23/06/2026
La progettazione dell’illuminazione negli ambienti di lavoro non può ridursi alla scelta estetica di apparecchi e finiture: richiede competenza normativa, analisi fotometrica e valutazione del comfort visivo. Un progetto serio parte da requisiti misurabili (illuminamento verticale e orizzontale, uniformità, abbagliamento UGR, luminanza e contrasto) e considera parametri qualitativi come indice di resa cromatica (CRI/TLCI), temperatura di colore e impatto circadiano. Va inoltre garantita la conformità alle normative tecniche (es. EN 12464‑1 / norme nazionali applicabili) e integrate verifiche in situ mediante misurazioni strumentali e simulazioni fotometriche (LDT/IES). Solo così si ottengono spazi realmente fruibili: diminuzione dell’affaticamento visivo, miglioramento della produttività e riduzione dei rischi legati all’illuminazione inadeguata. Richiedere competenze progettuali e certificazioni non è un costo superfluo: è una garanzia di salute e sicurezza.