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Progetto: House MPLuogo: Mola di BariCategoria: ResidenzialeAnno: 2025 - 2026Un equilibrio tra materia, luce e colore:Qu...
06/10/2026

Progetto: House MP
Luogo: Mola di Bari
Categoria: Residenziale
Anno: 2025 - 2026

Un equilibrio tra materia, luce e colore:
Questo progetto nasce dalla volontà di trasformare gli spazi della casa in un ambiente contemporaneo, elegante e profondamente accogliente, dove ogni elemento è pensato per dialogare con gli altri e costruire un’atmosfera riconoscibile.
Il blu profondo diventa il filo conduttore dell’interior: una tonalità intensa che caratterizza alcuni degli ambienti principali e trova equilibrio nella naturalezza del legno, nella neutralità dei toni chiari e nella matericità delle superfici. Il risultato è uno spazio deciso ma mai eccessivo, sofisticato ma capace di trasmettere una sensazione immediata di comfort.
Nel living, la grande parete blu fa da sfondo alla zona dedicata all’intrattenimento, mentre il mobile sospeso e il camino reinterpretato in chiave contemporanea creano un dialogo tra elementi diversi per linguaggio e carattere.
Protagonista della zona giorno è anche la scala, reinterpretata attraverso una ringhiera sospesa disegnata e progettata su misura. La sua linea sinuosa e leggera si sviluppa nello spazio quasi come un tratto grafico, accompagnando il movimento della scala e ridefinendone completamente il carattere. Un intervento pensato per trasformare un elemento architettonico in una presenza contemporanea e dal forte carattere di design. La ringhiera diventa così molto più di una semplice protezione: è un segno distintivo, capace di alleggerire visivamente l’insieme e di conferire alla scala un nuovo linguaggio, più moderno, essenziale e scultoreo.
A caratterizzare ulteriormente la zona giorno è la grande composizione in legno, progettata come elemento multifunzionale. Libreria, contenitori e passaggio si fondono in un’unica architettura, mentre i listelli verticali filtrano la vista e permettono alla luce di attraversare gli ambienti. Una soluzione che non separa, ma connette, creando continuità tra le diverse aree della casa.
La cucina segue lo stesso principio di equilibrio. Le superfici blu-grigio opache, il piano e il rivestimento scuri e l’illuminazione integrata restituiscono un ambiente essenziale e raffinato, dove la funzionalità viene racchiusa all’interno di una composizione architettonica continua. Il grande tavolo, con la sua struttura scultorea e il piano dalla forte matericità, diventa il centro della convivialità: il luogo attorno al quale la casa si raccoglie e prende vita.
Nella zona notte, il progetto assume un carattere più intimo. La camera padronale è costruita intorno a una palette di blu, grigi e tonalità naturali. Il letto imbottito, con la testiera dalle morbide scanalature verticali, diventa il fulcro visivo dell’ambiente, mentre le armadiature a tutta altezza integrano contenimento e libreria, trasformando la parete in un elemento architettonico continuo.
Qui, un elemento azzurro con libreria integrata assume un ruolo particolarmente significativo: non è soltanto una composizione funzionale, ma diventa una vera quinta architettonica, un filtro visivo che accompagna e protegge l’accesso alla cabina armadio. La sua presenza permette di articolare lo spazio senza interromperne la continuità, creando un passaggio più raccolto e scenografico tra la zona dedicata al riposo e quella destinata al contenimento. La cabina armadio rimane così volutamente più discreta, celata dietro questo elemento che, allo stesso tempo, dona profondità e carattere alla camera.
Anche qui il legno interviene come accento caldo, interrompendo la compattezza delle superfici blu e creando profondità. La luce indiretta, inserita con discrezione lungo le composizioni e nei controsoffitti, accompagna gli ambienti senza diventare protagonista, contribuendo a creare un’atmosfera raccolta e rilassante.
I bagni proseguono il racconto attraverso una matericità più intensa: superfici nei toni del grigio e del blu, sanitari bianchi e grandi specchi retroilluminati costruiscono ambienti contemporanei, rigorosi ma estremamente luminosi. Anche qui il progetto ricerca un equilibrio tra estetica e funzionalità, affidando alla materia e alla luce il compito di definire l'atmosfera.
In tutta la casa, la luce assume un ruolo progettuale. Linee LED, gole luminose, illuminazione integrata e sospensioni diventano parte integrante dell’architettura, sottolineando volumi, materiali e prospettive. La luce non si limita quindi a illuminare gli ambienti, ma ne accompagna la percezione, esaltando dettagli e profondità e contribuendo a creare atmosfere differenti durante l’arco della giornata.
Il progetto è, in definitiva, un esercizio di equilibrio: tra rigore e morbidezza, tra colore e neutralità, tra funzionalità e atmosfera.
Una casa pensata non semplicemente per essere abitata, ma per essere vissuta, attraversata e percepita attraverso la materia, la luce e le emozioni che ogni ambiente è capace di suscitare.
PH: Giulio Spagone
PARTNER: Ceramiche Orion Domenico E Catia Borracci Legno Vivo Lorenzo Lombardo

Progetto: House DMCLuogo: NoicattaroCategoria: ResidenzialeAnno: 2024 - 2026Una casa, tre modi di abitare:A Noicattaro, ...
27/08/2026

Progetto: House DMC
Luogo: Noicattaro
Categoria: Residenziale
Anno: 2024 - 2026

Una casa, tre modi di abitare:
A Noicattaro, nel territorio di Bari, una residenza articolata su tre livelli diventa il racconto di un’idea di abitare contemporanea, costruita intorno alla luce, alla materia e alla relazione tra gli spazi.
Tre livelli, tre differenti dimensioni della vita domestica: il piano rialzato, destinato alla rappresentanza e alla convivialità; il primo piano, concepito come un secondo appartamento autonomo; il piano interrato, dove la tavernetta diventa uno spazio più informale e raccolto, dedicato alla condivisione e al tempo libero.
Il progetto trova il suo filo conduttore nella ricerca di un equilibrio tra rigore contemporaneo e calore domestico.
Il carattere della casa si rivela già dall’esterno, attraverso un’architettura fatta di volumi semplici, sovrapposti e sfalsati, che costruiscono una composizione dinamica pur mantenendo una forte pulizia formale.
La facciata è dominata da una palette essenziale, giocata sulle tonalità del bianco e del grigio, capace di valorizzare la geometria dei prospetti e di creare un dialogo misurato con la luce naturale. Le diverse profondità dei volumi generano ombre e chiaroscuri che cambiano durante l’arco della giornata, conferendo movimento a un’architettura apparentemente rigorosa.
A definire con maggiore forza l’identità dell’abitazione sono le schermature metalliche verticali, riprese anche nella progettazione delle recinzioni. Il loro disegno nasce da una composizione ritmica di tagli verticali di diversa lunghezza e densità, quasi una sequenza grafica che introduce un elemento di leggerezza all’interno della massa architettonica.
La schermatura del primo piano assume così una duplice funzione: da un lato protegge e filtra la privacy degli ambienti interni, dall’altro diventa una vera e propria quinta architettonica, capace di caratterizzare il prospetto e di modulare la percezione della facciata. La luce attraversa i tagli e crea un gioco mutevole di pieni e vuoti, rendendo il rivestimento sempre diverso a seconda del punto di vista e delle condizioni luminose.
Lo stesso linguaggio viene riproposto nel sistema di cancelli e recinzioni, creando una continuità visiva tra edificio e spazio esterno. Il motivo verticale, ridisegnato in una scala più ravvicinata, accompagna il fronte della proprietà e trasforma un elemento funzionale come la recinzione in parte integrante del progetto architettonico.
Anche il verde partecipa alla composizione. Le essenze inserite lungo il perimetro ammorbidiscono la matericità delle superfici e introducono una componente naturale che dialoga con il rigore delle geometrie. Il giardino non viene percepito come un elemento separato dall’architettura, ma come una sua naturale prosecuzione.
Il risultato è un involucro contemporaneo nel quale materia, luce, verde e geometria costruiscono un equilibrio preciso. Un’architettura che non ricerca l’effetto attraverso la decorazione, ma attraverso la relazione tra proporzioni, profondità, aperture e schermature.
È un linguaggio che ritroveremo anche all’interno della casa, dove la stessa attenzione alla luce, alla materia e alla definizione dei dettagli accompagnerà il progetto degli ambienti.

Il piano rialzato

È qui che la casa rivela per la prima volta il proprio carattere.
Un ambiente ampio e luminoso nel quale soggiorno, zona pranzo e cucina vengono concepiti come parti di un unico spazio fluido, senza rigide separazioni. La luce naturale attraversa gli ambienti e scivola sul pavimento in legno, amplificando la percezione dello spazio e restituendo una sensazione di leggerezza.
La palette cromatica, giocata sui toni chiari e sulle sfumature naturali, costruisce uno sfondo essenziale sul quale emergono pochi elementi fortemente caratterizzanti. Il verde tenue del grande divano introduce una nota morbida e sofisticata, mentre il nero delle sedute, dei dettagli e della struttura vetrata crea contrasti puntuali e definisce una geometria più decisa.
Il grande tavolo da pranzo diventa il cuore della zona giorno: un luogo pensato non soltanto per mangiare, ma per incontrarsi, conversare, condividere. Sopra di esso, una composizione di sospensioni in vetro dalle diverse tonalità e dimensioni introduce una presenza quasi scultorea, trasformando la luce in un elemento decorativo.
Anche la cucina partecipa alla stessa ricerca di equilibrio. Le superfici chiare e continue ne riducono visivamente la presenza, mentre l’isola centrale diventa il punto attorno al quale si organizza la vita quotidiana. Una luce più calda, inserita sotto i pensili, accompagna il piano di lavoro e contribuisce a rendere l’ambiente accogliente anche nelle ore serali.
La progettazione dell’illuminazione assume così un ruolo fondamentale: linee luminose integrate nel controsoffitto seguono la geometria dell’architettura, mentre punti di luce più concentrati sottolineano gli elementi funzionali e decorativi. La luce non viene semplicemente aggiunta agli ambienti, ma diventa parte integrante della loro architettura.
A fare da contrappunto alla leggerezza generale sono alcuni elementi più materici e preziosi: la parete vetrata con profili scuri, che filtra la relazione con gli spazi di ingresso e di distribuzione, e alcuni arredi dal carattere più tradizionale, come la madia e lo specchio, inseriti con discrezione all’interno di un contesto decisamente contemporaneo.
Il verde, infine, entra negli interni come una presenza viva. Le grandi piante diventano vere e proprie quinte naturali, ammorbidendo la linearità dell’architettura e stabilendo un primo dialogo con il progetto del giardino.

La scala come elemento di connessione

Tra il piano rialzato e il primo piano, la scala smette di essere un semplice elemento di collegamento e diventa parte integrante del progetto d’interni.
In uno spazio volutamente essenziale, dominato dal bianco e dalla matericità calda del legno, la parete di fondo introduce una nota cromatica più intensa attraverso pannelli decorativi, dipinti in una tonalità scelta per richiamare il colore del grande divano presente al piano rialzato. La texture tridimensionale della superficie cattura la luce e restituisce profondità a una parete altrimenti continua, creando un segno riconoscibile che accompagna lo sguardo durante la salita.
A incorniciare questa superficie, barre led a tutta altezza tracciano verticalmente le pareti, trasformando la scala in una sorta di quinta luminosa. La luce radente enfatizza la tridimensionalità dei pannelli, ne mette in risalto il ritmo e accompagna il percorso con una presenza discreta ma scenografica.
Il calore del rovere, la profondità cromatica del rivestimento e la luce lineare costruiscono così un equilibrio tra materia, colore e luminosità, mentre la ringhiera dalle tonalità scure introduce un ulteriore elemento grafico, definendo con precisione la geometria del percorso.
La scala diventa anche un momento di pausa visiva: un luogo nel quale il progetto racconta la propria continuità. Il colore del piano rialzato ritorna lungo il percorso, reinterpretato attraverso la texture della parete, mentre la luce accompagna fisicamente e visivamente il passaggio verso il livello superiore.
È proprio questa relazione tra architettura, luce, arredo e natura a definire l’identità del progetto.
Una casa pensata per essere elegante senza essere distante, contemporanea senza rinunciare al calore, essenziale senza perdere emozione.
Giulio Spagone Brandonisio S.r.l DesignPro Gabriele Gallo Fimasc cucine Ermanno Dammacco Arredamenti Maria Grazia Finetti Emmeluce Illuminazione srl Domenico Dammacco Pasquale Clemente Ceramiche Orion Domenico E Catia Borracci

Indirizzo

Mola Di Bari
70042

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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