30/04/2026
Come nasce l’opera “Viaggio nel Mediterraneo” ?
…..il Mediterraneo, con le sue città stratificate, le architetture sovrapposte e i colori della luce, è fonte inesauribile di suggestioni.
Ecco !!! dapprima la suggestione: un ricordo, una forma architettonica, un ritmo visivo. Si percepisce qualcosa che richiama una città immaginaria, archi, tetti, geometrie. Una fase ancora vaga: dove l’artista non “vede” l’opera finita, ma ne intuisce l’atmosfera.
Poi entra in gioco la fase di organizzazione: l’artista comincia a dare una struttura all’intuizione: decide un sistema, una regola. È il momento in cui il caos iniziale prende una direzione.
Segue la sperimentazione: l’artista prova combinazioni: colori, pattern, proporzioni. Nulla è ancora definitivo. Si corregge, si sovrappone: ogni piccolo riquadro diventa un campo di prova, un microcosmo.
A questo punto nasce il dialogo tra controllo e istinto: da una parte c’è la struttura (le forme architettoniche), dall’altra la libertà del colore e del segno. L’artista alterna decisioni razionali a gesti intuitivi. È qui che l’opera acquista vitalità.
Arriva poi la fase di costruzione vera e propria: l’opera prende corpo, pezzo dopo pezzo. ogni pannello verticale sembra quasi un’unità autonoma, ma allo stesso tempo parte di un insieme più grande. La sospensione dei pannelli introduce movimento e leggerezza, come se il viaggio fosse ancora in corso.
Infine c’è la rifinitura e il distacco: l’artista osserva, corregge, elimina o aggiunge. E soprattutto decide quando fermarsi, che è spesso la scelta più difficile. L’opera non è mai “perfetta”, ma a un certo punto è “compiuta”.
La struttura in legno che sostiene l’opera non è solo supporto, ma cornice narrativa. quasi come l’ossatura di una barca che rafforza l’idea del viaggio.
In sintesi, nella mente dell’artista non c’è una linea retta, ma un continuo andare e tornare tra intuizione, struttura, e scoperta. È un processo vivo, dove l’opera finale è tanto costruita quanto “trovata” lungo il percorso.
L’opera nell’ottobre 1996 vince il premio ARTCO 1996 – sezione Maestri, a Viterbo