Arditi Gastronauti

Arditi Gastronauti Non vendo nulla, ma propongo gusto e sapore a volontà con consigli e ricette. Ricercatore del gusto e dei sapori arditi e della buona tavola. Buon appetito.

Amante dei formaggi d'alpeggio e di malga italiani e stranieri. Amante infaticabile della buona cucina del sud.

Maccheroni ai broccoli in crema di robiola e granella di mandorle tostate. Ho fatto cuocere a vapore dei broccoli fresch...
05/03/2026

Maccheroni ai broccoli in crema di robiola e granella di mandorle tostate. Ho fatto cuocere a vapore dei broccoli freschi, senza lessarli troppo,però.
Ho prima spellato in acqua calda le mandorle che poi ho fatto tostare e poi raffreddare. Le ho lasciate raffreddare e poi le ho tritate con un coltello e messe da parte. In una ciotola, mentre ho messo una pentola con l'acqua per bollire la pasta, ho messo un cubo di robiola Osella, ho aggiunto le mandorle tritate e un po di ciuffi di broccoli e con una forchetta ho amalgamato il tutto, aggiungendo un po di acqua di cottura della pasta, fino a creare un crema densa ma fluida. A pasta pronta l'ho scolata in padella ed ho aggiunto la crema,amalgamando il tutto. Per creare una crema, aggiungere olio evo e acqua di cottura. Poi nel piatto aggiungere dei ciuffi di broccoli e una generosa spolverata di buon pepe. Buon appetito.

Maccheroni alla salsiccia e crema di ricotta e noci.Fate rosolare la salsiccia con uno spicchio d'aglio e quando rosolat...
06/02/2026

Maccheroni alla salsiccia e crema di ricotta e noci.

Fate rosolare la salsiccia con uno spicchio d'aglio e quando rosolata aggiungere mezzo bicchiere di vino e sfumate. Portate a cottura la salsiccia e mettete da parte. In un mixer mettete mezza confezione di ricotta (meglio se di vaccino), un cucchiaio di crema philadelfia, noci precedentemente tostate, parmigiano reggiano o grana grattugiato fine, olio evo e mezzo bicchiere di brodo vegetale caldo, fate girare il mixer fino a ottenere un composto cremoso e denso. Per renderlo cremoso aggiungete se serve olio evo e brodo vegetale. La frullatura deve essere importante fino a che le noci sono finemente amalgamate nella crema, aggiustate di sale. Quando i maccheroni sono cotti al dente versateli nella padella di cottura delle salsicce e aggiungete la crema preparata e fate saltare per non più di due o tre minuti. Se il composto risulta troppo denso aggiungete poco brodo e mescolate fino a ottenere la giusta cremosità. Una spolverata di buon pepe e buon appetito.

Per la quarta volta negli ultimi 10 anni, ho voluto deliziare i miei ospiti la sera del 31 dicembre 2025 con la mia porc...
02/01/2026

Per la quarta volta negli ultimi 10 anni, ho voluto deliziare i miei ospiti la sera del 31 dicembre 2025 con la mia porchetta al forno. Un pezzo unico da poco più di 5 kg., che il giorno prima ho preparato cospargendola delle mie 7 erbe aromatiche (mirto, origano, rosmarino, finocchietto selvatico, salvia, alloro, timo) e 8 spicchi d'aglio siciliano, e poi massaggiata con olio evo di Erice(Tp). E' stata chiusa e arrotolata e legata con l'apposito spago da arrosti. Cosparsa anche esternamente di olio evo aromatizzato all'aglio e bucata la cotenna per far entrare meglio il calore all'interno. Messa in forno a 200gradi per 3 ore e la porchetta è risultata ben cotta all'interno, la cotenna croccante ed il sapore moto intenso. Tutti molto contenti.

La cucina italiana patrimonio immateriale dell'umanità (UNESCO).Un grande riconoscimento che ci è dovuto (già da molto t...
11/12/2025

La cucina italiana patrimonio immateriale dell'umanità (UNESCO).
Un grande riconoscimento che ci è dovuto (già da molto tempo) e che finalmente ci è stato dato, perchè la nostra gastronomia è straordinariamente varia, meravigliosamente gustosa e saporita, superbamente tradizionale e anche aperta all'innovazione. E' un esempio per tutto il mondo e alla faccia della politica europea che cerca ogni pretesto per affossare le nostre eccellenze alimentari.
NO MAI..la pizza con farina di grilli............MAI !

Oggi semplicità e gusto. Ho preparato con un fondo di olio evo e aglio una salsa di pomodori pelati schiacciati grossola...
22/10/2025

Oggi semplicità e gusto. Ho preparato con un fondo di olio evo e aglio una salsa di pomodori pelati schiacciati grossolanamente salando poco. A cottura quasi ultimata ho inserito un composto preparato a freddo tre ore prima con pomodorini pachino, olive taggiasche, peperoncino e acciughe e olio evo. Ho fatto cuocere per 3 minuti e ho spento il fuoco. Ho cucinato le eliche e quando erano pronte le ho condite con la salsa appena preparata. Per oggi è andata così. Buon appetito.

UN ANGOLO DI TRADIZIONE ROMANA IN VENETONon me lo sarei mai aspettato, ma grazie ad un amico che me lo ha consigliato so...
20/10/2025

UN ANGOLO DI TRADIZIONE ROMANA IN VENETO

Non me lo sarei mai aspettato, ma grazie ad un amico che me lo ha consigliato sono stato a cena al bar ristorantino 1907 di Malafesta piccolissima località del comune di San Michele al Tagliamento (Ve) via scuole 30 tel.348.0730160. Mi avevano segnalato un’ottima cucina romana ed io non mi sono fatto sfuggire l’occasione, essendo un cultore della gastronomia romanesca e laziale. Il locale è ricavato da una vecchia palazzina che nella parte bassa è stata ristrutturata ed allestita a ristorante. Ben curati gli interni con non tantissimi tavoli, ma ben disposti davanti ad ampie vetrate. I colori e gli arredi richiamano un po’ la tipica trattoria romana. Appena varcata la soglia, ho udito a volume medio ma ottimale (non disturba nella conversazione tra commensali) l tipico panorama musicale romanesco che è piacevole, melodico e divertente. Nemmeno a Roma tutti i locali hanno musica romana d’intrattenimento. Questo mi ha subito fatto sentire un turista in un locale romano. Ci ha accolto un cameriere che ci ha seguito tutta la sera. Il cameriere credo contitolare con la cuoca romana, è stato gentilissimo, cordiale e generoso di consigli e chiarimenti. Il menù chiaro e preciso nella lettura delle pietanze offerte, menù rigorosamente da tradizione romanesca stagionale. Nei periodi stagionali giusti, per esempio, sono proposti i carciofi alla giudia. Come antipasto ho ordinato un mix di formaggi serviti con un pane fatto da loro intriso all’interno da salsa all’amatriciana e bucce di patate fritte e crostose con sopra crema di caio e pepe. Le bucce di patate così non le avevo mai mangiate e francamente sono state divorate avidamente (si possono ordinare senza la crema cacio e pepe). Poi passando ai primi non potevo non assaggiare gli spaghetti cacio e pepe. Cottura della pasta al dente, direi perfetta, crema di cacio saporita e profumata di pepe che mi è sembrato di media qualità ma ben profumato. Forse il pepe in grani non è stato tostato prima della macinatura. Alla vista e al palato la cremosità era evidente, veramente ottima. La cena è stata accompagnata da un ottimo vino della casa (non laziale). Passando ai secondi ho ordinato i saltimbocca alla romana che sono stati presentati nella maniera classica ed alla degustazione sono stati molto apprezzati. I saltinbocca sono una pietanza che ha bisogno di attenzione alla sapidità, perché il prosciutto crudo può e l’aggiunta di sale sulla carne possono rovinare il piatto. Ottima la sensazione di freschezza ed il profumo della salvia. Poi ho ordinato la mitica coda alla vaccinara. L’ultima volta che ho degustato questo piatto principe della gastronomia romana è stato a Roma alla trattoria “Vecchia Roma” dove lo cucinano in modo perfetto. Si tratta di un piatto povero della cucina romana, ma per me è il re della tavola quando vado a Roma. La coda alla vaccinara si prepara tradizionalmente con la coda bue o vitellone, ma in alternativa si può utilizzare la coda di vitello, quest’ultima rimane più magra e tenera alla cottura. E’ necessario sapere che la carne deve essere morbida, succosa e tenera staccandosi facilmente dall’osso, ma non deve sfilacciarsi. Il cioccolato fondente o la polvere magra di cacao, i pinoli e i chiodi di garofano sono aggiunti per impreziosire questa pietanza in origine più povere d’ingredienti. La coda alla vaccinara che mi è stata servita è stata una esplosione di sapori al palato, regalandomi momenti di intensa felicità. La carne era cotta perfettamente e anche gli ingredienti ben dosati. Forse solo il cacao eccedeva nel gusto sommario, ma questa è solo una mia valutazione dovuta alla mia scarsa propensione al cacao magro e in polvere. Come contorno non ho potuto fare a meno dei fagioli con le cotiche, anche in questo caso sono rimasto assolutamente contento del sapore. Come ho potuto dimenticare che nell’antipasto avevo ordinato un assaggio di supplì. Anche questo tipico street food romano è piaciuto e ha rispettato la tradizione del “telefono”. La tradizione del “telefono” dice che i supplì non sono ben fatti se all’apertura in due il formaggio non fila e non forma un filo che rimane appeso dai due mezzi supplì. Be, insomma che dire: missione compiuta! La cena sotto ogni aspetto è risultata gradevole e ben riuscita. Per me è chiaro che ritornerò a breve per degustare altre prelibatezze stagionali come i carciofi alla giudia. La fascia di prezzo è media ma non cara. Personalmente non guardo il prezzo se il cibo è ottimo e me ne vado soddisfatto. Vivamente consigliato agli arditi gastronauti come me.
N.B. Ho rubato dalla pagina istagram del locale qualche foto dei piatti proposti, spero non si arrabbino.
Ottobre 2025 Valter Stabile

Preparazione sale grosso di ottima qualità con erbe aromatiche fresche del mio orto e aglio.Ho usato un mix di sale gros...
28/08/2025

Preparazione sale grosso di ottima qualità con erbe
aromatiche fresche del mio orto e aglio.

Ho usato un mix di sale grosso e fino di produzione siciliana (saline trapanesi) in una percentuale del 70% sale grosso e 30% sale fino.
Ho raccolto dal mio orticello una buona quantità delle seguenti piante aromatiche:

Rosmarino,Salvia,Timo,Maggiorana,Alloro (4 foglie massimo),limonella,menta,mirto,finocchio selvatico,Origano.

Ho sbucciato 3 spicchi d’aglio di Nubia (aglio di alta qualità del trapanese). Ho lavato bene le erbe e le ho lasciate asciugare al sole per circa un’ora. Poi su un tagliere le ho finemente tritate insieme all’aglio (tritate molto finemente). Poi in una teglia ho messo tutte le erbe insieme al sale grosso (tra i due e trecento grammi divisi 70% grosso e restante fino). Il sale fino lo mettete da parte, che verrà usato successivamente. Inserite la teglia in forno e accendetelo ad una temperatura di circa 60/70 gradi, scaldando la teglia per almeno un’ora. Lasciate la teglia in forno a raffreddare fino all’indomani. Il giorno successivo ripetete l’operazione a 60 gradi sempre per almeno 1 ora e lasciate raffreddare. Una volta freddo, si noterà che le erbe saranno secche (non bruciate) ed il composto dovrà emettere un delizioso profumo aromatico. A questo punto prendete oltre la metà del sale grosso e macinate finemente il tutto con un macinino di quelli che si usano per macinare i chicchi di caffè. Una volta macinato il composto unite il restante sale fino e grosso e amalgamate il tutto. Questo sale è adatto per qualsiasi preparazione: dai sughi di pomodoro, agli intingoli bianchi, le carni alla griglia di qualsiasi tipo, pesce, etc. senza nessuna esclusione.
Se per caso voleste un sale aromatico e piccante, potete tritare anche dei buoni peperoncini calabresi, ma attenzione a non esagerare.
Valter Stabile agosto 2025

Indirizzo

Portogruaro

Sito Web

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