02/04/2026
IL TABERNACOLO - il cuore pulsante della custodia eucaristica, uno scrigno prezioso concepito per proteggere il Corpo di Cristo. Con la riforma liturgica, la sua collocazione ha vissuto un’importante evoluzione: ha abbandonato la posizione centrale sopra l'altare per trovare una dimensione più intima e raccolta. Oggi si predilige una collocazione laterale rispetto all’assemblea o, quando possibile, all'interno di una ca****la dedicata, dove il tabernacolo non poggia più su un altare ma su una mensola o una colonna.
In questo specifico contesto, data l’assenza di una ca****la laterale, si è scelto di sospendere il tabernacolo al bordo del ciborio, ancorandolo a una delle quattro colonne in una posizione che si pone diametralmente opposta all’ambone, quasi a creare un dialogo silenzioso tra la Parola e l'Eucaristia. La struttura stessa dell'oggetto è un manifesto di artigianato e simbologia: il cuore in massello di wengé è avvolto da una sottile lamina di ottone lucido, impreziosita da un'incisione millimetrica eseguita con tecnologie a controllo numerico.
La forma pura che, pur essendo un pezzo unico, appare suddivisa in molteplici parti, è richiamo al Pane di Vita che, pur essendo uno, una volta spezzato è destinato alla condivisione tra i fedeli. Un dettaglio affascinante risiede nel suo rapporto con la luminosità: nonostante la superficie metallica e dorata, il tabernacolo non riflette la luce dell'ambiente ma sembra assorbirla quasi per intero. Questa scelta sottolinea il carattere sacro del luogo e suggerisce che la vera luce non è quella che colpisce l'oggetto dall'esterno, ma quella che emana dal suo interno.
L'intero apparato liturgico è completato da elementi materici di grande forza espressiva. Ai piedi della struttura è stata posta un’unica lastra di travertino in falda che funge da tappeto, mentre al suo fianco un supporto in metallo lasciato al naturale, con la sua tipica colorazione ruggine, sostiene la candela accesa. È proprio questo segno vibrante a indicare ai fedeli la presenza costante e viva dell'Eucaristia.