16/07/2026
Perché ho scelto di uscire dalla “giostra” dei social....
(e cosa faccio davvero)
Da tempo non sono più attivo sui social.
Non per mancanza di voglia o di contenuti,
ma perché ho deciso di dedicare le mie energie a ciò che per me conta davvero.
In un'epoca in cui il reel virale viene visto come la formula magica per aumentare il fatturato, io ho scelto la strada opposta. Resto volentieri spettatore di ciò che il mondo social sta diventando, ma da professionista, da tecnico e da figlio d'arte, non posso fare a meno di restare impietrito.
Ogni giorno vedo:
claim ironici e siparietti comici per vendere prodotti che dovrebbero essere seri;
presentazioni di materiali mediocri spacciati per soluzioni definitive;
prodotti confezionati in Oriente, re-imballati e rivenduti come “Made in Italy”.
Rispetto profondamente il mio lavoro. Ma rispetto anche il denaro che i miei clienti investono per migliorare le proprie case. Per questo, non mi riconosco in questa logica: il prodotto di pregio non si vende con una battuta, la serietà professionale non si costruisce con un filtro.
Proprio per questo, oggi investo le mie energie altrove:
nel lavoro quotidiano, con la cura e l’attenzione che merita chi si affida a me;
nella formazione concreta, come consigliere dell’associazione A.P.P.I. , per sviluppare professionisti competenti e consapevoli;
Nel mondo dell’artigianato serio, con Confartigianato, per sostenere chi, come me, crede che la qualità non abbia bisogno di maschere.
I social possono essere uno strumento.
Ma non diventeranno mai il mio palcoscenico.
Preferisco il silenzio di chi fa, alla risata di chi vende fumo.