ZAFFERANO MONTE MORRA
MONTE MORRA è meno famoso di Monte Gennaro , forse perché è qualche metro più basso, ma chi è attento ai contenuti, non può fare a meno di innamorarsene . E’ inserito nel Parco naturale regionale Monti Lucretili nel territorio di Marcellina. Geologicamente è un massiccio calcareo venuto su da mari primordiali . Ho trovato io personalmente un ammonite fossile quando da giovan
e frequentavo i suoi boschi. Il monte è interessante anche archeologicamente poiché sono stati scoperti insediamenti umani del neolitico ed insediamenti più recenti di epoca medioevale rappresentati da due romitori
Il conventillo o eremo di S, Angelo ed il romitorio di Fra Anto’. Il primo è stato edificato a ridosso di una parete rocciosa . Un occhio attento può vederlo dalla strada che congiunge Marcellina a San Polo. Secondo alcuni è risalente ai secoli XII e XIII. Il secondo, che è molto più piccolo, poco più di una grotta attrezzata per un singolo monaco è un po’ più in alto, nel versante che guarda S. Polo. Il clima del versante marcellinese è protetto ed esposto a Sud-ovest , ciò permette la rigogliosità dei cultivar di olivo fino a oltre 500 mt . Ovviamente vi crescono con successo numerosissime essenze vegetali Tra le specie più particolari e caratteristiche abbiamo lo “stirax officinalis” che è diventato il simbolo del Parco regionale Monti Lucretili , il coriolus avellana o corniolo ed il “pistacia Therebyntus” o pistacchio selvatico. Una mia curiosità personale è rappresentata da una pianta del genere “ericacee” che ho trovato in un terreno di famiglia ed ancora in corso di identificazione . Vi sono moltissime varietà di Uccelli, … e poi cinghiali, … scoiattoli ed altri animali. Le api adorano l’ambiente ed il clima di Monte Morra ed il miele che producono è di spiccata eccellenza . Le sue pareti a picco sono inoltre molto apprezzate dagli scalatori … Gli appassionati di foto possono sbizzarrirsi a primavera con le orchidee terrestri. Sul versante di prato favale potrete gioire del profumo del timo (thimus serpillum) http://thymus-serpillum.blogspot.it/ … è una specie NON ARBUSTIVA … se volete trovarlo cercate un’erbetta strisciante dalle piccole foglioline , Sul pianoro verso Marcellina è stata trovata anche la liquirizia. Fu proprio nella sistemazione del terreno di famiglia di cui sopra che la mia formazione di Biologo ha ritrovato gli stimoli e le curiosità di una parte di cultura professionale che per forza di cose avevo dovuto abbandonare (lavorando in ospedale come analista). E così mi son dedicato ad identificare e riscoprire quelle essenze vegetali che stimolavano la mia curiosità . Le varie riscoperte ed osservazioni mi hanno portato poi ad una scelta : il fatto che piante con bulbo come cipolle, aglio selvatico, orchidee terrestri e vari crochi fossero così diffuse mi ha spinto a provare l’esito dello zafferano...
I nostri prodotti sono realizzati su terreni gestiti con criteri assolutamente rispettosi della natura, in completa assenza di prodotti chimici e con metodo biocinetico spinto (posso dichiarare che sicuramente sono in assenza di trattamenti da alcuni decenni). Zafferano M.Morra