Erika Franzoni Interior Designer

Erika Franzoni Interior Designer Idee e spunti per arredare, rinnovare, personalizzare gli ambienti e creare emozioni.

28/04/2026

Giorno 1 Reel 1
Partiamo dalle cucine, e nello specifico vi racconto l’Eurocucina visto con i miei occhi per voi!

Quello che ho visto è una direzione abbastanza chiara.

Le linee restano pulite,
ma si ammorbidiscono sempre di più.

Gli arrotondamenti, che avevamo già iniziato a vedere timidi negli scorsi anni,
Sono più persistenti e si consolidano anche nelle cucine.

Pen*sole, isole, mensole:
tutto diventa più fluido, più accogliente.

Non è una rivoluzione,
ma un’evoluzione.

Un aspetto interessante è l’integrazione degli elettrodomestici

Sempre più evoluti,
sempre più invisibili,
sempre più parte del progetto.

E poi la parte esperienziale.

Alcuni stand sensoriali erano pensati per essere vissuti,
Assaporati non solo guardati.

Aromi, Luce, materiali, atmosfera.

La cucina diventa uno spazio da percepire.

Dal punto di vista dei materiali:

tantissimi legni caldi, tabacco,
pietra, vetro, colori caldi opachi e la presenza di qualche lucido.

E i colori seguono tutta la palette della terra:
terracotta, beige, nocciola, burgundi e qualche accenno di colore desaturato, immancabili i verdi

Tutto molto morbido, molto avvolgente.

C’è comunque un aspetto che merita menzione.

La mancanza dei grandi brand si è fatta sentire.
Diverse eccellenze del Made in Italy non erano presenti a questa edizione di Eurocucina.

Sì, sicuramente tanta ispirazione progettuale…
ma nulla di davvero nuovo o innovativo

12/03/2026

Quando chiamereste un interior designer per la vostra casa?

Prima di comprarla, durante il progetto o a lavori iniziati?

È una domanda che mi viene posta spesso.
Molte persone pensano che la progettazione inizi quando la casa è già acquistata o quando i lavori sono già partiti.

In realtà le scelte più importanti si fanno molto prima.

In questo estratto dell’intervista ai nostri committenti, con i quali abbiamo collaborato nella progettazione e realizzazione della loro casa, Federico racconta quando ci hanno contattato e com’è iniziato il nostro percorso insieme.

👉 Sul profilo potete già vedere i reel che raccontano il progetto e la realizzazione di questa casa.

E voi?

In quale fase del vostro progetto pensate sia il momento giusto per coinvolgere un professionista?

Aspetto le vostre risposte nei commenti 👇



06/03/2026

Stai valutando di comprare casa su carta ma non sai se quella planimetria funzionerà davvero?

Non sei solo.

Anche Francesca e Federico si trovavano nella stessa situazione: avevano acquistato casa sulla carta e non riuscivano a immaginare se quella planimetria avrebbe funzionato davvero per loro.

E scoprirai che quei dubbi possono trasformarsi in un’opportunità.
Anzi, in una fortuna.

Perché le scelte più importanti in una casa si fanno proprio quando esiste ancora solo su carta.

Guarda come abbiamo trasformato quel progetto iniziale in una casa pensata davvero per la loro quotidianità.

⸻⸻

Gli errori in una casa costano tempo e soldi.

Progettare prima significa evitare di correggere dopo.
Quando magari è già troppo tardi.

L’errore non si risolve solo spostando un muro.

È accorgersi troppo tardi che la cucina è sacrificata,
che il divano che volevi… non ci sta.

Sono le scale da fare ogni giorno per prendere una scopa.

Una planimetria standard può sembrare corretta.
Ma se non è progettata sulle tue abitudini, diventa una casa che ti costringe ad adattarti.

E una casa non dovrebbe mai costringerti.

Dovrebbe funzionare per te.

⸻⸻

Non esistono planimetrie perfette per tutti.
Una casa deve adattarsi alle persone.

Ogni famiglia ha abitudini, priorità e ritmi diversi.

Il nostro lavoro non è semplicemente spostare muri.

È analizzare la quotidianità e trasformarla in una distribuzione funzionale degli spazi.

Inserire un ripostiglio quando serve davvero.
Riqualificare il piano interrato per alleggerire e valorizzare quello principale.

Progettare sartorialmente significa questo.
Questa è progettazione consapevole.

⸻⸻

20/02/2026

Una planimetria non è un progetto.
È solo un punto di partenza.

Quando Federico e Francesca hanno acquistato questa casa, avevano una distribuzione standard proposta dall’impresa costruttrice.

Funzionava?�Sì.

Era giusta per loro?�No.

Prima di tracciare una sola linea, abbiamo fatto ciò che per noi è fondamentale: un incontro di ascolto attivo.

Abitudini.�Routine.�Esigenze reali.�Spazi vissuti, non solo disegnati.

Da lì sono nate diverse soluzioni.�Alcune buone.�Alcune migliorabili.�Tutte analizzate con metodo.

Finché è arrivata lei.
La soluzione perfetta.
Non perché fosse la più scenografica.�Ma perché era quella che rispondeva davvero alla loro vita.
Questo è il momento in cui un disegno diventa progetto.
E un progetto diventa casa.

Comprare una casa così
significa decidere quando ancora non esiste.Nel post precedente hai visto il risultato.
Una casa ...
17/02/2026

Comprare una casa così
significa decidere quando ancora non esiste.

Nel post precedente hai visto il risultato.
Una casa finita, vissuta, apparentemente naturale.

Ma prima di aprire quelle tende
qui c’era un’altra storia.

C’era una grande casa su questo lotto.
È stata demolita.

Poi il vuoto.
Un terreno spoglio.
Una gru.
Un residence che iniziava a prendere forma,
senza spazi leggibili,
senza ambienti riconoscibili.

Per chi non è del settore
è quasi impossibile capire cosa si sta comprando davvero.

Federico e Francesca avevano una planimetria,
la possibilità di modificare qualcosa
e una domanda che pesa più di tutte:

“Stiamo facendo la scelta giusta?”

La paura non nasce quando la casa è finita.
Nasce qui.

Quando devi fidarti
senza poter vedere.

Perché tra ciò che è disegnato
e ciò che verrà costruito
c’è una distanza enorme.

Ed è proprio in quella distanza
che si decide se una casa funzionerà davvero
oppure no.

Nel prossimo contenuto parleremo del momento in cui siamo intervenuti.
Quando questa casa era solo su carta
e il progetto ha iniziato a prendere forma.

All’inizio avevano solo un’idea.
E molte domande.Aprire le tende oggi è semplice.
La casa è lì: reale, vissuta.Ma prima ...
07/02/2026

All’inizio avevano solo un’idea.
E molte domande.

Aprire le tende oggi è semplice.
La casa è lì: reale, vissuta.

Ma prima di questo momento
c’era la parte più difficile:
decidere senza poter vedere.

Quando una casa è solo sulla carta
ti chiedi continuamente se stai facendo la cosa giusta.
Se gli spazi funzioneranno davvero.
Se, tra qualche anno, penserai:
“Qui avrei fatto diverso.”

È il punto in cui chi non è del mestiere
pensa di potercela fare da solo,
senza sapere che alcuni errori
non si vedono subito,
ma si pagano dopo
in tempo, stress e soldi.

In questo progetto il lavoro vero
non è stato solo “fare una bella casa”.
È stato aiutare chi la abitava
a capirla prima che esistesse,
a renderla coerente con il loro modo di vivere,
non con quello delle riviste.

Perché quando arrivi qui
e tutto funziona senza doverci pensare,
non è fortuna.

È il risultato di scelte consapevoli,
fatte quando era più difficile farle.


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Quando l’ufficio entra in casa.⸻Oggi vi racconto di un progetto che stiamo seguendo per una residenza in provincia di Ve...
14/06/2025

Quando l’ufficio entra in casa.



Oggi vi racconto di un progetto che stiamo seguendo per una residenza in provincia di Verona.
Pensato per chi lavora con visione e porta con sé responsabilità importanti , anche tra le mura domestiche.

Alcune decisioni richiedono spazio, silenzio, riservatezza.
Abbiamo progettato un ambiente che rispecchia tutto questo:
con la stessa cura di una zona giorno,
elegante, accogliente, funzionale.
Coerente con lo stile di tutta la casa.

Un ufficio direzionale in casa è questo:
uno spazio dove concentrarsi, ricevere, rivedere idee.
Dove ogni materiale ha senso,
ogni dettaglio è in equilibrio,
e la bellezza non è mai messa da parte.

Un luogo dove il pensiero resta lucido
e l’ambiente è davvero all’altezza.

Perché anche a casa, ogni dettaglio comunica chi sei.




Colori e materiali: l’arte delle scelte giuste.In un progetto elegante e su misura, ogni dettaglio deve parlare la stess...
27/04/2025

Colori e materiali: l’arte delle scelte giuste.

In un progetto elegante e su misura, ogni dettaglio deve parlare la stessa lingua.
Scegliere colori e materiali non è questione di gusto istintivo o mode del momento: è un’arte che richiede visione, competenza, esperienza.

Basta una scelta sbagliata per alterare l’equilibrio, l’armonia, la bellezza, la funzionalità e l’atmosfera che volevi creare.

Ho selezionato per te i 5 errori più comuni da evitare per creare ambienti eleganti, senza tempo e autenticamente tuoi.

Se anche tu vuoi:
✓ una casa elegante e senza tempo
✓ ambienti che parlano di te
✓ scelte fatte con consapevolezza e visione d’insieme

Scorri il carosello per scoprirli.
Alla fine troverai un’opportunità riservata a chi sa riconoscere il valore delle scelte giuste.

Commenta con “guida”, metti like e segui la pagina:
riceverai in anteprima la guida esclusiva, pensata per chi pretende il massimo dal proprio progetto.

Pronto a scoprire l’arte delle scelte giuste?


Qui dentro non c’è solo rumore.C’è già tutta l’idea di ciò che verrà.Questo bagno lo abbiamo progettato nei dettagli:mat...
18/04/2025

Qui dentro non c’è solo rumore.
C’è già tutta l’idea di ciò che verrà.

Questo bagno lo abbiamo progettato nei dettagli:
materiali, forme, funzionalità, colori ed emozioni.

Ora il cantiere inizia a parlare.
Per qualcuno è solo caos.
Per noi è una trasformazione da cui nascerà un ambiente elegante e su misura,
per una famiglia che ha scelto di vivere ogni giorno con bellezza,
anche nei gesti più semplici.

Tu come immagini un bagno che sappia unire comfort e personalità?



ARREDOBAGNOLe diatribe di coppia nel bagno padronale—Quattro bagni in casa, ma è sempre il padronale a catalizzare scelt...
14/04/2025

ARREDOBAGNO
Le diatribe di coppia nel bagno padronale



Quattro bagni in casa, ma è sempre il padronale a catalizzare scelte… e discussioni.
In provincia di Verona, stiamo lavorando con una coppia che ha gusti diversi – e molto chiari.

Il risultato? Tante opzioni sul tavolo e un confronto acceso (ma sempre elegante) su ciò che conta davvero: l’atmosfera da vivere ogni giorno.



Ecco le scelte su cui ci siamo confrontati:
1. Mobile chiaro o mobile scuro?
2. Lavabi in appoggio o incassati?
3. Specchi rotondi, rettangolari o ovali?
4. Pavimento in parquet – in continuità con la zona notte – o tutto in resina?



Siamo pronti.
E tu? Tra tutte queste combinazioni, quale rispecchia di più il tuo gusto?

Raccontamelo nei commenti: è sempre interessante scoprire come cambiano le preferenze…
da persona a persona. Perché è la persona, sempre, al centro di tutto.



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Indirizzo

.
Roè Volciano

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