04/04/2026
IL CROCIFISSO - Al centro della nostra attenzione non vi è la croce come oggetto, ma il Crocifisso, ovvero la figura viva di Gesù. La croce stessa sembra scomparire alla vista, e la sua assenza è carica di significato: come abbiamo osservato analizzando l'altare e il suo bema, la croce rappresenta l'altare sacrificale su cui l’Agnello di Dio si è immolato per la redenzione dell’umanità. Per questa ragione, simbolicamente, essa giace a terra, a fondamento dell’altare. Nella chiesa di San Francesco, il Crocifisso si presenta dunque privo del legno poiché, attraversando la soglia del sacrificio, Gesù ha già vinto la morte.
Se per un istante riusciamo a guardare oltre il dolore e il peso della sofferenza, ciò che resta sono le sue braccia spalancate in un abbraccio che incarna l’amore incondizionato. L’artista Pannocchia ha scelto di utilizzare forme appena abbozzate e non rifinite proprio per catturare lo sguardo del fedele senza imprigionarlo in un’immagine statica, lasciando a chiunque lo osservi un’interpretazione aperta e personale sul vero volto di Cristo.
Quello che emerge con straordinaria chiarezza è che non siamo di fronte a un uomo sofferente, ma al Cristo Risorto. La scelta di porre la statua in una posizione sospesa, in perfetto dialogo visivo con l’ambone, non è affatto casuale: l’ambone richiama il sepolcro ormai vuoto e spalancato. Sembra quasi di sentire l’eco della domanda rivolta alle donne alle prime luci dell’alba: "Chi cercate? Colui che era morto non è più qui, è Risorto!". È in questo passaggio dal sacrificio alla gloria che risiede l'anima di questo progetto. Buona Pasqua da C10! Artigianal Design, Lupi, Moretti, Pannocchia.