10/05/2024
Il10 maggio 1734, esattamente 290 anni fa, Carlo di Borbone fece il suo ingresso trionfale a
Napoli.
Entrò da Porta Capuana circondato dai suoi consiglieri ed era seguito da un gruppo di cavalieri che gettavano monete al popolo. Alla testa del corteo percorse via dei Tribunali, e dopo essersi fermato davanti alla cattedrale per ricevere la benedizione dell’arcivescovo della città, il cardinale Pignatelli, proseguì fino a Palazzo Reale. Bartolomeo Intieri scrisse che il suo arrivo fu un evento epocale («sono accaduti fatti non succeduti ancora in molti secoli»), e che i popolani festanti gridavano che «Sua Altezza Reale era bello, che il suo viso era come quello di San Gennaro nella statua che lo rappresenta»
Con Carlo di Borbone, Napoli assunse ancor di più la fisionomia di una grande capitale europea.
A lui si devono tra le principali opere e riforme: il Real Teatro di San Carlo (1737), la Reggia di Portici e la Reggia di Capodimonte (1738), la Reggia di Caserta (1751); gli Alberghi dei
Poveri di Palermo e di Napoli, l’inizio degli
Scavi di Ercolano, Pompei, Stabia e la fondazione nel 1755 dell’Accademia
Ercolanese; la Real Fabbrica degli Arazzi (1737) e il Real Laboratorio delle Pietre dure (1738); la Real Fabbrica della Porcellana di Capodimonte
(1739) e la Real Fabbrica di Maioliche di Caserta (1753-56), la riforma fiscale con l’istituzione nel 1740 del Catasto Onciario.
Grazie a Carlo, Farnese per linea materna,Grazie a Carlo, Farnese per linea materna, Napoli si riempì di tutte le straordinarie opere d’arte della famiglia, opere che ancora oggi costituiscono il nucleo centrale delle collezioni dello strepitoso Museo Archeologico Nazionale e della Reggia, oggi Museo di Capodimonte.
Parte dello straordinario patrimonio librario di famiglia ora é in Palazzo Reale, presso la Biblioteca Nazionale.Quando il 7 ottobre 1759 fu chiamato sul trono di Spagna, egli abdicò in favore del figlio Ferdinando IV, di otto anni che governò sotto la guida attenta del fine e illuminato giurista Bernardo Tanucci, continuando la Sua straordinaria opera