincitore del
Premio “Man Ray” per la miglior opera fotografica

dal 1 al 7 febbraio
CONFLITTO. Mostra collettiva dei pittori del Gruppo E

dal 8 al 14 febbraio
CONFLITTO. Mostra collettiva dei fotografi del Gruppo E

dal 15 al 28 febbraio
STRATIFICAZIONI. Doppia personale di De Francesco e Virgilio Patarini

dal 1 al 7 marzo
IL GIOCO. Mostra collettiva dei pittori del Gruppo E

dal 8 al 14 marzo
IL GIOCO. Mostra collettiva dei fotografi del Gruppo E

dal 15 al 28 marzo
Personale di scultura

dal 29 marzo al 11 aprile
DENTRO E FUORI LE MURA. Mostra presonale di Ivo Stazio

PREMIO "NOVEGRO PHOTO DAYS – L'AMAZZONIA È OVUNQUE"In occasione della prossima edizione di Novegro Photo Days, fiera del...
17/01/2020

PREMIO "NOVEGRO PHOTO DAYS – L'AMAZZONIA È OVUNQUE"
In occasione della prossima edizione di Novegro Photo Days, fiera della fotografia d’autore, che si terrà presso il Parco Esposizioni Novegro il 24-26 aprile 2020, Comis Lombardia, viene indetto il primo concorso fotografico internazionale “Novegro Photo Days – L’Amazzonia è ovunque”, rivolto a lavori fotografici dedicati all’ambiente naturale, ai cambiamenti climatici, alla salvaguardia della terra.

L’indirizzo creativo è “L’Amazzonia è ovunque”: si vuole proporre un percorso fotografico che porti il visitatore ad una presa di coscienza di quanto sta accadendo, cercando, al tempo stesso, di restituire la consapevolezza che si può concretamente contribuire a migliorare lo stato di salute del pianeta, partendo proprio dalla cura dell’ambiente che ci circonda.

Per informazioni scrivi a [email protected]

Quando  devi preparare un compleanno a tema BIANCANEVE e il lavoro  ti trasporta a quando avevi 5 anni   :D
24/05/2019

Quando devi preparare un compleanno a tema BIANCANEVE e il lavoro ti trasporta a quando avevi 5 anni :D

1+1=3Personale di Valentina CarreraVisitabile da oggi alle 15.00Inaugurazione domani ore 16
11/05/2019

1+1=3
Personale di
Valentina Carrera
Visitabile da oggi alle 15.00
Inaugurazione domani ore 16

A tutti gli amici di Facebook, se domenica avete voglia di farvi un giro sul Navigliopassate alla mia inaugurazione!pitt...
09/05/2019

A tutti gli amici di Facebook,
se domenica avete voglia di farvi un giro sul Naviglio
passate alla mia inaugurazione!
pittura
fotografia
e quello che sta nel mezzo...

"Pittura e fotografia.
Due linguaggi.Due universi.
Lo sguardo che si affaccia sul mondo,
che abbraccia l'invisibile e il visibile,
che fonde ogni cosa al fuoco dell'arte,
conciliando gli opposti,
creando il nuovo senza rinunciare al vecchio.
Linfa e vita. radici e foglie."

Spazio E
Alzaia Naviglio Grande, 4

Milano
presenta
Valentina Carrera

1+1=3

dal 11 al 26 maggio

inaugurazione domenica 12 maggio 2019 ore 16,00

Orari:
giovedì e venerdì 15-19
sabato e domenica 11-19
Ingresso libero

Pittura e fotografia. Due linguaggi. Due universi.
Lo sguardo che si affaccia sul mondo,
che abbraccia il visibile e l’invisibile,
che fonde ogni cosa al fuoco dell’Arte
conciliando gli opposti,
creando il nuovo senza rinunciare al vecchio.
Linfa e vita. Radici e foglie.

1+1=3

La fotografia e la pittura hanno valore in sé.
Quando si uniscono possono creare qualcosa di nuovo, più grande, inaspettato.

1+1=3

Come nella creazione di una nuova vita dall’unione della coppia genitoriale
si crea un unicum più forte e saldo.

1+1=3

Affermando un assurdo si può dire che in Arte non esistono regole
e che anzi spesso ciò che è assurdo è Bello.
Questa mostra vuole essere un omaggio al complesso mondo artistico di Valentina Carrera, che si destreggia armoniosamente tra la fotografia e la pittura in una continua tensione di ricerca verso la rappresentazione del Bello. La sua convinzione, radicata in una cultura paneuropea, è che l’espressione artistica sia capace di veicolare uno sviluppo positivo delle coscienze in nome della Pace e della Fratellanza.
Le scelte fatte per questa esposizione, lungi da intenzioni antologiche, si sono orientate verso i colori chiari, le trasparenze, le allusioni. Questo è il linguaggio della semplicità, chiave universale per la Comprensione, evidente in ciascuna delle sezioni in cui si possono organizzare le opere.

Impressioni

Il punto di partenza è la fotografia tradizionale, di studio o architettonica, il cui valore estetico fatto di proporzioni, composizioni e incontri di linee non viene mai tradito.
Questo materiale di base viene affrontato con un gusto impressionista di stampo pittorico, deformante ed esaltante.
L’incontro tra questi due mondi crea un ponte emotivo che conduce verso emozioni semplici ma coinvolgenti.

Light

Luoghi infiniti fatti solo di pochi tratti e vibrazioni cromatiche. Bianco come il colore dell’essenza delle cose. Un vuoto che riempie gli occhi e l’anima di luce.

Shadow

La realtà è qualcosa di sfuggente, soggetta all’interpretazione di chi osserva. Un corpo oltre un filtro, un’opera d’arte già di per sé che ostacola la percezione ma allo stesso tempo dona all’oggetto un’atmosfera magica. E’ lo sguardo illuminato, deformante e penetrante, dell’artista.

Astrazioni fotografiche

Una fotografia informale che parte da still life, da ombre o da riflessi per giungere ad un’astrazione che suggerisce una visione e un’interpretazione della realtà sotto il segno della trasformazione.

Astrazioni pittoriche

Il soggetto sono il ricordo e in particolare i legami umani che si instaurano
tra le persone quando si condivide un progetto, sia esso di vita o professionale. Così dalla materia trattata con pochi colori minimali emergono parole o frammenti di parole, volti o altro, tutti elementi che compongono
un essenziale alfabeto della memoria.
L’apertura dei sentimenti viene resa anche con la mancanza di un confine netto
a delimitare i contorni dell’opera.

"Pittura e fotografia.Due linguaggi.Due universi.Lo sguardo che si affaccia sul mondo, che abbraccia l'invisibile e il v...
09/05/2019

"Pittura e fotografia.
Due linguaggi.Due universi.
Lo sguardo che si affaccia sul mondo,
che abbraccia l'invisibile e il visibile,
che fonde ogni cosa al fuoco dell'arte,
conciliando gli opposti,
creando il nuovo senza rinunciare al vecchio.
Linfa e vita. radici e foglie."

Spazio E
Alzaia Naviglio Grande, 4

Milano
presenta
Valentina Carrera

1+1=3

dal 11 al 26 maggio

inaugurazione domenica 12 maggio 2019 ore 16,00

Orari:
giovedì e venerdì 15-19
sabato e domenica 11-19
Ingresso libero

Pittura e fotografia. Due linguaggi. Due universi.
Lo sguardo che si affaccia sul mondo,
che abbraccia il visibile e l’invisibile,
che fonde ogni cosa al fuoco dell’Arte
conciliando gli opposti,
creando il nuovo senza rinunciare al vecchio.
Linfa e vita. Radici e foglie.

1+1=3

La fotografia e la pittura hanno valore in sé.
Quando si uniscono possono creare qualcosa di nuovo, più grande, inaspettato.

1+1=3

Come nella creazione di una nuova vita dall’unione della coppia genitoriale
si crea un unicum più forte e saldo.

1+1=3

Affermando un assurdo si può dire che in Arte non esistono regole
e che anzi spesso ciò che è assurdo è Bello.
Questa mostra vuole essere un omaggio al complesso mondo artistico di Valentina Carrera, che si destreggia armoniosamente tra la fotografia e la pittura in una continua tensione di ricerca verso la rappresentazione del Bello. La sua convinzione, radicata in una cultura paneuropea, è che l’espressione artistica sia capace di veicolare uno sviluppo positivo delle coscienze in nome della Pace e della Fratellanza.
Le scelte fatte per questa esposizione, lungi da intenzioni antologiche, si sono orientate verso i colori chiari, le trasparenze, le allusioni. Questo è il linguaggio della semplicità, chiave universale per la Comprensione, evidente in ciascuna delle sezioni in cui si possono organizzare le opere.

Impressioni

Il punto di partenza è la fotografia tradizionale, di studio o architettonica, il cui valore estetico fatto di proporzioni, composizioni e incontri di linee non viene mai tradito.
Questo materiale di base viene affrontato con un gusto impressionista di stampo pittorico, deformante ed esaltante.
L’incontro tra questi due mondi crea un ponte emotivo che conduce verso emozioni semplici ma coinvolgenti.

Light

Luoghi infiniti fatti solo di pochi tratti e vibrazioni cromatiche. Bianco come il colore dell’essenza delle cose. Un vuoto che riempie gli occhi e l’anima di luce.

Shadow

La realtà è qualcosa di sfuggente, soggetta all’interpretazione di chi osserva. Un corpo oltre un filtro, un’opera d’arte già di per sé che ostacola la percezione ma allo stesso tempo dona all’oggetto un’atmosfera magica. E’ lo sguardo illuminato, deformante e penetrante, dell’artista.

Astrazioni fotografiche

Una fotografia informale che parte da still life, da ombre o da riflessi per giungere ad un’astrazione che suggerisce una visione e un’interpretazione della realtà sotto il segno della trasformazione.

Astrazioni pittoriche

Il soggetto sono il ricordo e in particolare i legami umani che si instaurano
tra le persone quando si condivide un progetto, sia esso di vita o professionale. Così dalla materia trattata con pochi colori minimali emergono parole o frammenti di parole, volti o altro, tutti elementi che compongono
un essenziale alfabeto della memoria.
L’apertura dei sentimenti viene resa anche con la mancanza di un confine netto
a delimitare i contorni dell’opera.

Un anno fa la prima edizione del NOVEGRO PHOTO DAYin versione piccola ,circa 25 stand, ma di qualità e ricerca.insieme a...
19/04/2019

Un anno fa la prima edizione del NOVEGRO PHOTO DAY
in versione piccola ,circa 25 stand, ma di qualità e ricerca.
insieme alla grande mostra dello storico fotografo di scena MIMMO CATTARINICH sono stati selezionati fotografi emergenti e gallerie soprattutto della realtà milanese.

Per la prossima edizione (aprile 2020)
vogliamo crescere
Per farlo abbiamo bisogno di voi!

Proponetevi per le sezioni tematiche e chiedete informazioni attraverso la scheda di interessamento che potete chiederci per mail scrivendo a [email protected]
oppure direttamente alla direzione artistica
[email protected]
Riceverete tutte le informazioni e la piantina della fiera.

Accompagnateci in questa nuova avventura che oltre agli stand tradizionali con uno o più fotografi e gallerie coinvolgerà realtà giovani come i gruppi fotografici facebbok (rigorosamente selezionati). Prevediamo l'organizzazione di conferenze e incontri legati alle tematiche presenti nelle mostre.
(fotografia e pittura, fotografie e scultura, fotografia e cinema, fotografie e performance, autoritratto fotografico, fotografia e web, fotografia e fumetto e tanto altro ancora.
che aspettate? scriveteci!
cresciamo insieme in numero e qualità!

http://www.novegrophotoday.com/aree-lavoro/

http://www.novegrophotoday.com/edizione-precedente/

Anna PludaEquilibrio ed eleganza. Sono questi i tratti tipici della produzione di Anna Pluda, il cuisguardo sul mondo in...
30/03/2019

Anna Pluda
Equilibrio ed eleganza. Sono questi i tratti tipici della produzione di Anna Pluda, il cui
sguardo sul mondo in ogni suo lavoro viene definito chiaramente da una positività e da
un ottimismo che lungi dall’essere infantile è espressione invece di una forza matura e
prorompente, delineante un universo chiaro e sorridente in nome di un Bene che si
oppone a qualsiasi forza contraria e negativa.
Da una parte abbiamo gli assemblaggi di frammenti di rami su tela, ciascuno la
riproduzione di un bosco, di una sensazione primordiale, riferimento alla sostanza di cui
sono fatti gli uomini, spesso rigidi viandanti su questa terra ma altrettanto spesso capaci
di piegarsi alle necessità degli altri e di lavorare insieme per un progetto comune.
Dall’altra parte abbiamole le mezzetinte a matita, ritratti prevalentemente di persone,
cani o gatti, di un realismo incredibile, tanto da sfiorare la rappresentazione fotografica,
soprattutto nell’espressività degli sguardi.
Al centro il mondo delle illustrazioni ad acquerello, rivolte a storie per bambini,
caratterizzate da un afflato poetico che ricorda sia il mondo naturale delle sue tele sia
l’incanto magnetico delle mezzetinte.
Il cuore del lavoro della Pluda risiede nel mondo naturale, in una comunione con gli
elementi che le permette non solo di riordinare la materia inerte secondo la sua volontà
estetica ma anche di far respirare i suoi ritratti con un’emozione vibrante capace di
commuovere l’animo e di invitarlo ad una riflessione armonica sulle forza della Vita.
La grazia che si respira nei suoi lavori ha una connotazione femminile ben marcata,
densa come è di quella forza primigenia fatta di Natura e Famiglia, di Mondo e di
Generazioni. Questa forza si presenta tra l’altro con una semplicità e un’umiltà che dalla
commozione quasi conducono all’esperienza religiosa, alludendo come alludono
all’armonia universale fatta di suoni dolci e movimenti delicati: un bambino che osserva
le nuvole passare in cielo, un albero che danza ad una leggera brezza primaverile, il
sorriso in uno sguardo che ci ipnotizza e piega alla sua volontà positiva.

Ivano BoselliLa fotografia di Ivano Boselli è pervasa da uno spirito che possiamo definire panico. Inessa i diversi live...
30/03/2019

Ivano Boselli
La fotografia di Ivano Boselli è pervasa da uno spirito che possiamo definire panico. In
essa i diversi livelli del mondo si incontrano e intersecano in una produzione che ha
come soggetto principale gli elementi. E’ infatti nella natura, nel mondo di Pan,
dall’elemento più piccolo a quello più grande, che si manifesta al meglio la capacità di
Boselli di ritagliare dal mondo sensibile un’immagine potente e onnicomprensiva
malgrado la frammentarietà dovuta agli ovvii limiti della rappresentazione artistica
umana.
Penetra il suo sguardo tra le pieghe della materia con le serie dedicate al legno, ai
metalli, alle rocce, all’acqua.
Respira il suo occhio sui panorami montani tra vette innevate e cieli aperti, nuvole
leggere e sporadiche presenze animali.
I colori sempre vivaci riportano una realtà positiva, energica, selvaggia nel senso che
all’uomo non è dato controllarla, ordinata nel senso che è percepibile in maniera
sensibile l’equilibrio che regge le cose del Creato.
L’aspetto più interessante della sua produzione è però un’altra declinazione dello spirito
panico: la vivacità, la libertà, il gioco e l’irrequietezza, l’inquietudine. Sempre alla ricerca
di nuove esperienze e di nuovi linguaggi per descrivere il Mondo, Boselli ha trovato
lungo il suo cammino alcune forme espressive originali, interessanti e soprattutto
incisive per la loro semplicità; naturalmente si intende “semplice” la presentazione di un
progetto e non la sua realizzazione: bisogna considerare quali sono le difficoltà tecniche
che Boselli è riuscito ad inventare e a superare per arrivare all’obiettivo prefissosi in
sede di progettazione.
Palpita l’occhio sulle liquide superfici di “ex Acqua” ipnotizzato da cerchi concentrici e
bolle lievitanti in un punto, immobili senza sapere se cadere o sfidare la gravità andando
verso l’alto.
Danza lo sguardo nei dettagli delle nature morte create per il progetto “Light Painting”,
matrimonio felice tra il gusto classico delle disposizioni di oggetti inanimati, con evidente
riferimento ai colori del Caravaggio, e le tecniche della fotografia contemporanea come
la lunga esposizione. A celebrare queste nozze un fascio di luce guidato dalla mano del
fotografo, una delicata carezza agli oggetti che permette loro di prendere vita.
Summa del lavoro di Boselli le elaborazioni grafiche che lavorano sulla deformazione e
sulla sovrapposizione. Da un lato i lavori sferici totalizzanti prodotti ripiegando su se
stesso uno scatto grandangolare e dall’altro gli ambienti o i volti (spesso femminili)
sovrapposti ad elementi naturali. Da un lato il cerchio della vita e dall’altro il dialogo
umano-naturale.

Michela MeloniLa terra umbra, ricca e fertile, naturale, cuore dell’Italia, crocevia di culture.Vi regna una dimensione ...
30/03/2019

Michela Meloni
La terra umbra, ricca e fertile, naturale, cuore dell’Italia, crocevia di culture.
Vi regna una dimensione spirituale assoluta, dominata dalla figura di San Francesco e
rinnovata costantemente grazie alla pace dei dolci rilievi montani e dai boschi e dalle
campagne ove si respira un’aria sospesa nel tempo. Innegabilmente l’espressione
artistica di Michela Meloni trae le sue origini da questo ambiente, traducendo in
linguaggio pittorico la forza di questa capacità tutta umbra di proiettare verso la
dimensione dell’anima.
Prima di ogni cosa bisogna considerare il supporto: la tela viene spesso tradita a favore
della tavola di legno, rimando alle nostre radici che traggono forza e senso dal mondo
della Natura; il legno è però anche simbolo di solidità, di capacità di attraversare il
tempo con una trasformazione lenta, è tutto ciò che rimane di noi tolta la contingenza; il
legno è poi il materiale della Croce di Cristo, del suo sguardo verso il Cielo a chiedere al
Padre il senso di tutto.
Dopo il supporto il soggetto: città, palazzi, persone e cose potrebbero indicare una
rappresentazione realistica del Mondo, ma così non è per la Meloni, che applica alle
immagini di partenza applicate un processo di cancellazione, di fusione, quasi a voler
togliere dal Reale tutta la pesantezza dovuta da un determinismo oggettivo che è
incapace di cogliere il vero senso delle cose. Una tensione verso l’astrazione che
giunge a concretizzarsi veramente solo in alcuni volti senza lineamenti, simboli
universali dell’Umanità e dei limiti della sua conoscenza.
Infine gli elementi dominanti della tecnica: la sovrapposizione e lo sfocato. Luoghi e
persone si intersecano in un gioco prospettico impossibile: angolazioni non realistiche,
proporzioni non rispettate, ombre deformi. A volte vengono rappresentati vetri e specchi
e spesso è il quadro stesso ad essere il vetro di una finestra sul mondo o lo specchio
della nostra realtà.
Tutto questo fa comprendere come il lavoro della Meloni ha come cifra la volontà di
rappresentare il Reale in tutta la sua Spiritualità e di rendere possibile l’identificazione
nei soggetti rappresentati, con il chiaro scopo di invitare l’osservatore ad analizzare il
mondo attraverso le sensazioni, i sentimenti, le emozioni, e quindi non solo attraverso la
fredda analisi dell’occhio.
Il suo invito, fatto delicatamente a mezza voce, è quello di muoversi, di viaggiare nel
mondo (un’intera serie di lavori è dedicata particolarmente proprio a questo tema) e poi
osservare le cose con gli occhi dell’Anima, aperti e disponibili per gli altri e per la
comprensione del senso delle cose, che spesso accade che ci venga offerto ma noi non
abbiamo la disposizione giusta per comprenderlo. Il suo è un invito ad abbracciare la
vita in senso assoluto.

Indirizzo

Alzaia Naviglio Grande 4
Milan
20144

Orario di apertura

Sabato 11:00 - 19:00
Domenica 11:00 - 19:00

Telefono

+393387689158

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