27/01/2023
"Entrando nella di in si viene catturati dalla magnificenza di tutta la sua e di tutte le opere d' figurativa e plastica in essa contenute. È un corpo intero la Basilica, tanto che alcuni particolari a volte sfuggono all'attenzione dell'occhio, come le due del Cornacchini, realizzate tra il 1722 e 1725, poste sui primi piloni della navata centrale, in posizione speculare. Come tutti i cristiani il segno di croce nel momento dell'ingresso in ogni è rito, obbligo, e le acquasantiere, contenenti appunto l'acqua benedetta, servivano proprio per rinnovare questo segno . Purtroppo con l'avvento del Covid nelle acquasantiere non troviamo più l'acqua santa per questioni igieniche. Ma sorvoliamo questo aspetto, che prima o poi verrà riconciliato nella tradizione ed osserviamo la magnificenza di questi capolavori d'epoca . Quanto ci ha donato questo linguaggio artistico? Sapienza, tecnica, abilità, gusto, fantasia, materiali pregiati che convergono tutti a narrare una chiara, che per molti resta ignota. Non sono semplicemente putti in volo, che adorni di panneggi fluttuanti, sorreggono vasche per acqua, sono angioletti che sorreggono il simbolo dell'immortalità dell' , la conchiglia, che contiene l'acqua, simbolo di purificazione, benedetta, con la quale ci si segna per rinnovare il e la promessa battesimale, nella della resurrezione in .
Ed ecco che tanta ricchezza di marmi, Bardiglio, Carrara, giallo Siena, lasciano la loro durezza per abbracciare nella morbidezza delle forme un'armonia delicata, celeste, che porta la vista dell'osservatore fuori dalla materia, fuori dalla condizione umana.
In quelle cose, a volte piccole, spesso messe di lato, è impresso silenziosamente più di quello che si possa pensare."
Il Salotto di Eupalino
Architetto Viviana Cuozzo in Frammenti d'Arte e Architettura Sacra. Copyright!
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