19/03/2026
Per me da sempre il dolce per la festa del papà significa solo e soltanto due ingredienti: crema pasticcera e amarene. Per tantissimi anni in occasione del 19 marzo ho contemplato e consumato in via esclusiva il più iconico dei dolci di tradizione per questa festa, ovvero le mie adoratissime zeppole, ma nel tempo ho aperto le porte anche ad altre alternative, portando in tavola anche dolci diversi. Ma ogni anno almeno per uno di essi cerco di mantenere il mio personale vincolo sui due ingredienti che proprio non possono mancare in questa ricorrenza: crema e amarene.
Tra i vari simboli della festa del papà, uno di quelli più simpatici (dopo i baffoni, che per me sono imbattibili 🤣 ) è la cravatta. Quest'anno dunque ho provato a sperimentare la realizzazione di una CROSTATA CRAVATTA. Guscio e coperchio sono in frolla Lenotre, la farcitura è fatta con confettura di amarene, crema pasticcera al cioccolato bianco e amarene sciroppate.
Mi sono cimentata per la prima volta nella realizzazione di una forma di frolla senza stampo. Rispetto al disegno che avevo preparato, il guscio di frolla per la mia cravattina è venuto in cottura un po' storto, asimmetrico, e quindi poi anche il coperchio di frolla ho dovuto sagomarlo e riadattarlo di conseguenza (trasformandomi in una sarta della frolla, praticamente! 😅), perciò il risultato non è impeccabile e simmetrico come nel progetto originario. Ma del resto anche nella realtà la cravatta ogni tanto fa i capricci e non resta al suo posto perfettamente dritta. E in fondo il bello dell'imperfezione è proprio nella sua adesione alla realtà, non trovate anche voi? 😊🥰
Auguri a tutti i papà! ❤️❤️❤️
Ps: Se scorrete fino in fondo il carosello di immagjni, scoprirete che la crema avanzata dalla crostata ha avuto una fantastica seconda occasione. C'è chi esulta se riceve in dono un mazzo di fiori, chi invece (come me) fa i salti di gioia per qualche scrigno di pasta choux. 🤩🤩🤩