Premio Bice Bugatti - Giovanni Segantini

Premio Bice Bugatti - Giovanni Segantini Il premio di arte contemporanea della LAP, uno fra i più longevi d'Italia. Spazia dalla pittura, alla scultura, dall'incisione al disegno.

Un'occasione per esplorare e conoscere, a livello internazionale, i meandri della produzione artistica.

Sabato 8 giugno si è ufficialmente inaugurato il 65° 𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐁𝐢𝐜𝐞 𝐁𝐮𝐠𝐚𝐭𝐭𝐢 - 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐒𝐞𝐠𝐚𝐧𝐭𝐢𝐧𝐢, in presenza del President...
11/06/2024

Sabato 8 giugno si è ufficialmente inaugurato il 65° 𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐁𝐢𝐜𝐞 𝐁𝐮𝐠𝐚𝐭𝐭𝐢 - 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐒𝐞𝐠𝐚𝐧𝐭𝐢𝐧𝐢, in presenza del Presidente della LAP, Luigi Rossi , Irene Zappalà assessore alla cultura, Fabrizio Pagani Sindaco del , Mario Raciti Premio alla carriera, Alessandro Savelli come Direttore Artistico della LAP, Bibi Rochi di Color Coloris Italian Color Insight e Veronica Zanardi che insieme a Massimo Bignardi (assente ma ha partecipato con un prezioso contributo video) ha curato la mostra "Contesto". Ecco di seguito i prossimi appuntamenti, location e orari di accesso alle mostre.

Vi ricordiamo l'appuntamento questa sera in Villa Brivio con Color Coloris Italian Color Insight ore 19.00, una conferenza sul "COLORE"

𝐌𝐀𝐑𝐈𝐎 𝐑𝐀𝐂𝐈𝐓𝐈
La pittura ridefinisce la "realtà etica dell'uomo".
🎯 Villa Vertua Masolo, via Garibaldi 1
🎯 sabato, ore 15.00 - 19.00
🎯 domenica, ore 10.00 - 12.00 | ore 15.00 - 19.00

𝐂𝐎𝐍𝐓𝐄𝐒𝐓𝐎
Aspetti del disegno a Milano tra gli anni Sessanta e Settanta.
🎯 Sede LAP - Casa Arti e Mestieri, piazza De Amicis 2
🎯 sabato, ore 15.00 - 19.00
🎯 domenica, ore 10.00 - 12.00 | ore 15.00 - 19.00

𝐃𝐈𝐀𝐋𝐎𝐆𝐀𝐑𝐄 𝐂𝐎𝐍 𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐋𝐎𝐑𝐄
Color Coloris.
🎯 Villa Brivio, piazzetta Vertua Prinetti 4
🎯 da martedì a sabato, ore 9.00 - 18.00
🎯 domenica, ore 10.00 - 12.00 ! ore 15.00 - 19.00

𝐂𝐎𝐍𝐅𝐄𝐑𝐄𝐍𝐙𝐀
Dialogare con il Colore.
Conferenza dell’associazione Color Coloris
🎯 Centro di cultura Villa Brivio
🎯 martedì 11 giugno, ore 19.00

04/06/2024
Nella sede della Libera Accademia di Pittura, all’interno della Casa Arti e Mestieri, è allestita una mostra collaterale...
01/06/2024

Nella sede della Libera Accademia di Pittura, all’interno della Casa Arti e Mestieri, è allestita una mostra collaterale alla antologica di Mario Raciti. Dal titolo «𝐂𝐎𝐍𝐓𝐄𝐒𝐓𝐎. 𝐀𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐬𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐚 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐒𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐞 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐚𝐧𝐭𝐚», l’esposizione presenta opere di 20 autori dello scenario lombardo.

Insieme a un lavoro di Mario Raciti, vengono esposti disegni di: Rodolfo Aricò, Giorgio Bellandi, Maurizio Bottarelli, Giancarlo Cazzaniga, Luca Crippa, Sergio Dangelo, Enrico Della Torre, Agostino Ferrari, Attillo Forgioli, Ugo La Pietra, Pier Luigi Lavagnino, Ferruccio Marchetti, Claudio Olivieri, Giancarlo Ossola, Bepi Romagnoni, Ettore Sordini, Tino Vaglieri, Nanni Valentini, Angelo V***a.

L’impaginazione di questa mostra segue, in linea di massima, una traccia che si muove nel contesto artistico milanese tra i decenni Sessanta e Settanta, gli anni di affermazione di Mario Raciti - spiega 𝐌𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐁𝐢𝐠𝐧𝐚𝐫𝐝𝐢, curatore anche di questa collaterale - Il disegno è un esercizio dell’immaginario che, operando sull’estremo di una superficie luminosa, qual è il foglio di carta, tende ad esprimere l’essenziale, avviando in essa una relazione che tiene sempre sullo sfondo la necessità dell’artista di manifestarsi attraverso il segno. “Disegnare!” è l’esclamazione che Matisse lancia dai suoi innumerevoli scritti, richiamandosi al motto di Ingres, “il disegno è l’onestà dell’arte”».

«Milano è città protagonista in questi anni di fermento ideologico e creativo. In mostra i disegni di alcuni dei suoi artisti, capaci di intuire che il segno può anche non essere pensato ma, scaturire da sé, dettando imprevisti movimenti alla mano – ricorda 𝐕𝐞𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐙𝐚𝐧𝐚𝐫𝐝𝐢, curatrice dei Musei Civici di Viggiù, nel testo del piccolo catalogo della mostra - Questi anni, oltre ad avere apportato un’innovazione artistica di enorme valore, hanno lasciato in eredità una sensibilità per la ricerca, una disponibilità coraggiosa al cambiamento che è condizione obbligata al vivere dell’arte».

Nell’ambito della Sezione progetti internazionali e speciali del Premio Bugatti - Segantini, curata dalla Fondazione Ros...
01/06/2024

Nell’ambito della Sezione progetti internazionali e speciali del Premio Bugatti - Segantini, curata dalla Fondazione Rossi, le sale di Villa Brivio sono lo scenario della mostra “Dialogare con il Colore”, progetto sviluppato dall’associazione 𝐂𝐨𝐥𝐨𝐫 𝐂𝐨𝐥𝐨𝐫𝐢𝐬. L’esposizione e la conferenza di approfondimento (nella serata dell’11 giugno) sono un’occasione di incontro tra arte e design. Il progetto mette in evidenza la potenza creativa e predittiva del colore nella moda e nel design e la sinergia emotiva che si sviluppa attraverso l’accostamento con opere di Alessandro Savelli.

La mostra ha come tema generale ENIGMA. Un percorso ricco di colori e immagini d’ispirazione che si snoda nelle cinque sale della Villa. I designer associati a 𝐂𝐨𝐥𝐨𝐫 𝐂𝐨𝐥𝐨𝐫𝐢𝐬 hanno legami stretti e concreti con il mercato. IL COLORE CHE VERRÀ documenta l’evoluzione del colore “commerciale” per tre stagioni, attraverso immagini di moda e design che si ritrovano nelle vetrine del mondo. Il percorso cromatico continua con il video “TIME – Past!/Future?”. Con il supporto dell’opera THE CIRCLE, da un progetto fotografico di Luca Locatelli, si evidenziano i nuovi orientamenti, le best practices e gli esperimenti per un’industria sostenibile.

𝐂𝐨𝐥𝐨𝐫 𝐂𝐨𝐥𝐨𝐫𝐢𝐬 è un’associazione è formata da esperti nello studio e nello sviluppo del colore nelle sue varie applicazioni (moda, design, arredamento, beauty…). Una ricerca continua. Il colore visto come strumento di identità e di stile. 𝐂𝐨𝐥𝐨𝐫 𝐂𝐨𝐥𝐨𝐫𝐢𝐬 partecipa ogni anno agli incontri internazionali di INTERCOLOR per discutere le nuove tendenze con esperti del colore provenienti da tutto il mondo.

𝐃𝐈𝐀𝐋𝐎𝐆𝐀𝐑𝐄 𝐂𝐎𝐍 𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐋𝐎𝐑𝐄
Color Coloris.
🎯 Villa Brivio, piazzetta Vertua Prinetti 4
🎯 da martedì a sabato, ore 9.00 - 18.00
🎯 domenica, ore 10.00 - 12.00 ! ore 15.00 - 19.00

𝐂𝐎𝐍𝐅𝐄𝐑𝐄𝐍𝐙𝐀
Dialogare con il Colore.
Conferenza dell’associazione Color Coloris
🎯 Centro di cultura Villa Brivio
🎯 martedì 11 giugno, ore 19.00

Color Coloris Italian Color Insight

𝐌𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐑𝐚𝐜𝐢𝐭𝐢  (Milano, 1934) è un pittore italiano considerato uno dei maestri del Simbolismo Astratto della pittura del...
20/05/2024

𝐌𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐑𝐚𝐜𝐢𝐭𝐢 (Milano, 1934) è un pittore italiano considerato uno dei maestri del Simbolismo Astratto della pittura del dopoguerra milanese: ha esposto alla Biennale di Venezia, in diverse Quadriennali di Roma, al PAC di Milano, al MART di Rovereto, alla Permanente di Milano ed in altre importanti sedi istituzionali in Italia e all’estero. È sposato con la pittrice Mariangela De Maria ha un figlio, vive e lavora a Milano.

Dopo gli studi in giurisprudenza e due anni di pratica legale, spinto da “una necessità potente”, decide di intraprendere la strada della pittura nonostante le profonde perplessità del padre. Sarà uno zio mercante di pittura figurativa a commissionargli i primi quadri ispirati a Filippo de Pisis e Angelo Del Bon. La lettura, la poesia, la scrittura che lui stesso pratica ma anche la musica classica (frequenta assiduamente il Teatro Alla Scala fin dai tempi di Maria Callas e Wilhelm Furtwängler) sono dei leitmotiv che guidano la formazione intellettuale dell’artista fin dall’adolescenza. Comincia a farsi notare alle prime mostre già dal 1951. Nel 1966 anche il giovane Giorgio Marconi, amico di studi che inizia in quegli anni la sua avventura di mercante, lo presenta nella sua appena nata galleria “Studio Marconi” (oggi Studio Marconi ’64 - Fondazione Marconi), uno dei luoghi di riferimento dell’arte italiana in quegli stessi anni frequentata tra gli altri Enrico Baj, Lucio Del Pezzo, Emilio Tadini, Gianfranco Pardi, collaborazione in mostre collettive che continuerà anche nel 1976, nel 1988 e nel 2002. Antonio Mazzotta, collezionista e ideatore dell’omonima Fondazione, rimane folgorato dalle sue opere e stipula un contratto con l’artista.

Successivamente altri noti collezionisti lo includeranno tra le loro raccolte come Gianfranco Ferré, Carlo Jucker a Milano, come il Gruppo Euromobil-fratelli Lucchetta, come Domenico Talamoni e Giuseppe Merlini.

Nel 1964 la Galleria Il Canale di Venezia allestisce la sua prima personale, qui conosce Giuseppe Marchiori; più tardi a Milano Marco Valsecchi, storico critico d’arte si interessa fortemente al suo lavoro, come Roberto Sanesi e Alberico Sala. In quel periodo Mario Raciti frequenta i poeti e critici d’arte Renzo Modesti, Basilio Reale e Cesare Vivaldi. Dal 1968 collabora con la Galleria Morone 6 di Enzo Spadon che organizza diverse personali dell’artista in tutta Italia. In questi anni molto prolifici e di grande intensità collabora a Milano con importanti galleristi.
Ha esposto in circa centoventi personali in sedi istituzionali e accademiche pubbliche e private, tra queste: il Salone poi Centro d’Arte poi Spazio Annunciata, la Galleria Bergamini, la Galleria Solferino, la Galleria San Fedele, la Galleria San Carlo, la Galleria Falchi, l’Ars Gallery, la Galleria Manzoni, lo Spazio Elm a Roma la Galleria Contini, Editalia poi Edieuropa, lo Studio Reggiani e la Galleria Giulia, Il Bulino a Torino La Bussola, la galleria Weber e la Galleria Peola, a Genova la Galleria Rotta, la Galleria Rafanelli e la Galleria La Polena, a Favaro Veneto Le Gallerie Orler.
Dalle figurazioni emblematiche degli anni Sessanta, alle “Presenze-assenze” dei Settanta, alle “Mitologie” del decennio Ottanta, ai “Mistero”, dei Novanta, esponendo, in questi periodi, in istituzioni pubbliche di grande prestigio: dal Palazzo Magnani di Reggio Emilia al Museo Diocesano di Milano, al citato MART, nonché, alla Casa del Mantegna di Mantova, a “Dècouvertes 92” a Parigi, a Palazzo Sarcinelli di Conegliano, al Chiostro si S. Domenico di Imola, alla Biblioteca Salita dei Frati di Lugano, al Morat Institut di Freiburg, al MAG di Riva del Garda, alla Permanente di Milano, al Palazzo del Broletto di Pavia (con M. De Maria) eccetera.
Raciti negli anni Duemila approda ad una pittura che, ponendo il problema di soluzioni controverse, ne forza le contraddizioni portando l’immagine a una dimensione drammatica quanto trasognata. Sono recenti le indagini sulle crocefissioni: “Why”, dei “Fiori del Profondo” (Proserpina dall’Ade fa nascere i fiori sulla terra per comunicare colla madre Demetra) e ultimamente: “Una o due figure”, con i fiori divenuti dardi e la “non” descrizione di irraggiungibili amplessi.

Le sue opere sono conservate nelle collezioni permanenti del MART Museo di Rovereto (Donazione Damiano e depositi del Museo), al Museo della Permanente di Milano - Civiche Raccolte d’Arte di Milano, Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce di Genova, Galleria d’Arte Moderna di Modena, CSAC di Parma, al Museo di Conegliano, al Museo Civico di Maccagno, al Museo Civico di Vicenza (Donazione Ghiotto), al Museo del Novecento di Milano (Donazione Jucker), alla Fondazione Banca Intesa Sanpaolo - Gallerie d’Italia di Milano], al MAGA di Gallarate, alla Galleria d’Arte Moderna di Arezzo, al MAMBO Museo di Arte Contemporanea di Bologna. Nel 2008 diventa membro dell’Accademia Nazionale di San Luca in Roma ed è Socio Artista della Società per le Belle Arti e Esposizione Permanente di Milano.
Nel 2023 viene pubblicato il Catalogo ragionata dell’opera pittorica 1950-2023, curato da Sandro Parmiggiani edito da Skira.

Vive e lavora a Milano.

𝟔𝟓° 𝐏𝐑𝐄𝐌𝐈𝐎 𝐁𝐈𝐂𝐄 𝐁𝐔𝐆𝐀𝐓𝐓𝐈 – 𝐆𝐈𝐎𝐕𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐒𝐄𝐆𝐀𝐍𝐓𝐈𝐍𝐈
programma dall’ 8 al 29 giugno 2024
INAUGURAZIONE
sabato 8 giugno, ore 17,30
cortile di Villa Brivio (piazzetta Vertua Prinetti 4)

09/05/2024
06/05/2024

Alessandro Savelli, annuncia il 65° Premio Bugatti-Segantini

Indirizzo

Piazza Gioia
Nova Milanese
20834

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