03/07/2026
Una camera da letto che non è solo uno spazio di riposo, ma un luogo di passaggio, relazione e memoria.
Nel progetto di Tusa, questo ambiente collega la zona living al piano inferiore e alla terrazza solarium. Per questo ho scelto di renderlo fluido e trasformabile: il letto rotondo si adagia sulla quinta rivestita da una carta da parati che evoca le rovine classiche e, all’occorrenza, si trasforma in un grande divano da cui guardare un film tutti insieme.
Io e i miei figli, del resto, amiamo moltissimo le nostre serate cinema!
Dietro la quinta si nasconde la cabina armadio, immersa nel blu Mediterraneo ispirato alle opere della Fiumara d’Arte. Il corten, invece, definisce la parete TV nella zona di passaggio, trasformando un elemento funzionale in parte integrante del racconto progettuale. Anche l’imbotte della finestra si tinge di azzurro, richiamando la celebre *Finestra sul mare* della Fiumara d’Arte.
Le pareti in pietra calcarea locale conservano tutta la loro matericità e vengono accarezzate dalla luce di LED e faretti, studiata per esaltarne rilievi e imperfezioni. Sopra, il soffitto con travi in legno di castagno richiama il paesaggio del Parco dei Nebrodi e recupera la memoria dell’edificio originario.
Qui la palette non è decorazione, ma narrazione: il blu del Mediterraneo, il ruggine del corten, il colore naturale della pietra e il calore del legno raccontano Tusa attraverso materiali, sensazioni ed esperienze.
✨Vi piacerebbe vivere una camera da letto così, intima ma anche pensata per la condivisione? Ditemelo nei commenti.