07/06/2026
Quando guardo queste meraviglie e poi penso all' Ai mi faccio delle domande...
Tantissime domande....
Rincorriamo il progresso...!!!
X non rimanere indietro ma siamo mai andati veramente avanti?........ Tutto è effimero... nel giro di qualche ora siamo convinti di fare un progetto...
Rincorriamo la velocità...
Ma le loro opere sono ancora intatte e le nostre... Bhooo....
Lastre in fibro cemento,
pannelli cementizi,
cartongesso....
Autolivellante a presa rapida, intonaco a presa rapida, la piastrella di grande formato...
I cappotti dai materiali più moderni...
ridurre i tempi di cantiere;
diminuire i costi della manodopera;
migliorare l'isolamento energetico;
alleggerire le strutture.
Non sempre però velocità e durabilità coincidono.
Ma io dico... Ma una volta esistevano le famose intercapedini, I controsoffitti fatti di canne, gli intonaci a base di calce...
I muri traspiravano, i ponti restavano in piedi.... Le case duravano secoli...
Ma niente era a presa rapida, il famoso mastro se nn sapeva il fatto suo....
Lasciamo perdere, I materiali erano reperiti sul posto....
Poi l'intonaco si crepa, la piastrella si stacca e nessuno la sa tagliare perché si spezza e nessuno la vuole applicare perché è troppo grande , il cartongesso.... Lasciamo perdere... Viene usato x risolvere l'umidità... Pannelli di tutti i tipi x coprire la muffa...
Ma qualcuno l'ha mai pensato che prima di "cuppare" si deve risolvere...
No, xché poi diciamo.... È crollato...
Chissà xché?....
Ma Ai è in grado di capire se è una macchia di umidità o è un fenomeno di condensa?
Ma Ai è in grado di capire se è stata una piantina a causare una fessura?...
Ma ai è in grado di riconoscere la base di un intonaco?....
A parte simulare tende, tendaggi, piani cottura di ultima generazione?....
Vabbè... Niente... Riflessioni di domenica mattina... Solo perché vedo delle piastrelle di 100 fa ancora ben salde in bagni di 100 fa...
Ed ora bhooo... Un bagno dura si e no 30/40 anni se va bene... È colpa della piastrella? Della colla?... O del piastrellista?...
Di chi?....
Distruggiamo tutto...
Sostituiamo tutto....
Il nuovo è sempre meglio....
Eh si... Il nuovo è sempre meglio....
Ma non ci chiediamo mai quanto durerà e se durerà?.... E soprattutto a quale prezzo...?...
È più veloce, è più pratico, è meno costoso... È di ultima generazione.... Si....
E poi il risultato qual è?....
Bhooo...
Chissà....
Corriamo corriamo....
Corriamo x non rimanere indietro....
Mahhhh....
Siamo andati veramente avanti...???
O ci illudiamo di averlo fatto?
🧱 Murature romane
La classificazione delle murature romane costituisce un passaggio essenziale per la diagnosi del costruito storico, poiché ogni tipologia presenta specifiche implicazioni strutturali, meccaniche e di comportamento igrotermico.
L’immagine confronta cinque sistemi costruttivi, ciascuno riconoscibile per modulo, tessitura, regolarità dei corsi e rapporto tra elementi lapidei e laterizi:
- Opus incertum — caratterizzato da elementi lapidei irregolari, con comportamento massivo e disomogeneità nella distribuzione degli sforzi; richiede verifiche puntuali su coesione e degrado dei giunti.
- Opus mixtum — alternanza di laterizi e blocchi lapidei che migliora la ripartizione degli sforzi; la presenza di fasce laterizie consente una migliore lettura delle deformazioni.
- Opus listatum — corsi orizzontali regolari di laterizio intervallati da pietrame; la regolarità dei giunti favorisce un comportamento più prevedibile sotto azioni orizzontali.
- Opus mixtum à bandeaux — muratura mista con bande laterizie continue che funzionano come “cordoli” di ripartizione, utili per la stabilità fuori piano.
- Opus testaceum — paramento interamente laterizio, con elevata regolarità e buona risposta meccanica; consente analisi più affidabili su fessurazioni e cinematismi.
Dal punto di vista tecnico, la distinzione tra queste tipologie è fondamentale per:
- definire modelli di comportamento strutturale coerenti con la tessitura;
- valutare compatibilità dei materiali negli interventi di consolidamento;
- prevedere percorsi preferenziali di degrado (lavaggi, erosione dei giunti, distacchi);
- impostare strategie di restauro compatibile, secondo criteri di minima invasività e reversibilità.
La corretta lettura delle murature romane non è solo un esercizio tipologico, ma un passaggio operativo per garantire sicurezza, conservazione e coerenza storica negli interventi sul costruito.