Pizza e birra

Pizza e birra Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Pizza e birra, Cucina/cucinare, Naples.

🤔
18/06/2026

🤔

😂

18/06/2026

LA PIZZA MARGHERITA NAPOLETANA E' UNA BUFALA? 🧐🇮🇹

La storia la conosciamo tutti: giugno 1889, il pizzaiolo Raffaele Esposito inventa la pizza Margherita in onore della Regina Margherita di Savoia, usando pomodoro, mozzarella e basilico per richiamare il Tricolore italiano. 🇮🇹👑

E se vi dicessimo che questa è solo una bellissima mossa di marketing dell'epoca? 🤫💥

Ebbene sì! Diversi storici della gastronomia hanno scovato filastrocche e ricettari antecedenti (addirittura dal 1830 e nel libro Usi e costumi di Napoli del 1866) in cui veniva già descritta esattamente una pizza con "pomodoro, fette di muzzarella e foglie di basilico", spesso disposte a forma di margherita (da cui, molto probabilmente, il vero nome!). 🌼🍅

Il buon Esposito, insomma, non ha inventato la ricetta da zero, ma è stato un genio assoluto a presentarla alla Regina, legandola per sempre alla Casa Reale e rendendola immortale nel mondo! 🚀

Un piccolo "segreto" storico che non toglie nulla alla bontà della pizza più amata del pianeta. 😍

🗣️ Voi la preferite classica con la mozzarella di bufala o con il fiordilatte della tradizione?

👉 La vera storia dei piatti italiani la trovi solo su:
🌐 www.buttalapasta.it

18/06/2026

E infatti qui casca in tanti: la “Margherita con bufala” non è automaticamente la versione più napoletana.

Nella tradizione di Napoli, la Margherita classica spesso nasce con fior di latte vaccino. Sì, proprio quello che a qualcuno sembra più semplice, più “normale”, meno da cartolina.

La bufala fa scena, non c’è dubbio. Ha un sapore più pieno, più grasso, più deciso. Però in forno si comporta in un altro modo: rilascia più siero, e su una pizza sottile questo cambia tutto.

Il punto è proprio lì. La pizza napoletana vera non deve sembrare una minestra al centro, ma restare morbida, viva, asciutta al punto giusto. E il fior di latte, essendo più asciutto, aiuta a tenere l’equilibrio quando la pizza passa per quel minuto scarso di fuoco vero.

Non è un dettaglio da maniaci. È il motivo per cui nei disciplinari le varianti vengono distinte bene: la Margherita standard segue una strada, la “Margherita Extra” ne segue un’altra, con la Mozzarella di Bufala Campana DOP messa in primo piano.

Quindi il paradosso è questo: l’ingrediente che costa di più e che fa più impressione non è sempre quello che racconta meglio la tradizione. Anzi, spesso la pizza più fedele alla scuola napoletana è quella che sembra più sobria.

Ecco perché molti pizzaioli, quando vogliono far parlare l’impasto e non coprirlo, restano sul fior di latte. Non per risparmiare. Per non far perdere alla pizza il suo equilibrio.

Alla fine, la vera differenza non la fa il colpo d’occhio. La fa quello che succede tra un impasto sottile e il forno a legna: lì si capisce se hai davanti una pizza costruita bene o solo una pizza più piena. E Napoli, su questo, non perdona.

💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 La Margherita classica spesso usa fior di latte
👉 La Margherita Extra prevede Mozzarella di Bufala Campana DOP
📚 Fonti: avpn, politicheagricole, qualivita

01/06/2026

LA FRATELLANZA NAPOLETANA ALL'ESTERO, CON UNA PIZZA.
Un esempio meraviglioso di cosa significhi sentirsi sempre a casa, anche quando si è lontani, l'ho sperimentato qualche giorno fa in Svizzera.
Ero a Basilea, in cerca di una . In realtà mi stavo dirigendo a colpo sicuro verso una pizzeria che avevo selezionato nelle mie ricerche, ma con un ma: ero sceso troppo tardi. È un viziaccio che non mi levo mai, nonostante tanti anni di viaggi e persino da expat in paesi che hanno orari di cena completamente diversi dai nostri, ancora tendo a muovermi tardi come se mi trovassi in una Napoli qualsiasi, pronta a servirmi una pizza anche alle 11 di sera.
Certo, devo dire che anche per i miei orari standard ero un po' fuori tempo massimo: arrivo alla pizzeria alle 21.50. Sono speranzoso, però, Google me la segna in chiusura alle 23, e immagino che fino alle 22 si possa ancora ordinare. In effetti già qualche giorno prima, a Berna, ero arrivato più o meno allo stesso orario, in una pizzeria pienissima, dove però il cameriere mi ha intimato: "hai ancora dieci minuti per l'ultimo ordine".
Ecco, qui non è successo neanche quello. Li trovo che stanno già sbaraccando, con forno spento e chiuso. Evidentemente deve essere stata serata di magra, e hanno deciso di andarsene a casa prima. Il cameriere si scusa mille volte, io ci tengo a ribadire che è solo colpa mia, che voglio fare troppo il napoletano all'estero.
Triste e con lo stomaco brontolante, ritorno sulla strada dell'albergo. Ma avevo un piano B: all'andata avevo notato la sede di un famoso gruppo di ristorazione svizzero di cucina italiana. Tendenzialmente evito le catene, per concentrarmi sui locali indipendenti, ma in questo caso la voglia di pizza superava il mio snobismo.
Passo davanti e lo trovo ancora attivo come prima, con qualche commensale dentro, e un locale straordinariamente illuminato (un mio amico, vedendolo nelle storie di Instagram, ha commentato "questa non è una pizzeria, è un circo"). Mi accoglie quello che immagino sia il titolare, che mi rivolge subito un "buonasera": non so se lo fa perché capisce subito la mia provenienza, o perché sia il classico saluto per creare un'atmosfera autentica, sta di fatto che proseguiamo la conversazione in italiano.
Una conversazione che faccio fatica a seguire. Mi dice che sono chiusi, ma io li vedo aperti. Allora gli chiedo generalmente fino a che ora fanno le pizze, e lui mi dice 10.30/11. "Ma allora sono nei tempi", incalzo io. No, quello che non avevo capito è che la sede di quel gruppo non era ancora ufficialmente aperta al pubblico: si trattava probabilmente di una serata privata tra pochi, forse per testare il locale.
Evidentemente l'ulteriore delusione deve aver preso possesso del mio volto, perché il titolare mi dice subito "Vuoi una Margherita? Te la faccio subito". Va dietro al bancone, ci sta i canonici 5 minuti per stendere, condire e infornare, e torna con una pizza in cartone in un'elegantissima busta. "Questa te la offro io, noi apriamo la settimana prossima: torna e dacci un feedback".
Onestamente questo gesto di estrema gentilezza mi ha colto di sorpresa, ma non mi ha messo per niente in imbarazzo: la genuina spontaneità con cui mi ha fatto l'offerta era palesemente dettata dal cuore. Non so se avesse riconosciuto il mio accento, e anche il suo non è che fosse così forte: sicuro, comunque, la nostra comune provenienza partenopea si è palesata quando ci siamo detti i nomi, entrambi molto tipici.
Forse quel gesto di cortesia lo avrebbe fatto con chiunque a prescindere dal legame di terra, chi lo sa. Sta di fatto che è stato da un napoletano ad altro: in un paese come la Svizzera, che fa della multiculturalità e della varietà linguistica la sua cifra, trovarsi ancora tra napoletani, come ci troviamo da tante parti del mondo, fa scattare quella scintilla di appartenenza e solidarietà. E lo fa tramite il nostro simbolo più potente, oggi più che mai condiviso e abbracciato dalle culture.
E allora, da un napoletano a un altro, ti dico: grazie di cuore per la pizza, il tuo gesto mi ha fatto sentire una Napoli sempre più viva nel mondo.

01/06/2026
01/06/2026

🚨 DOVETE SMETTERLA DI MODIFICARE LE FOTO DI PIZZA E PANIFICATI VARI CON AI.
SIETE DEI TRUFFATORI.

Avevo già parlato di questo argomento qualche settimana fa, ma vedo che il fenomeno continua ad aumentare.
Ormai i post fatti con immagini irreali dei prodotti e video che hanno come copertina le stesse cose, non si contano più.

STATE TRUFFANDO LA GENTE.

Se vendete pizze o formazione per imparare a fare le pizze e attirate il pubblico con immagini NON REALI dei prodotti, o pesantemente trasformate in base a parametri di estetica, colorazione, dimensioni, etc, state letteralmente facendo pubblicità ingannevole.
Esattamente come vendere programmi dimagranti o diete e mettere come “richiamo” una trasformazione fisica inventata, che non esiste.

SE usate immagini prodotte con AI dovete dichiararlo, o renderlo palese. Se invece è tutto fatto per simulare una immagine reale ma con un prodotto “perfetto”, state truffando.

Lo so che, soprattutto in questo campo, di etica, morale e rettitudine non frega a nessuno, ma a qualcuno si.
E mi rivolgo anche ai “consumatori”: siete veramente dei deficienti. Ma seriamente seguite, mettete like o altro a chi vi attira con immagini finte, per poi mostrarvi tutt’ altro?
Se le leggi non arrivano o non arrivano subito, deve essere l’integrità ad aiutarci.

Campa cavallo, vero? 😜

🔴🔴🔴
🔴🔴
🔴

22/05/2026

“Non esiste forse alcun prodotto al mondo che sia in grado di suscitare simili emozioni gastronomiche. E non è un caso che sia Napoli il luogo dove meglio si combinano i cinque elementi che rendono possibile la magia alchemica della pizza”.

Questo è il meraviglioso pensiero che Carlo Petrini aveva sulla pizza napoletana e con cui ci piace ricordarlo in questo triste giorno in cui ci saluta.

Ciao Carlin!

https://www.youtube.com/watch?v=6OhfpRwaleo
19/05/2026

https://www.youtube.com/watch?v=6OhfpRwaleo

In questo video vi dimostro 5 errori piu' comuni quando si usa un forno a legna, e specialmente errori importanti per la pizza napoletana, in piu' di dimostr...

15/03/2026
15/03/2026

Pizza Hawaiienne، Pizza Portuguesa، Okonomiyaki Pizza، Pizza Salami، Pizza Reine، Pizza Capricciosa، Lahmacun، Pizza Margherita، Pizza Marinara، Pizza Quattro Formaggi، Pizza Capricciosa، Pizza Margherita، Pizza Marinara، Pizza Napoletana، Pizza Siciliana|

Indirizzo

Naples

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Pizza e birra pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi