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Arqubì arqubì è un collettivo multiprofessionale, un contenitore di idee e di creatività

Ogni edificio ha esigenze diverse ed è proprio da queste che nascono le scelte strutturali. Per NWG Arena, il nostro stu...
12/10/2026

Ogni edificio ha esigenze diverse ed è proprio da queste che nascono le scelte strutturali. Per NWG Arena, il nostro studio ha lavorato su opere differenti per funzione, dimensioni e tipologia costruttiva, individuando per ciascuna le soluzioni più adatte.

Per la Bulè - Club House NWG Arena, caratterizzata da ampi spazi interni e sbalzi importanti, è stata scelta una struttura tradizionale in calcestruzzo armato in grado di rispondere alle esigenze architettoniche dell’edificio.

Per gli spogliatoi, invece, si è optato per blocchi cassero Isotex in legno cemento, un sistema che consente rapidità di posa e integra prestazioni strutturali e isolamento termoacustico.

La progettazione ha riguardato anche le platee di fondazione di tutti i campi sportivi e delle due piscine, con particolare attenzione alle esigenze specifiche di ciascuna opera e alle caratteristiche delle strutture da realizzare.

Manuele Lo Conte

02/10/2026

Dal 17 settembre ha aperto le sue porte con 12 campi dedicati a padel, tennis e pickleball, insieme a spazi dedicati al benessere e alla socialità.

Per questo progetto, il nostro studio ha curato la progettazione strutturale occupandosi della componente di ingegneria civile e delle soluzioni che rendono possibile questo nuovo spazio dedicato allo sport. Un progetto articolato che mette in relazione funzionalità, prestazioni e complessità strutturale.

Nei prossimi post racconteremo più da vicino le scelte strutturali, le sfide e le soluzioni sviluppate dal nostro team.

Il colore non è solo una finitura, è uno degli strumenti più potenti che abbiamo per trasformare uno spazio. Spesso la p...
25/09/2026

Il colore non è solo una finitura, è uno degli strumenti più potenti che abbiamo per trasformare uno spazio. Spesso la paura di sbagliare ci fa rifugiare nel totale bianco, ma basta seguire poche regole fondamentali per trovare l’equilibrio perfetto.

Nel nuovo capitolo di Arqutips esploriamo:
- La regola d’oro del 60-30-10: ti aiuterà a distribuire i colori senza appesantire gli ambienti.
- Il fattore luce: perché un campione cambia completamente a seconda che sia illuminato da una luce a nord o a sud.

Se hai un’idea in mente e vuoi trovare la palette che fa al caso tuo, scrivici in DM: ti ascolteremo.

Oggi continuiamo il nostro viaggio all’interno del team con la rubrica ArquPeople.È il turno di Matteo Stefanacci, ingeg...
18/09/2026

Oggi continuiamo il nostro viaggio all’interno del team con la rubrica ArquPeople.

È il turno di Matteo Stefanacci, ingegnere civile con un percorso brillante e una visione molto chiara del suo lavoro. Matteo si laurea nel 2025 con il massimo dei voti, scegliendo l’indirizzo territorio, e si tuffa subito nella libera professione spinto da una forte passione per la tutela dell’ambiente e del paesaggio.

La sua attività si concentra principalmente sull’ingegneria naturalistica e idraulica, con una missione cruciale: affrontare e mitigare gli effetti del cambiamento climatico e gestire al meglio gli eventi meteo-idrologici estremi, una sfida fondamentale per il nostro territorio.

Tre parole per conoscerlo meglio:
- Consapevole: ha una visione lucida e strategica delle problematiche ambientali di oggi.
- Radicato: legato profondamente alla tutela e alla valorizzazione del territorio in cui opera.
- Proattivo: orientato a trovare soluzioni tecniche concrete e mirate contro le emergenze climatiche.

Benvenuto ufficialmente in Arqubì Matteo! ✨

11/09/2026
04/09/2026

Con questo reel chiudiamo il racconto di questo progetto d’interni su misura, svelandovi l’ultimo protagonista della zona giorno: la libreria con il mobile TV. Se all’ingresso la priorità era l’ordine e la mimetizzazione degli impianti, qui il focus si sposta sul ritmo visivo e sulla massima ottimizzazione dello spazio.

Nel dettaglio:
- La libreria: è pensata come un gioco dinamico di pieni e vuoti. Le mensole a giorno si alternano ad ante chiuse laccate bianche, perfettamente in tinta con la parete e dotate di apertura push-and-pull per una pulizia estetica assoluta. Il disegno parte con leggerezza dalle mensole sulla destra per poi svilupparsi verso sinistra in modo fluido e libero.

- Il mobile TV: progettato per rispondere a una precisa esigenza di contenimento, ha una profondità importante ed è accessibile tramite comode ante scorrevoli. E’ stata prevista una canalina tecnica dedicata per far passare tutti i fili della TV, così da averli perfettamente nascosti e mantenere l’essenzialità delle superfici. Il dettaglio che lega tutto il progetto? Il fianco sinistro riprende la stessa linea curva che abbiamo visto nel guardaroba dell’ingresso, creando un dialogo continuo tra gli arredi.

- La mensola a soffitto: la grande apertura tra l’ingresso e il soggiorno viene impreziosita da una mensola che funge da trait d’union dei due ambienti, incorniciando la vista e riproporzionando le altezze.

Ogni elemento di questa casa parla la stessa lingua: linearità, materiali naturali e una sartorialità pensata su misura per chi la vive.

Ecco come si struttura nel dettaglio questo progetto su misura. Nel dettaglio delle tavole progettuali vediamo:1. Il pro...
28/08/2026

Ecco come si struttura nel dettaglio questo progetto su misura. Nel dettaglio delle tavole progettuali vediamo:

1. Il prospetto frontale e la zona ingresso

Sulla sinistra si sviluppa una panca in legno di rovere al naturale, che funge da seduta e da cassone contenitore/scarpiera. È sormontata da appendiabiti integrati nella struttura che richiamano la boiserie in legno. Subito dopo troviamo le ante laccate bianche del guardaroba principale che, scorrendo, permettono di chiudere il vano della panca. Nella parte superiore, 4 ante a battente più alte consentono di sfruttare lo spazio fino a soffitto. A fare da raccordo con il passaggio verso la cucina troviamo infine un fianco curvo laccato bianco, con mensole a giorno in legno al naturale che addolciscono le linee e accolgono piccoli oggetti decorativi.

2. La porta scorrevole

A chiudere il sistema, la porta scorrevole in vetro opaco bianco con telaio in rovere separa con leggerezza e luminosità la cucina dall’ingresso, riprendendo esattamente lo stesso linguaggio geometrico del resto della boiserie. Il vero tocco di design? Si estrae direttamente da un vano ricavato nel fianco curvo del guardaroba: basta farla scorrere all’interno e... pouf, sparisce completamente.

3. La sezione AA e la boiserie a scomparsa

La parete dietro la porta d’ingresso — quella che originariamente ospitava i contatori e gli sportelli tecnici — è stata rivestita con una boiserie geometrica ispirata alle trame giapponesi. Le ante sono a scomparsa con sistema push & pull, letteralmente invisibili alla vista, scandite da cornici sottili in legno di rovere che alleggeriscono i volumi. Il risultato? Alcuni moduli sono apribili per l’accesso agli impianti, mentre altri rimangono cechi.

Un incastro millimetrico dove ogni singolo elemento tecnico ha trovato il suo posto, trasformando un limite in un segno distintivo di design. 🤍

#ᴀʀᴄʜɪᴛᴇᴛᴛᴜʀᴀɪɴᴛᴇʀɴɪ

Quando si parla di ristrutturazioni, l'attenzione va spesso ai materiali, alle finiture o al design.Ma c'è un documento ...
14/08/2026

Quando si parla di ristrutturazioni, l'attenzione va spesso ai materiali, alle finiture o al design.

Ma c'è un documento che viene prima di tutto e che può fare la differenza tra un cantiere ben organizzato e uno pieno di imprevisti: il computo metrico.

Non è un semplice elenco di lavori, ma uno strumento che permette di:
✔ conoscere le quantità delle lavorazioni;
✔ stimare il costo dell'intervento;
✔ confrontare preventivi in modo corretto;
✔ avere maggiore trasparenza tra progettista, impresa e committente.

Un computo metrico ben redatto aiuta a pianificare il budget e a ridurre il rischio di costi inattesi durante i lavori.

📌 Se stai pensando di ristrutturare casa, sapere cos'è e come funziona può aiutarti a prendere decisioni più consapevoli.

Oggi proseguiamo la nostra rubrica ArquPeople per presentarvi un’altra figura di Arqubì. È il momento di Camilla Beninca...
07/08/2026

Oggi proseguiamo la nostra rubrica ArquPeople per presentarvi un’altra figura di Arqubì.

È il momento di Camilla Benincasa, Interior & product designer laureata nel 2023 in Disegno Industriale con il massimo dei voti.

La sua tesi incentrata sulla riqualificazione di un edificio abbandonato della Vallata in un centro di senior co-housing è stata pubblicata sul Giornale del Bisenzio. Appassionata di disegno, considera lo sketch il punto di partenza di ogni progetto. Grazie alla sua creatività e al forte spirito critico, si occupa di interni e arredi su misura, con l’obiettivo di rendere gli spazi accoglienti e funzionali, ma soprattutto di “farti sentire a casa”.

Tre parole per raccontarla:

Rigorosa: unisce il percorso accademico a una spiccata attenzione per il dettaglio.
Creativa: unisce inventiva a spirito critico per sviluppare ogni soluzione progettuale.
Visiva: parte sempre dal disegno a mano e dallo sketch per dare forma alle sue idee, accompagnate da svariati 3d e rendering.
Attenta: progetta soluzioni su misura per valorizzare gli ambienti e renderli vivibili e accoglienti.

Benvenuta (ufficialmente) nella nostra gallery, Camilla! ✨

Indirizzo

Via Roma 317/e
Prato
59100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30

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