19/12/2025
Arràs:
dal 2013 a oggi, la luce vibra e sorprende. Un arazzo solitario nel cosmo.
La luce non è solo visione, è onda quantistica. Nei miei arazzi contemporanei Arràs, i fili di fibra ottica vibrano in hertz, trasformando la trama in ritmo e il tessuto in campo di possibilità.”
Come nella fisica quantistica, ogni fotone vive tra onda e particella: la sovrapposizione diventa arte, e l’interferenza si manifesta in pattern luminosi che esistono solo nello sguardo di chi osserva.
Dal debutto con la collettiva “Light-in’ Music” a Palazzo Isimbardi durante la Milano Design Week 2013, passando per “Meduse da mare” al Salone Nautico di Genova nello stesso anno, le collettive alla Alberto Levi Gallery nel 2015 e 2016, “I Love Nhow” al Now Hotel Milano nel 2016, la mostra n.i.c.e. | A Doppio Filo a Paratissima Torino nel 2017, fino a “Afrodite allo Specchio” al Museo della Seta di Como nel 2018, e l’opera unica “Veduta da Mare” a Palazzo Fagnani per la Giornata Mondiale del Contemporaneo nel 2024… ogni esposizione ha segnato una tappa di questo viaggio tra arte, luce e vibrazione.
Eppure, ancora oggi, chi si avvicina rimane stupito: attratto dal riconoscimento della propria luce riflessa nell’arazzo. È come se l’opera, pur dialogando con chi la guarda, restasse solitaria nel cosmo, un corpo celeste che vibra di energia e memoria.
Arràs è un ponte tra la tradizione e il futuro, tra la scienza e la poesia, tra la luce universale e quella personale di chi osserva.