28/04/2026
Giorno 1 Reel 1
Partiamo dalle cucine, e nello specifico vi racconto l’Eurocucina visto con i miei occhi per voi!
Quello che ho visto è una direzione abbastanza chiara.
Le linee restano pulite,
ma si ammorbidiscono sempre di più.
Gli arrotondamenti, che avevamo già iniziato a vedere timidi negli scorsi anni,
Sono più persistenti e si consolidano anche nelle cucine.
Pen*sole, isole, mensole:
tutto diventa più fluido, più accogliente.
Non è una rivoluzione,
ma un’evoluzione.
Un aspetto interessante è l’integrazione degli elettrodomestici
Sempre più evoluti,
sempre più invisibili,
sempre più parte del progetto.
E poi la parte esperienziale.
Alcuni stand sensoriali erano pensati per essere vissuti,
Assaporati non solo guardati.
Aromi, Luce, materiali, atmosfera.
La cucina diventa uno spazio da percepire.
Dal punto di vista dei materiali:
tantissimi legni caldi, tabacco,
pietra, vetro, colori caldi opachi e la presenza di qualche lucido.
E i colori seguono tutta la palette della terra:
terracotta, beige, nocciola, burgundi e qualche accenno di colore desaturato, immancabili i verdi
Tutto molto morbido, molto avvolgente.
C’è comunque un aspetto che merita menzione.
La mancanza dei grandi brand si è fatta sentire.
Diverse eccellenze del Made in Italy non erano presenti a questa edizione di Eurocucina.
Sì, sicuramente tanta ispirazione progettuale…
ma nulla di davvero nuovo o innovativo