26/09/2026
In questa economia un ramen a 17 euro può anche non essere una cena take away che tanto i soprammobili e i quadri e il divano e la ruota della fortuna in sottofondo sono gli stessi di quando mangiamo riso in bianco dalla busta dopo essere tornati a casa sudati e sfranti alle otto e un quarto, quindi meglio tenerlo per una visita al ristorante e eventualmente, per una cena infrasettimanale da mettere in tavola in venti minuti e comunque con la voglia di spaghetti in brodo un po’ esotici, assemblare due o tre barattoli e fare un po’ di magia.
La magia è garantita dal barattolo nella seconda foto, una pasta di curry massaman thailandese che si compra online ed è pure vegana, se ne fanno sfrigolare due cucchiai con un filo d’olio per un paio di minuti e poi si aggiunge una latta di latte di cocco bio e la stessa quantità di acqua. Quando bolle è già un brodo speziato e denso e un po’ azzeccoso buonissimo, per due o tre persone. A quel punto ci metti dentro un etto di noodles bolliti e un po’ di verdure che vuoi (qui fagiolini stringa bolliti nella stessa acqua, e funghi spadellati 5 minuti, e un po’ di seitan rosolato sempre cinque minuti e un po’ di alghe croccanti). Non è un ramen ovviamente, più una zuppa tipo laksa malese/thai/nyonya, però è caldo, brodoso, esotico e con gli spaghetti dentro, a una frazione del costo (stimato in tre o quattro euri a persona in base a quanto è carico, ma anche di più o di meno). Ciao.