18/04/2026
DDDesign e Polypiú: le nuove porte urbane della Design Week
In occasione della Design Week, DDDesign, insieme a Polypiú, presenta un’installazione urbana diffusa che omaggia le “porte” della città e il sistema delle connessioni urbane, proponendo una lettura contemporanea dello spazio pubblico attraverso luce, materia e architettura.
Ideata e progettata dall’architetto Massimo Salamone (Studio AMS), l’installazione si sviluppa lungo l’asse San Babila – Largo Augusto, dove due torri luminose in policarbonato giallo ambrato si configurano come porte urbane: elementi verticali che segnano l’ingresso al circuito DDDesign e introducono il visitatore nel sistema degli store e showroom più rappresentativi, parte integrante dell’esperienza progettuale.
Le torri assumono il ruolo di dispositivi spaziali capaci di orientare e accompagnare il pubblico lungo il percorso. A San Babila intercettano il sistema Montenapoleone–Monforte–Borgogna, mentre a Largo Augusto aprono la connessione verso Via Larga e una dimensione urbana più ampia, in continuità con la struttura storica della città.
Accanto alle due porte principali, una sequenza di torri luminose puntiformi in tonalità bruno scuro scandisce il tracciato con ritmo e discrezione, contribuendo a costruire un sistema diffuso di riconoscibilità urbana e valorizzando la rete degli stores aderenti al circuito DDDesign.
Il dialogo tra le torri gialle e gli elementi puntiformi bruni definisce una gerarchia chiara tra segni principali e presenze di accompagnamento, rafforzando la leggibilità complessiva dell’intervento nello spazio urbano.
Dal punto di vista materico, il policarbonato Polypiú viene utilizzato per le sue qualità di trasparenza e diffusione luminosa, diventando una superficie capace di interagire con la luce naturale e artificiale e di restituire un’immagine riconoscibile e coerente dell’installazione.
Il progetto integra inoltre un approccio attento alla sostenibilità: ogni torre è dotata di un sistema di illuminazione alimentato da pannelli fotovoltaici integrati, che ne garantiscono l’autonomia energetica, mentre la riciclabilità del policarbonato contribuisce a definire l’intervento come soluzione responsabile anche in un contesto temporaneo.
L’intervento si configura come un’installazione diffusa che omaggia le “porte” della città e il sistema delle connessioni urbane, interpretando Milano attraverso una lettura contemporanea dei suoi spazi di attraversamento e relazione