Contexture

Indicazioni Sito Web

Contexture Texture designer - Personalizzazione texture - Shop online Abbigliamento e Home Decor Made in Rome.

Abbiamo creato CONTEXTURE per raccontare esperienze, condividere suggestioni e descrivere momenti. Crediamo fortemente nel Made in Italy, ed è per questo che le nostre texture sono pensate, stampate e cucite in Italia, con un’attenzione costante all’innovazione ma rimanendo fedeli alla tradizione sartoriale italiana. Il nostro è un brand di moda 2.0: vogliamo venire incontro alla tua voglia di originalità e creare un prodotto che sia il più vicino possibile ai tuoi desideri. Tutto comincia con la scelta di una delle nostre texture: sarai tu a scegliere se vuoi acquistarle al metro, per farne poi quello che desideri o se applicarle ad una delle nostre proposte moda o ai nostri complementi di arredo. E se hai voglia di essere ancora più originale, ti offriamo il nostro servizio di personalizzazione: raccontaci chi sei, qual è la tua storia o il messaggio che vuoi condividere e noi realizzeremo la tua texture che sarà il tuo modo di essere YOUNIQUE.

Free come Anni Albers alla quale è ispirata questa texture.La nuova texture si ispira al genio creativo di Annelise Else...
17/10/2026

Free come Anni Albers alla quale è ispirata questa texture.

La nuova texture si ispira al genio creativo di Annelise Else Frieda Fleischmann, conosciuta come Anni Albers, artista del Bauhaus che ha rivoluzionato il mondo della tessitura.
Anni sognava di diventare pittrice, ma alla Bauhaus fu indirizzata verso il laboratorio di tessitura, come accadeva a molte studentesse. Quello che inizialmente non era la sua prima scelta diventò la sua rivoluzione: sperimentò materiali innovativi, tecniche e combinazioni inedite, portando il tessile ben oltre i confini della decorazione tradizionale. Creò un linguaggio visivo tutto suo: niente fiori o motivi classici, ma una danza ritmica di geometrie, linee, quadri, fasce di colore, incastri e moltiplicazioni che nelle sue mani si trasformano in composizioni astratte, dove ogni elemento trova il proprio posto senza rinunciare al movimento.

Da questa libertà creativa prende forma Free: una texture contemporanea in cui la parola diventa motivo grafico, si ripete, si intreccia e crea nuovi equilibri. Un omaggio allo spirito di Anni, reinterpretato con uno sguardo attuale.

La palette gioca su un contrasto sofisticato e caldo: Rosa cipria e panna donano eleganza e luminosità, mentre Caramello e nero aggiungono struttura, carattere e quel tocco grafico deciso.
Un equilibrio tra la precisione rigorosa dell’arte d’avanguardia e la leggerezza di uno stile quotidiano.

Perché essere libere significa anche questo: scegliere, sperimentare e trovare il proprio modo di esprimersi.

👉 Scopri Free su contexture.it (link in bio!)

14/10/2026
L’abito corto Bauhaus interpreta l’essenzialità del design modernista attraverso una silhouette dalle linee pulite, ispi...
11/10/2026

L’abito corto Bauhaus interpreta l’essenzialità del design modernista attraverso una silhouette dalle linee pulite, ispirata alla ricerca estetica del Bauhaus degli anni Venti e Trenta.
Il taglio leggermente svasato accompagna la figura con naturalezza, le tasche aggiungono praticità e il colletto è stato ripreso in modo speculare anche sul retro, si chiude con un piccolo bottone sul retro.

Qual è il tuo RESPECT preferito?
La palette 💛🖤o la combo❤️🖤?

Scopri la Capsule Bauhaus su contexture.it

Continua il pre-ordine e solo per le iscritte alla newsletter un codice dedicato

10/10/2026

FREE e RESPECT
I NUOVI RACCONTI DA INDOSSARE

Le lettere di RESPECT prendono forma attraverso linee, semicerchi e quadrati richiamando il linguaggio grafico del Bauhaus.

Ho ripreso quelle geometrie e ho dato loro un significato nuovo e attuale

Ho realizzato 3 modelli nuovi ispirati alla Bauhaus e all’estetica degli anni Venti e Trenta, ma dalle linee contemporanee, io sono di parte e ovviamente li adoro. Aspetto davvero di sapere cosa ne pensi…

Scopri la Capsule Bauhaus su contexture.it

Inizia il pre-ordine e solo per le iscritte alla newsletter un codice dedicato 🖤💛

02/10/2026

Una parola che prende forma, una forma dopo l’altra.
I nuovi Racconti da indossare stanno arrivando!

Non mi interessa fare capi che non abbiano qualcosa da dire, i nostri armadi sono già pieni.
Ma ho sentito il bisogno di qualcosa di diverso. Di raccontare due parole, di indossarle, di capire da dove arrivano e perché, ancora oggi ci toccano così da vicino. Ho sentito il bisogno di studiare le donne del Bauhaus, le loro storie, le loro battaglie e il modo in cui hanno trovato spazio per cambiare le regole. E più cercavo, più mi rendevo conto che quelle storie non erano poi così lontane da noi.
Non vuole essere un racconto moralista, né una lezione, è semplicemente una storia che ha trovato me. E da quella storia sono nate due nuove texture.

FREE / RESPECT.

Tra pochi giorni le iscritte alla Newsletter le scopriranno in anteprima e solo per loro un codice dedicato. Se anche tu vuoi accedere al preordine puoi iscriverti andando sul sito o cliccando il link in bio.👈🏻

30/09/2026

«Sono io che scelgo le storie o sono loro a scegliere me?»
È questa la domanda che mi sono fatta quando sono nate queste due nuove texture.

Ci sono stati giorni in cui ho fatto fatica anche solo ad aprire i social. Non mi piaceva quello che vedevo, e soprattutto quello che mi lasciava dentro. Ma anche fuori, nella vita di tutti i giorni, vedevo ovunque una mancanza continua di rispetto e di libertà. In quel clima, due parole hanno iniziato a risuonarmi dentro in modo fortissimo.

Nel frattempo stavo studiando il Bauhaus per la nuova collezione. All’inizio guardavo quelle forme geometriche, quelle linee, e mi sembravano così lontane da me. Può un foglio a quadretti metterti in difficoltà?
Non volevo che fossero semplicemente “forme appoggiate lì”. Volevo che avessero un senso.

Così ho iniziato a cercare. Ho studiato le donne del Bauhaus, quelle che hanno lottato per poter frequentare corsi e laboratori che inizialmente erano pensati per gli uomini, ho scoperto le loro storie, le loro difficoltà, il modo in cui hanno trasformato i limiti che si sono trovate davanti. Il modo in cui hanno conquistato spazio, libertà e rispetto per essere se stesse.

Lì ho trovato il mio senso. Ho preso quelle geometrie e ho dato loro un significato nuovo, partendo da una storia di 100 anni fa che mi è sembrata più che mai attuale.

Due parole.
Due texture.
Nuove storie da indossare.

FREE / RESPECT.

Coming soon.

«Una nuova comunità di artefici, senza le distinzioni di classe che provocano un’arrogante barriera tra artigiano e arti...
26/09/2026

«Una nuova comunità di artefici, senza le distinzioni di classe che provocano un’arrogante barriera tra artigiano e artista.»
(Walter Gropius, 1919)

Il Bauhaus nasce con l’ambizione di cambiare il modo di fare e pensare l’arte, l’artigianato e il design. Una scuola che parla di una nuova società, di nuove forme, di nuove regole e anche di uguaglianza tra uomini e donne.
Eppure, le figure passate alla storia sono quasi esclusivamente i grandi maestri: Walter Gropius, Johannes Itten, Paul Klee, Wassily Kandinsky.
Nel 1919 le donne sono tantissime. Nel primo semestre sono persino più degli uomini, poi però l’accesso ai laboratori viene progressivamente limitato e molte vengono indirizzate verso la tessitura. Ed è proprio lì che cambiano le regole.
Gunta Stölzl porta la tessitura verso il design industriale, Anni Albers trasforma il tessile in un linguaggio moderno, Marianne Brandt prima donna nel laboratorio dei metalli, Alma Siedhoff-Buscher reinventa il gioco attraverso forme, colori e geometrie, sono celebri i suoi “giochi modulari” per bambini.
Lucia Moholy ha raccontato attraverso la fotografia una parte fondamentale della memoria visiva del Bauhaus.
Lilly Reich l’unica donna a ricoprire il ruolo di direttrice del laboratorio di interior e fabric design. Queste, sono solo alcune delle donne che hanno fatto parte della storia del Bauhaus, una scuola nata per cambiare le regole che ha dovuto imparare, a sua volta, a cambiare le proprie.

Sono partita da qui: dalle forme, dalla geometria, dalla sperimentazione, dalle contraddizioni ma anche dalle parole che quelle forme possono ancora contenere e dirci oggi.

Due parole semplici.
Due nuove texture.
Una nuova storia da indossare.

FREE / RESPECT
Coming soon.

RESPECT. BUT… WHY?Ho scelto di non giudicare. Anche se qui è davvero difficile... Ma ci sto lavorando!Martedì parlavamo ...
24/09/2026

RESPECT. BUT… WHY?
Ho scelto di non giudicare. Anche se qui è davvero difficile... Ma ci sto lavorando!

Martedì parlavamo di rispetto: rispettare non significa essere sempre d’accordo o pensarla allo stesso modo. Significa lasciare spazio all’altro, anche quando sceglie “combinazioni” per noi incomprensibili.
Rispettare significa anche questo: lasciare spazio a ciò che non capiamo, che non avremmo mai scelto, che ci sembra semplicemente sbagliato. Poi, magari, scopriamo che dietro c’è una storia.

Dopo essere stata a Berlino ad agosto, ho capito anche il perché dei calzini con i sandali e, giuro, stavo per cedere.
Ma al di là dell’ironia, anche se c’è poco da ridere dell’ananas sulla pizza😅, il punto è proprio questo: cosa succede quando qualcosa rompe le nostre convinzioni? Prima ci sembra strano, poi ci facciamo delle domande e infine capiamo che anche le regole apparentemente intoccabili possono essere ridiscusse.

Cosa succedeva cent’anni fa quando qualcuno ha provato a ridisegnare da zero le regole dell’arte, del design e della parità? Vi racconterò di una scuola che ha fatto proprio questo: ha messo in discussione forme, regole e idee che sembravano già scritte.
Spoiler: non è andato tutto liscio.

RESPECT. BUT… WHY?
A volte è proprio da quel “why?” che comincia il cambiamento.
C’è qualcosa che, inizialmente, vi faceva storcere il naso e su cui poi vi siete ricredute?

P.S.
Lo so la foto del cappuccino con la pasta è veramente forte…

Una sola parola è la somma di tutto...👉🏻Non sono matta, tutto ha un senso anche quando un senso non ce l’haaaaaaaa.Sono ...
22/09/2026

Una sola parola è la somma di tutto...👉🏻

Non sono matta, tutto ha un senso anche quando un senso non ce l’haaaaaaaa.
Sono io che scelgo le storie o loro a scegliere me?

Indirizzo

Rome

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Contexture pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi