Ottant'anni di storia sono un valore indiscutibile e un bagaglio irrinunciabile a cui mi sento legato e di cui mi ritengo debitore verso le generazioni che sono venute prima di me e che mi hanno affidato il compito di preservare, portare avanti e sviluppare l'azienda di cui oggi sono Titolare e Direttore Artistico. Nel 1932, mio nonno Gino Chiarugi costruisce lo stabile di 3.000 metri quadri dove
la fabbrica, che da lui prende il nome, inizia a produrre soggiorni e camere da letto con metodo industriale. Negli anni '90, esplode la tendenza dell'arte povera, di cui la tradizione mobiliera toscana è l'espressione più genuina ed apprezzata. E' questo il trampolino di lancio del nome Dolfi, in tutto il mondo, come produttore di mobili classici e imbottiti. Appena 19enne entro in azienda, iniziando un percorso professionale che mi porta ad occuparmi operativamente di tutte le fasi della produzione, dai compiti più umili fino alla direzione artistica, che è oggi il mio ruolo principale, oltre ovviamente a quello di imprenditore e propulsore dell'azienda. Affiancato da mia moglie Antonella, abbiamo creato le due collezioni che sono, oggi, il punto più alto della produzione Dolfi e l'investimento sul futuro:FD Collection che è una collezione di mobili contemporanei e i Sogni di Matilde, una collezione, ispirata a mia figlia Matilde, di camerette romantiche per bambini e ragazzi. Il segno distintivo che meglio ci rappresenta, dal punto di vista produttivo è la possibilità di personalizzare quasi tutta la nostra produzione, sia nelle dimensioni, sia nei colori, sia nelle finiture, con addirittura la possibilità di creare tessuti personalizzati con disegni o firme del cliente. Dal punto di vista commerciale, Dolfi è presente da sempre alle maggiori manifestazioni fieristiche nazionali, a Milano come a Verona, con uno stand di grande visibilità e impatto espositivo. Inoltre è molto ben introdotto nel mercato russo, che sta offrendo ottime opportunità di business per la nostra tipologia di mobili.