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🦚Con il design psicologico allineo i tuoi spazi alla tua identità✨️

Puglia: Un’estetica dell’abitare, un’essenza del vivere.In questo carosello ti porto in un viaggio fatto di luce natural...
19/08/2026

Puglia: Un’estetica dell’abitare, un’essenza del vivere.
In questo carosello ti porto in un viaggio fatto di luce naturale, materiali imperfetti e autenticità.
Uno stile, quello rustico mediterraneo, che non segue le mode, ma nasce dalla terra e dal tempo.

Qui, il bianco calce non è vuoto, ma presenza.
Il colore diventa parte del racconto del territorio e delle sue radici, con gli accenti di verde ulivo, azzurro mare e sabbia.
E la semplicità diventa una scelta estetica e interiore.

Può un luogo ispirare il modo in cui viviamo lo spazio?
Io credo di sì. E tu?

Sfoglia il carosello e dimmi:
Quanto di questo stile ti senti tuo?

31/07/2026

Per tanto tempo in molti hanno pensato che progettare significasse scegliere colori, materiali e arredi.

Io credo che il progetto inizi molto prima.

Inizia da una domanda: qual è l’identità di questo luogo?

Solo dopo aver ascoltato la sua storia, il suo paesaggio, le persone che lo vivono e ciò che lo rende unico, ha senso iniziare a disegnare gli spazi.

È questo il principio che ha guidato il mio progetto per Tusa e che ha raccontato in questa intervista.

Perché un progetto davvero riuscito non impone una firma. Riconosce l’identità di un luogo e le permette di continuare a raccontarsi.

E tu, quando entri in uno spazio, riesci a percepire la storia del luogo che stai vivendo?

I materiali non rivestono l’architettura:la costruiscono.Nel progetto della facciata sud della casa di Tusa, protagonist...
21/07/2026

I materiali non rivestono l’architettura:
la costruiscono.

Nel progetto della facciata sud della casa di Tusa, protagonista di Vinci una Casa in Sicilia, ogni materiale è stato scelto non solo per la sua estetica, ma per il significato che porta con sé e per il modo in cui dialoga con gli altri.

La calce viva naturale dona profondità e una matericità autentica, lasciando che la luce ne esalti ogni sfumatura.

La pietra naturale radica l’edificio al suo territorio, trasformando la memoria del luogo in materia costruita.

Il corten introduce un segno contemporaneo ispirato alla Fiumara d’Arte: una presenza forte che dialoga con la stratificazione del tempo.

Il blu degli imbotti delle aperture e dei vasi richiama il Mediterraneo e le opere d’arte diffuse nel paesaggio, creando un filo conduttore tra architettura e contesto.

Il vetro, infine, alleggerisce i volumi, riflette il cielo e permette alla luce di diventare parte integrante del progetto.

Quando i materiali vengono scelti con consapevolezza, smettono di essere semplici finiture.
Diventano il linguaggio con cui l’architettura racconta un luogo.

Quale di questi materiali, secondo te, racconta meglio l’identità di Tusa?

Per la riqualificazione della facciata nord della casa a Tusa, protagonista di Vinci una Casa in Sicilia, non ho cercato...
18/07/2026

Per la riqualificazione della facciata nord della casa a Tusa, protagonista di Vinci una Casa in Sicilia, non ho cercato un’estetica da applicare, ma un’identità da interpretare.

Ho scelto materiali capaci di dialogare con il territorio e con la sua storia:

• la calce viva naturale, che restituisce autenticità e matericità;
• la pietra calcarea locale, espressione più autentica del Genius Loci;
• il corten e il blu, ispirati alle opere della Fiumara d’Arte, come segni contemporanei che collegano passato e presente;
• il vetro, per alleggerire i volumi e creare un equilibrio tra massa e trasparenza.

Infine, la luce diventa un vero materiale di progetto: disegna l’architettura, valorizza le superfici e restituisce profondità alla materia anche dopo il tramonto.

Perché riqualificare una facciata non significa soltanto rinnovare un edificio.
Significa far emergere l’identità del luogo attraverso l’architettura.

Scorri il carosello per vedere il prima e il dopo.

Secondo te, questa facciata riesce a trasmettere l’anima di Tusa?

Sicilia VinciUnaCasaInSicilia

14/07/2026

Le icone non hanno uno stile, hanno un’identità coerente.

Lo stile, da solo, non basta.

Può essere copiato.
Può seguire una tendenza.
Può cambiare con il tempo.

L’identità, invece, è un’altra cosa.

Ralph Lauren ne è un esempio straordinario.

Non perché indossi sempre gli stessi colori o utilizzi sempre gli stessi materiali, ma perché tutto ciò che crea nasce dalla stessa visione del mondo. Moda, interni, campagne pubblicitarie, luoghi, lifestyle: ogni elemento rafforza il precedente.

Questa coerenza non costruisce solo uno stile.
Rivela i dettagli di un’identità specifica.

Ed è lo stesso principio che osservo quando progetto uno spazio.

Una casa non dovrebbe raccontare ciò che va di moda. Dovrebbe raccontare chi la abita.

Perché, in fondo, ogni scelta che facciamo comunica qualcosa di noi, che si tratti della nostra personalità negli spazi che abitiamo o della nostra identità professionale negli spazi in cui lavoriamo.

La vera domanda è: quel messaggio è davvero coerente con la tua essenza?

Volevo che chi entrasse in questo living capisse di essere a Tusa, senza che nessuno glielo dicesse.Questo progetto nasc...
13/07/2026

Volevo che chi entrasse in questo living capisse di essere a Tusa, senza che nessuno glielo dicesse.

Questo progetto nasce dall’ascolto del suo Genius Loci: della storia di Halaesa, dei materiali del territorio, della luce mediterranea e del dialogo con le opere della Fiumara d’Arte.

Perché quando un progetto nasce dall’identità di un luogo, non racconta soltanto una casa.
Racconta il territorio a cui appartiene.

Guardando questo living, riesci a percepire l’anima di Tusa?

Per il living della Casa di Tusa, protagonista di Vinci una Casa in Sicilia, ho scelto di partire dalle radici più profo...
10/07/2026

Per il living della Casa di Tusa, protagonista di Vinci una Casa in Sicilia, ho scelto di partire dalle radici più profonde di questo territorio, trasformandole in uno spazio capace di parlare al presente.

Il grande murale e il mezzo busto evocano l’antica Halaesa Arconidea, mentre la pietra calcarea locale, la calce viva naturale e le travi in legno di castagno raccontano il legame con questa terra e con i Nebrodi.

Accanto alla storia entra in scena la contemporaneità. I pannelli in corten reinterpretano il linguaggio della Fiumara d’Arte, creando un dialogo continuo tra passato e presente.

Questo living nasce come uno spazio dedicato alla cultura e alla relazione. Per questo ho eliminato qualsiasi elemento tecnologico, lasciando come protagonista una grande libreria: un invito a fermarsi, confrontarsi e condividere idee.

Al centro della stanza, il tappeto diventa un elemento architettonico. La sua spirale richiama il Labirinto di Arianna della Fiumara d’Arte e simboleggia il viaggio verso la conoscenza di sé. Attorno, i due divani semicircolari orientano naturalmente le persone uno verso l’altro: perché l’introspezione, nella mia visione, nasce anche dall’incontro e dalla condivisione.

Sopra questo spazio, un lampadario di leggere farfalle stilizzate accompagna lo sguardo verso il centro della composizione, ricordandoci che la trasformazione può essere leggera.

Gli imbotti azzurri delle finestre reinterpretano la celebre Finestra sul Mare della Fiumara d’Arte: una soglia simbolica che invita a guardare oltre, verso l’orizzonte e l’infinito.

Perché credo che l’abitare abbia bisogno di entrambe le cose: radici profonde per sapere chi siamo e uno sguardo aperto per immaginare chi possiamo diventare.

E tu, credi che uno spazio possa aiutare le persone a conoscersi meglio?

Una camera da letto che non è solo uno spazio di riposo, ma un luogo di passaggio, relazione e memoria.Nel progetto di T...
03/07/2026

Una camera da letto che non è solo uno spazio di riposo, ma un luogo di passaggio, relazione e memoria.

Nel progetto di Tusa, questo ambiente collega la zona living al piano inferiore e alla terrazza solarium. Per questo ho scelto di renderlo fluido e trasformabile: il letto rotondo si adagia sulla quinta rivestita da una carta da parati che evoca le rovine classiche e, all’occorrenza, si trasforma in un grande divano da cui guardare un film tutti insieme.
Io e i miei figli, del resto, amiamo moltissimo le nostre serate cinema!

Dietro la quinta si nasconde la cabina armadio, immersa nel blu Mediterraneo ispirato alle opere della Fiumara d’Arte. Il corten, invece, definisce la parete TV nella zona di passaggio, trasformando un elemento funzionale in parte integrante del racconto progettuale. Anche l’imbotte della finestra si tinge di azzurro, richiamando la celebre *Finestra sul mare* della Fiumara d’Arte.

Le pareti in pietra calcarea locale conservano tutta la loro matericità e vengono accarezzate dalla luce di LED e faretti, studiata per esaltarne rilievi e imperfezioni. Sopra, il soffitto con travi in legno di castagno richiama il paesaggio del Parco dei Nebrodi e recupera la memoria dell’edificio originario.

Qui la palette non è decorazione, ma narrazione: il blu del Mediterraneo, il ruggine del corten, il colore naturale della pietra e il calore del legno raccontano Tusa attraverso materiali, sensazioni ed esperienze.

✨Vi piacerebbe vivere una camera da letto così, intima ma anche pensata per la condivisione? Ditemelo nei commenti.

02/07/2026

Ci sono luoghi che raccontano un’identità, invitano a rallentare e ci ricordano il valore del tempo condiviso.

Il progetto di questa terrazza nasce proprio con questa intenzione: essere uno spazio autentico, profondamente legato al territorio, dove il paesaggio fa da cornice a momenti di convivialità e incontro.

Perché il vero progetto non riguarda solo lo spazio, ma il modo in cui quello spazio ci fa vivere.

Un grazie a per avermi supportato con la sua sapiente abilità grafica.

E voi, come vivreste questa terrazza?

✨ Preferite condividere questi momenti con gli amici oppure godervi il relax in solitaria?

Non una semplice terrazza solarium, ma un luogo dove architettura, arte e paesaggio dialogano.A Tusa ho immaginato uno s...
01/07/2026

Non una semplice terrazza solarium, ma un luogo dove architettura, arte e paesaggio dialogano.

A Tusa ho immaginato uno spazio capace di mettere l’essere umano in relazione con l’infinito del mare, ispirandomi alla Finestra sul mare della Fiumara d’Arte.

Il pergolato azzurro diventa il fulcro simbolico del progetto, mentre la seduta perimetrale in muratura rifinita in calce viva naturale, le fioriere integrate con pennisetum mediterranei, la pietra del luogo, gli agrumi di Sicilia e i toni ruggine e terracotta costruiscono un racconto profondamente legato al territorio.

Le piante rampicanti creano ombreggiatura naturale, mentre il sistema di nebulizzazione rinfresca lo spazio e irriga indirettamente il verde, limitando il consumo d’acqua nei mesi più caldi.

I lettini dalla forma a onda richiamano Energia Mediterranea, il murale racconta la simbologia siciliana e la porta in legno di castagno crea un legame con il Parco dei Nebrodi, alle spalle di Tusa.

Un progetto che non guarda soltanto all’estetica, ma all’identità del luogo, alla sostenibilità e al modo in cui possiamo viverlo.

Cosa ne penseranno i giudici di Vinci una casa in Sicilia?
Andrea Sanna Simona Musotto ALESSANDRO AGNOLI
Damiano Gallo
Mariagrazia Cucinotta
HGTV Home&Garden Italia

Indirizzo

Via Luigi Luciani 42
Rome
000197

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